(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 30 January 2026 **Punto nascita Gruccia, dossier infrastrutturale per sostenere revisione
parere negativo**
La Regione Toscana ha predisposto un approfondito dossier infrastrutturale
sui tempi di percorrenza dal punto nascita dal Valdarno all’ospedale di San
Donato ad Arezzo. Il documento sarà trasmesso alla Asl Toscana Sud Est che
potrà poi inoltrarlo al Ministero della salute, come ulteriore contributo
a supporto della lettera ufficiale del presidente della Regione Toscana,
Eugenio Giani, che il 21 gennaio scorso ha chiesto al Ministero la
revisione del parere negativo obbligatorio espresso dal Comitato Nazionale
Percorso Nascita sulla chiusura del punto nascita dell’Ospedale della
Gruccia.
Il dossier tecnico è stato predisposto dall’assessorato regionale alle
infrastrutture guidato da Filippo Boni per confutare l’ipotesi di
un’adeguata accessibilità alle strutture ospedaliere alternative alla
Gruccia per le partorienti residenti nel Valdarno aretino.
“Siamo tutti impegnati quotidianamente – hanno detto Giani e Boni – al
fianco dei sindaci, dei cittadini e della forze sociali per rafforzare le
motivazioni di richiesta di revisione del parere negativo obbligatorio
espresso dal ministero della salute nel 2025 che obbliga la regione a
deliberare il percorso di chiusura del punto nascita della gruccia. Solo
con il concorso e l’impegno di tutti, mettendo da parte le distinzioni
territoriali e politiche, possiamo arrivare ad ottenere questo importante
traguardo. Auspichiamo che il Ministero valuti con la necessaria attenzione
le motivazioni e che accolga la richiesta di revisione del parere”.
Il documento, elaborato nei giorni scorsi dai tecnici regionali, evidenzia
come i tempi di percorrenza per raggiungere il San Donato di Arezzo dal
territorio del Valdarno risultino mediamente superiori ai 45-50 minuti
anche in condizioni di traffico regolare, con criticità ulteriormente
accentuate in caso di utilizzo del trasporto pubblico locale. I tempi
aumentano sensibilmente – fino a 1 ora e 30 minuti – per il raggiungimento
delle strutture ospedaliere dell’area fiorentina.
Il dossier sottolinea inoltre come tali stime, il cui calcolo è previsto
da un decreto legge nazionale, siano calcolate a partire dalle sedi
municipali e non tengano conto dei tanti centri abitati disseminati sulle
colline del Valdarno, spesso serviti da viabilità secondarie difficili da
percorrere, con il rischio concreto di un raddoppio delle percorrenze
effettive per alcune zone.
A ciò si sommano le rilevanti criticità determinate dai lavori in corso e
programmati lungo la tratta autostradale A1 Valdarno – Arezzo,
frequentemente interessata da congestioni, incidenti (purtroppo anche
mortali) e lunghe code, con evidenti rischi per la sicurezza delle
partorienti.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, il dossier evidenzia
ulteriori elementi di complessità: ai circa 30-40 minuti di percorrenza
ferroviaria da Montevarchi-Terranuova o San Giovanni Valdarno ad Arezzo,
con frequenze concentrate prevalentemente nelle ore di punta, devono
aggiungersi i tempi di adduzione alle stazioni ferroviarie e quelli di
collegamento finale verso l’Ospedale San Donato tramite le linee di
trasporto su gomma.
Analoghe criticità emergono anche per il raggiungimento delle strutture
ospedaliere fiorentine, con tempi complessivi stimati tra 1 ora e 20 minuti
e 1 ora e 30 minuti, ai quali vanno ulteriormente sommati i tempi di
collegamento dalle diverse località del Valdarno alle stazioni ferroviarie
di riferimento.
Il dossier è stato trasmesso al Direttore generale dell’Asl Toscana Sud
Est, dott. Torre, e sarà successivamente inoltrato al Comitato Nazionale
Percorso Nascita nell’ambito del procedimento di revisione attivato dal
Ministero della Salute a seguito della richiesta formale della Regione
Toscana.
Alla luce delle evidenze tecniche emerse, la Regione Toscana ribadisce che
l’eventuale chiusura del punto nascita dell’Ospedale della Gruccia
determinerebbe una grave criticità per la popolazione del Valdarno, a
causa di tempi di percorrenza non sostenibili sia con mezzo privato sia con
trasporto pubblico, soprattutto nell’attuale fase caratterizzata da
importanti lavori infrastrutturali.
Per questi motivi, la Regione Toscana conferma la richiesta di revisione
del parere negativo obbligatorio espresso nel 2025, al fine di scongiurare
la chiusura del punto nascita e garantire condizioni di accessibilità,
sicurezza e tutela del diritto alla salute per le comunità interessate.
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