(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2026 - AstraZeneca ha annunciato un maxi investimento da 15 miliardi di dollari in Cina entro il 2030, rafforzando in modo significativo la propria presenza nel Paese asiatico. La multinazionale biofarmaceutica britannica ha comunicato giovedì che i fondi saranno destinati all’espansione della produzione di farmaci e alle attività di ricerca e sviluppo, come riferito dal Global Times sulla base di una nota stampa condivisa dall’azienda.
L’annuncio arriva in concomitanza con la visita ufficiale in Cina del Primo Ministro britannico Keir Starmer, iniziata mercoledì e destinata a concludersi sabato. Si tratta della prima visita di un capo di governo del Regno Unito a Pechino negli ultimi otto anni e rappresenta un chiaro segnale del tentativo di rilanciare i rapporti economici e commerciali tra Londra e Pechino.
Secondo osservatori ed esperti, l’espansione degli investimenti di AstraZeneca riflette la forte fiducia delle aziende britanniche nel mercato cinese e la loro determinazione a partecipare allo sviluppo economico del Paese. Commentando l’operazione, Starmer ha sottolineato che “creare opportunità per le aziende britanniche nel mondo e garantire benefici ai lavoratori in patria è al centro dei miei impegni internazionali”. L’espansione di AstraZeneca in Cina, ha aggiunto, contribuirà alla crescita dell’azienda e al sostegno di migliaia di posti di lavoro nel Regno Unito.
Dal canto suo, AstraZeneca ha spiegato che l’investimento sfrutterà l’eccellenza scientifica della Cina, le sue capacità di produzione avanzata e le collaborazioni tra gli ecosistemi sanitari cinese e britannico, con l’obiettivo di fornire trattamenti innovativi ai pazienti in Cina e a livello globale. L’amministratore delegato Pascal Soriot ha definito l’operazione “un capitolo entusiasmante” per il gruppo, sottolineando come l’ampliamento delle capacità in settori chiave come la terapia cellulare e i radioconiugati permetterà di offrire terapie di nuova generazione e di contribuire allo sviluppo di alta qualità dell’economia cinese.
AstraZeneca non è un caso isolato. Starmer guida infatti una nutrita delegazione composta da dirigenti senior di oltre 50 grandi aziende britanniche e rappresentanti di importanti istituzioni del Regno Unito, attive in settori strategici come finanza, sanità, manifattura, cultura e industria creativa. Durante la visita, Standard Chartered China ha inaugurato ufficialmente lo Shenzhen Bay Priority Private Banking Center, rafforzando la propria presenza nel settore della gestione patrimoniale in Cina. Il CEO del gruppo Standard Chartered, Bill Winters, partecipa alla missione come membro della delegazione imprenditoriale britannica.
Secondo John Quelch, vicecancelliere esecutivo e professore alla Duke Kunshan University, le dimensioni e il profilo della delegazione dimostrano che non si tratta di una visita simbolica. Il Regno Unito, ha spiegato, ha un urgente bisogno di rilanciare la crescita economica e l’intensificazione di scambi e investimenti con la Cina può svolgere un ruolo costruttivo in questo processo.
Il contesto appare favorevole anche dal punto di vista cinese. Con l’avvio del 15° Piano Quinquennale (2026-2030), orientato allo sviluppo di nuove forze produttive di qualità e al rafforzamento dei consumi interni, le aziende britanniche vedono ampie opportunità di cooperazione. Tom Simpson, amministratore delegato delle operazioni in Cina del China-Britain Business Council, ha evidenziato un crescente ottimismo sulle prospettive di lungo periodo, sottolineando come la ripresa dei consumi interni cinesi possa rappresentare un ulteriore volano per le imprese straniere, incluse quelle del Regno Unito.
