(AGENPARL) - Roma, 23 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 23 January 2026 *Welfare aziendale, approvati i primi 50 progetti della Regione Puglia:
oltre 2 milioni di euro per il benessere di 1.500 lavoratrici e lavoratori.
*L’assessore Casili: “Sosteniamo un modello d’impresa attento alle persone”*
La Regione Puglia compie un passo significativo nel rafforzamento delle
politiche di welfare aziendale a sostegno delle piccole e medie imprese e
delle persone che vi lavorano. Sono stati, infatti, approvati i primi 50
progetti nell’ambito dell’Avviso promosso dal Dipartimento Welfare, che
coinvolgono circa 1.500 lavoratrici e lavoratori. Ai progetti è stato
assegnato un finanziamento complessivo di oltre 2 milioni di euro, sotto
forma di aiuti de minimis, con un contributo pubblico medio di circa 41
mila euro per impresa.
Rilevante la presenza femminile pari al 54,2%. Un dato che conferma il
valore sociale della misura e il ruolo del welfare aziendale come leva
concreta per sostenere l’occupazione femminile, favorire la conciliazione
tra vita privata e professionale e contribuire a una più equa
redistribuzione dei carichi di cura, ancora oggi fortemente sbilanciati. Un
intervento innovativo e strategico che coniuga politiche del lavoro,
sviluppo economico e coesione sociale, con l’obiettivo di migliorare la
qualità della vita lavorativa e accrescere la competitività del sistema
produttivo regionale attraverso la valorizzazione del capitale umano.
Le risorse consentiranno l’erogazione di beni e servizi di welfare tramite
voucher o rimborsi spese, che potranno essere usati dai lavoratori per
finalità didattico-formative dei figli (rette scolastiche, tasse
universitarie, libri), attività di supporto alla cura e gestione dei figli
in età pre-scolare o frequentanti il primo o il secondo ciclo di istruzione
(ludoteche, centri estivi e invernali, baby sitter, laboratori di teatro,
musica, attività sportive), a supporto di cura e gestione di familiari
anziani, non autosufficienti o portatori di disabilità, nonché per servizi
di trasporto pubblico e di assistenza sanitaria integrativa.
«Con questo Avviso – dichiara l’assessore al Welfare e allo Sport *Cristian
Casili* – la Regione Puglia sceglie di investire nel benessere delle
lavoratrici e dei lavoratori come fattore strategico di sviluppo. Il
welfare aziendale non è un costo, ma un investimento che migliora la
qualità del lavoro, rafforza le organizzazioni produttive e rende il nostro
sistema economico più competitivo e inclusivo. I numeri di questa prima
graduatoria ci dicono che le imprese pugliesi, anche le più piccole, sono
pronte a raccogliere questa sfida».
Dal punto di vista del tessuto produttivo, la misura intercetta
prevalentemente imprese di dimensioni contenute: 37 beneficiari sono micro
e piccole imprese con meno di 50 dipendenti, mentre 13 sono medie imprese.
Un elemento che conferma come il welfare aziendale sia una opportunità
concreta e accessibile anche alle PMI, che rappresentano l’ossatura
dell’economia pugliese e un presidio fondamentale di occupazione e coesione
territoriale.
“Questi progetti – aggiunge *Casili *– dimostrano che è possibile costruire
modelli di impresa più attenti alle persone, capaci di rispondere ai
bisogni reali delle famiglie e di generare valore sociale oltre che
economico. Il welfare aziendale è uno strumento fondamentale per promuovere
pari opportunità, sostenere la genitorialità e accompagnare le
trasformazioni del lavoro in una fase storica complessa».
La distribuzione territoriale dei progetti evidenzia una diffusione ampia e
capillare su tutto il territorio regionale. Ampia e articolata la gamma
degli interventi previsti nei Piani di Welfare aziendale: dai servizi per
il tempo libero dei lavoratori e dei loro familiari ai beni e servizi per
le attività educative e formative dei figli, dall’assistenza sanitaria
integrativa – con particolare riferimento alla diagnostica e alle cure
odontoiatriche – ai servizi di trasporto pubblico, fino agli interventi di
assistenza e cura per bambini, anziani, persone non autosufficienti o con
disabilità.
Resta, intanto, aperta la possibilità per le PMI pugliesi di candidarsi
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