(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 20 January 2026 Disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale
DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DI
COMMERCIO NELLA REGIONE
DEL VENETO
Assessorato allo Sviluppo economico – Ricerca e Innovazione e Attrazione Investimenti
Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria
Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese
Assessorato allo
Sviluppo economico
UNA PROPOSTA DI RIFORMA ORGANICA
Ricerca e
Innovazione
Attrazione e
La proposta di disegno di legge aggiorna, riordina e raccoglie in un unico testo la normativa relativa alle
Investimenti
seguenti materie:
il commercio al dettaglio su area privata e all’ingrosso;
il commercio su area pubblica;
la vendita di stampa quotidiana e periodica;
l’attività di somministrazione di alimenti e bevande;
la distribuzione
deilecarburanti.
Il testo,
condiviso con
associazioni di categoria maggiormente rappresentative, è composto da 106 articoli
complessivi rispetto agli attuali 166 articoli previsti dalle disposizioni vigenti.
Assessorato allo
Sviluppo economico
Ricerca e
FINALITÀ TRASVERSALI
Innovazione
Attrazione e
Investimenti
Semplificazione e razionalizzazione della legislazione quali interventi funzionali a rimuovere gli ostacoli
amministrativi e procedurali che condizionano le attività economiche e la qualità dei servizi erogati ai cittadini
e alle imprese, anche attraverso la rimozione di disposizioni datate non più in linea con le normative statali e
regionali di settore sopravvenute.
Riordino della normativa in un unico testo delle diverse disposizioni che regolano le principali attività
commerciali e produttive del territorio regionale.
L’intervento è coerente con le finalità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Assessorato allo
Sviluppo economico
Ricerca e
COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREA PRIVATA
Innovazione
Attrazione e
Investimenti
Introdotto il regime del procedimento unico SUAP per l’apertura delle grandi strutture di vendita (articolo 27). In
esso convergono i procedimenti edilizi e ambientali di competenza, rispettivamente, del Comune e della Provincia.
Confermata l’attenzione dedicata alle politiche attive per la crescita ed il rilancio del settore in ambito urbano (con
particolare riferimento a: distretti del commercio, luoghi storici del commercio, commercio tradizionale svolto
dagli esercizi di vicinato) (articoli 19, 20 e 21).
Assessorato allo
Sviluppo economico
Ricerca e
COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREA PRIVATA
Innovazione
Attrazione e
Investimenti
Profilo urbanistico
Medie strutture di vendita: lo strumento urbanistico comunale localizza le aree idonee all’insediamento delle
strutture commerciali con superficie compresa tra i 501 e i 2.500 mq (articolo 31, comma 2).
In particolare, allo scopo di assicurare un maggiore coordinamento pubblico sullo sviluppo della rete distributiva
commerciale costituita dalle medie strutture di più ridotte dimensioni, viene demandata alla Giunta regionale la
definizione dei criteri per l’individuazione da parte degli enti competenti, nei rispettivi strumenti di programmazione
urbanistica e territoriale, delle aree idonee all’insediamento delle medie strutture di vendita con superficie superiore a
500 mq al di fuori dei centri storici, in analogia con quanto già previsto per le grandi strutture di vendita e per le medie
strutture con superficie superiore a 1.500 mq.
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Sviluppo economico
COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREA PRIVATA
Ricerca e
Innovazione
Attrazione e
Investimenti
Medie strutture di vendita: al fine di consentire uno sviluppo sostenibile delle strutture commerciali con superficie
superiore a mq. 250 e sino a 1500 mq sono state introdotte le seguenti misure:
viene esteso lo studio di impatto viabilistico a tutte le medie strutture di vendita del settore alimentare con superficie
di vendita superiore a 500 mq (articolo 32);
Viene esteso alle medie strutture di vendita con superficie superiore a 500 mq l’onere di sostenibilità per il settore
commercio (articolo 22), attualmente previsto per le sole grandi strutture di vendita da ubicarsi al di fuori dei centri
storici e con il quale sono finanziate, tra l’altro, le politiche attive regionali in favore dei distretti del commercio.
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Sviluppo economico
COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREA PUBBLICA
Ricerca e
Innovazione
Semplificato il regime di accesso all’attività di commercio su area pubblica attraverso l’introduzione della SCIA in
Attrazione e
sostituzione del regime autorizzatorio (articolo 42). È altresì prevista la presentazione contestuale al SUAP della
Investimenti
SCIA e della richiesta di iscrizione nel Registro imprese della Camera di Commercio competente per territorio, per
coloro che intendano iniziare l’attività di impresa.
In caso di attività su posteggio l’efficacia della SCIA è subordinata al rilascio della concessione da parte del Comune.
Demandata ai Comuni la possibilità di prevedere mercatini dell’antiquariato specificamente dedicati agli operatori
non professionali (cd. hobbisti) (articolo 47). I Comuni decidono in piena autonomia se e come destinare posteggi agli
operatori professionali.
Gli operatori non professionali partecipano ai mercatini dell’antiquariato per un massimo di dieci giornate all’anno
in tutto il territorio regionale (attualmente ne sono previste sei).
Individuate specificamente, rispetto alle previsioni generali di cui all’articolo 29 del decreto legislativo n. 114 del
1998 (recante la disciplina statale del settore commercio), le fattispecie sanzionatorie di particolare gravità che
determinano la sospensione dell’attività di commercio su aree pubbliche: estensione abusiva della superficie oltre un
terzo rispetto a quella concessa e mancato pagamento dei tributi comunali (articolo 49).
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Sviluppo economico
STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA
Ricerca e
Innovazione
Attrazione e
Investimenti
Promozione della modernizzazione della filiera distributiva editoriale, anche attraverso la riqualificazione
strutturale e tecnologica dei punti vendita attraverso le misure di sostegno al settore del commercio (articolo 52).
Sono state recepite le misure di semplificazione in favore del settore già introdotte con la legge regionale 15 marzo
2022, n. 7, in particolare (articolo 54):
• apertura dei punti vendita soggetta a SCIA;
• il titolo abilitativo consente la vendita di altri prodotti al dettaglio nel rispetto della normativa vigente;
• è stata ampliata la gamma di prodotti alimentari che possono essere posti in vendita in assenza dei requisiti
professionali prescritti dalla vigente normativa statale; trattasi di prodotti preconfezionati quali gelati, patatine,
snack e bevande, ad eccezione di quelle alcoliche, superalcoliche e del latte.
Possibilità di svolgimento dell’attività anche per mezzo di distributori automatici.
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Sviluppo economico
ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
Ricerca e
Semplificata la definizione di superficie di somministrazione, in quanto non si tiene conto delle aree esterne con
Innovazione
strutture non ancorate al suolo (cd. plateatici pubblici) (articolo 61 ).
Attrazione e
Investimenti
Demandata ai Comuni la programmazione delle attività sulla base degli indirizzi stabiliti dalla nuova legge (es.
vocazione delle diverse aree territoriali, salvaguardia delle aree di interesse artistico, ambientale, storico e culturale,
esistenza di progetti di valorizzazione dei distretti del commercio, salvaguardia dei luoghi storici del commercio,
etc.) (articolo 62).
Per quanto concerne la cd. somministrazione non assistita, svolta nell’ambito degli esercizi di vicinato, panifici,
gelaterie artigianali, yogurterie e assimilabili, i clienti i potranno usufruire solo di piani d’appoggio senza alcun
servizio assistito. In caso di esercizio congiunto di attività commerciale di vendita di prodotti alimentari e attività
artigianale, la somministrazione non assistita è ammissibile qualora sia prevalente l’attività commerciale in termini di
superficie di vendita (articolo 68).
Ridotto a quindici giorni consecutivi (dai trenta giorni oggi vigenti) il periodo di svolgimento della
somministrazione temporanea in occasione di manifestazioni, sagre e fiere di natura commerciale (articolo 69). Il
periodo massimo di quindici giorni è riferito al singolo operatore. La disposizione non riguarda i casi di
somministrazione ordinaria effettuata in occasione di fiere promozionali di cui alla L.R. n. 11/2002, essendo già
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Sviluppo economico
IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI
Ricerca e
Innovazione
Attrazione e
Investimenti
Istituzione, da parte della Giunta regionale, di un Tavolo tecnico carburanti, composto dalle organizzazioni delle
imprese di categoria maggiormente rappresentative e da ANCI Veneto, coordinato dalla struttura regionale competente
in materia di commercio, per il monitoraggio dei processi di riqualificazione e riorganizzazione della rete distributiva
regionale (articolo 83).
Liberalizzate
attività
servizi
integrativi
svolti
negli
impianti
distribuzione
carburanti
(articolo 87).
Semplificato il regime amministrativo per lo svolgimento di alcune attività e servizi integrativi:
l‘ articolo 87 stabilisce che il rilascio della concessione o dell’autorizzazione per l’installazione e l’esercizio degli
impianti autostradali e stradali abilita anche allo svolgimento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande,
vendita di quotidiani e periodici e vendita di prodotti del settore alimentare e non alimentare.
Rafforzate le previsioni sanzionatorie che garantiscono l’effettivo smantellamento dell’impianto di distribuzione
carburanti chiuso definitivamente (articolo 102).
Nelle more dell’adozione del quadro strategico nazionale per il recepimento del regolamento europeo n. 1804 del 2023
in materia di combustibili alternativi è previsto l’obbligo, per i nuovi impianti stradali e autostradali (articolo 84),
di dotarsi di:
• colonnine per la ricarica elettrica, rapida o ultrarapida;
• self- service prepagamento per i prodotti erogabili con tale modalità;
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