(AGENPARL) - Roma, 18 Gennaio 2026Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parteciperà questa settimana all’incontro annuale del World Economic Forum (WEF) a Davos, in Svizzera, segnando un ritorno in persona dopo aver preso parte all’edizione precedente tramite collegamento remoto. La 56ª edizione del Forum si svolgerà dal 19 al 23 gennaio 2026 e vedrà la partecipazione di una delle più numerose delegazioni americane mai inviate, con alti funzionari e ministri al seguito del presidente statunitense.
L’evento internazionale, che riunisce leader politici, economici e culturali da oltre 130 Paesi, affronterà questioni centrali come la cooperazione globale, la resilienza economica e le sfide geopolitiche più urgenti. Secondo quanto riportato dal Guardian, la presenza di Trump e della sua delegazione è vista come un momento chiave nei dibattiti sul futuro dell’ordine mondiale, soprattutto in un contesto segnato da tensioni su commercio, difesa e relazioni transatlantiche.
Tra i partecipanti attesi figurano numerosi leader internazionali e capi di governo, tra cui il primo ministro canadese Mark Carney, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il vicepresidente cinese He Lifeng, oltre a molti altri rappresentanti politici di alto livello. L’Ucraina sarà rappresentata dal presidente Volodymyr Zelenskyy, che dovrebbe utilizzare la piattaforma per sollecitare il sostegno degli alleati nei negoziati sulla sicurezza post-conflitto.
L’edizione 2026 del WEF si svolge sotto il tema “A Spirit of Dialogue”, con l’obiettivo dichiarato di stimolare il dialogo tra le principali potenze mondiali, le imprese e le istituzioni globali. Nonostante il ruolo cruciale dell’incontro, il nuovo co-presidente del Forum André Hoffmann ha affermato recentemente che non ci si aspetta “miracoli” dalla presenza di Trump, sottolineando al tempo stesso l’importanza della discussione su questioni globali complesse.
La partecipazione di Trump arriva in un momento di intensi dibattiti internazionali su commercio, sicurezza e alleanze strategiche, con un chiaro interesse degli Stati Uniti a riaffermare la propria influenza sulle questioni globali. L’evento vedrà, oltre ai leader politici, anche un’ampia presenza di dirigenti aziendali e rappresentanti della società civile, confermando ancora una volta l’importanza del WEF come piattaforma di dialogo multilaterale.
