(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2026Il profilo informatico dell’Autorità Portuale di Ancona è stato oggetto di un attacco hacker, che ha coinvolto la navigazione, le concessioni e tutte le imprese e i dipendenti collegati al porto. Nonostante la gravità dell’episodio, il database principale è rimasto inviolato, grazie a backup efficaci che hanno preservato il 98% dei dati.
L’attacco, avvenuto l’11 dicembre scorso, è stato rivendicato solo in questi giorni dai pirati informatici attraverso un post sui social. Tra i documenti trafugati figurerebbero circa 56mila file dell’Autorità Portuale dell’Adriatico Centrale, inclusi materiali sensibili come la proposta di MSC per la gestione del terminal crociere, le password di accesso al PNRR e le spese del presidente Vincenzo Garofalo.
Nonostante le rassicurazioni della dirigenza, restano alcune preoccupazioni riguardo ai dati sensibili dei lavoratori del porto. L’episodio solleva anche la domanda su perché la comunicazione sia avvenuta con più di un mese di ritardo.
L’Autorità Portuale ha ribadito che la situazione è sotto controllo e che la maggior parte delle informazioni resta protetta.