(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 09 January 2026 *LISTE D’ATTESA IN SANITÀ*
*DECARO FIRMA PROVVEDIMENTO: LISTE D’ATTESA SI ABBATTONO CON LA
COLLABORAZIONE DI TUTTI*
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha firmato oggi il
provvedimento per l’adozione di piani sperimentali utili alla riduzione
delle liste d’attesa in sanità da predisporre entro 15 giorni dall’adozione
del presente provvedimento, da ciascuna Azienda ed Ente del SSR Piani
Aziendali.
L’obiettivo è il recupero delle prestazioni ambulatoriali prenotate oltre i
valori soglia della classe di priorità, anche attraverso:
– aperture straordinarie degli ambulatori nei giorni di sabato e domenica;
– estensioni delle fasce orarie che consentano la funzionalità giornaliera
degli ambulatori sulle 12 ore;
-eventuali prolungamenti delle attività degli ambulatori fino alle ore 23,
applicando tale disposizione in via prioritaria al recupero delle
prestazioni con priorità U e B (Urgenti e Brevi) per una durata di 5 mesi.
“Il mio primo provvedimento è dedicato ai cittadini che in questi mesi mi
hanno chiesto di assumere un impegno: prendermi cura della loro salute – ha
dichiarato il presidente Decaro – non si tratta di una soluzione definitiva
all’annoso problema delle liste d’attesa, presente in tutta Italia, ma
l’inizio di un percorso che ci deve vedere tutti collaborare, anche i
pazienti. In questi mesi abbiamo studiato dati e flussi, certamente ci sono
ritardi e falle nel sistema dell’offerta ma non si può trascurare
assolutamente il dato sulla domanda inappropriata.
Oltre il 40% delle prescrizioni di radiodiagnostica (TAC e risonanza
magnetica) risulta potenzialmente inappropriato. Questo significa sottrarre
un esame utile a chi ne ha davvero bisogno. Ho chiesto uno sforzo alle
aziende sanitarie regionali ma al contempo tutti gli operatori sanitari
devono remare nella stessa direzione affinché si lavori insieme per un
sistema sanitario più efficace laddove c’è veramente bisogno.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma siamo consapevoli che per
problemi complessi non esistono soluzioni semplici. I piani che saranno
adottati saranno volutamente sperimentali perché accompagnati d un sistema
di monitoraggio che coinvolgerà l’intera filiera: dalle prescrizioni,
all’attività degli ambulatori alla capacità del sistema di rispondere sulle
richieste urgenti”.
I Piani aziendali sperimentali dovranno contenere gli indicatori di
monitoraggio per consentire la valutazione della costo-efficacia degli
interventi, dell’appropriatezza prescrittiva delle prestazioni oggetto di
recupero, nonché delle criticità applicative.
Il monitoraggio dovrà essere effettuato dalla Cabina di Regia Monitoraggio
Liste di Attesa, ad integrazione delle previsioni nazionali e regionali in
materia, articolandosi attraverso la produzione di reportistica e riunioni
su base mensile.
Nell’ambito dei Piani Aziendali sperimentali, saranno riportate le misure
adottate e programmate in materia di garanzia del percorso di tutela e le
modalità di comunicazione al pubblico.
I Piani Aziendali Sperimentali e, in particolare, gli eventuali oneri
aggiuntivi derivanti devono essere inoltre preventivamente validati e
autorizzati a livello regionale.
Al fine di garantire il percorso di tutela, i Direttori Generali e i
Commissari Straordinari devono garantire le prestazioni in favore dei
cittadini, nei tempi previsti dalla prescrizione secondo le seguenti
modalità:
– attraverso l’utilizzo dell’attività libero-professionale
intramuraria, delle prestazioni aggiuntive o del sistema privato
accreditato, sulla base della tariffa nazionale vigente;
– per quanto riguarda il ricorso alle strutture private accreditate,
deve avvenire, inderogabilmente, nei limiti di spesa già stabiliti dalla
Regione.
L’attività libero-professionale intramoenia non può comportare per ciascun
dipendente e per ciascun professore e ricercatore universitario inserito
in assistenza, un volume di prestazione superiore a quello assicurato per i
compiti istituzionali, con conseguente responsabilità in capo alle
direzioni strategiche aziendali delle relative verifiche, ed applicazione
di misure, consistenti anche nella sospensione del diritto all’attività
stessa.
Le Aziende ed Enti del SSR devono predisporre, entro il 31 gennaio 2026,
una relazione recante le modalità di attuazione e gli esiti delle attività
di verifica citate.
Entro la medesima data, il Dipartimento Promozione della Salute e del
Benessere Animale deve provvedere:
a) alla costituzione dell’Organismo paritetico regionale per la verifica
dello svolgimento dell’attività libero professionale intramuraria;
b) all’aggiornamento della normativa regionale in materia di attività
libero professionale intramuraria e extramuraria.
Le Direzioni Strategiche delle Aziende ed Enti del S.S.R. e i Commissari
Straordinari, in base alle prestazioni in lista d’attesa e al fabbisogno
assistenziale, devono procedere:
a) alla ridefinizione qualitativa e quantitativa dei volumi di attività e
della tipologia delle prestazioni delle strutture pubbliche e private
accreditate, mediante rivisitazione dell’accordo contrattuale.
b) alla riprogrammazione delle ore di medicina specialistica ambulatoriale
interna;
c) alla richiesta di prestazioni, in via eccezionale e temporanea, ad
integrazione dell’attività istituzionale, da parte delle aziende ai propri
dirigenti allo scopo di ridurre le liste di attesa o di acquisire
prestazioni aggiuntive, soprattutto in presenza di carenza di organico e
impossibilità anche momentanea di coprire i relativi posti con personale in
possesso dei requisiti di legge, in accordo con le equipe interessate nei
limiti finanziari previsti dalla normativa vigente in materia;
d) all’incremento delle ore a specialisti ambulatoriali interni già in
servizio o attivazione di nuove ore di specialistica ambulatoriale interna
con stipulazione di rapporti convenzionali finalizzati alla riduzione dei
tempi di attesa. In particolare, eventuali oneri aggiuntivi devono essere
preventivamente autorizzati a livello regionale.
Il RUAS trasmetterà all’ “Organismo di verifica e controllo sull’assistenza
sanitaria”, con cadenza trimestrale, un rapporto di monitoraggio delle
prestazioni critiche e delle liste di attesa in ambito aziendale,
segnalando le eventuali criticità e indicando le azioni correttive
eventualmente poste in essere.
Tutte le disposizioni contenute nel presente provvedimento concorrono al
raggiungimento degli obiettivi economico-gestionali di salute e di
funzionamento dei servizi dei direttori Generali delle Aziende ed Enti del
SSR per l’anno 2026.
Il presidente Decaro nelle prossime ore incontrerà i direttori generali e i
commissari straordinari delle aziende sanitarie nonché le organizzazioni
sindacali dalle Funzione pubblica.
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