(AGENPARL) - Roma, 4 Gennaio 2026 - La Cina ha chiesto agli Stati Uniti di rilasciare immediatamente il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie, Cilia Flores, esprimendo “seria preoccupazione” per il loro controllo forzato e per il trasferimento fuori dal Venezuela. La posizione di Pechino è stata resa nota domenica da un portavoce del Ministero degli Esteri cinese, in risposta alle notizie secondo cui, il 3 gennaio, forze statunitensi avrebbero catturato il capo di Stato venezuelano e la consorte.
Secondo il portavoce, l’azione degli Stati Uniti costituisce una chiara violazione del diritto internazionale, delle norme fondamentali delle relazioni internazionali e degli scopi e principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. La Cina ha quindi sollecitato Washington a garantire la sicurezza personale di Maduro e di sua moglie, a procedere al loro immediato rilascio, a cessare qualsiasi tentativo di rovesciamento del governo venezuelano e a risolvere la crisi attraverso il dialogo e la negoziazione.
La reazione di Pechino segue l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump, che sabato ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno condotto un “attacco su larga scala contro il Venezuela”, affermando che Maduro e la moglie sarebbero stati catturati e trasferiti fuori dal Paese. Trump ha inoltre pubblicato sui social media un’immagine che mostrerebbe Maduro a bordo della USS Iwo Jima, presentandola come uno degli ultimi sviluppi dell’operazione militare statunitense.
L’intervento militare degli Stati Uniti ha suscitato forte preoccupazione e condanna nella comunità internazionale. Diversi Paesi hanno espresso opposizione e critiche per l’uso della forza contro la nazione sudamericana. Già sabato, il Ministero degli Esteri cinese aveva manifestato “profondo sgomento” e una “ferma condanna” per quella che ha definito una palese violazione della sovranità di uno Stato e un’azione diretta contro il suo presidente in carica.
Secondo Pechino, tali atti egemonici da parte degli Stati Uniti compromettono gravemente il diritto internazionale, violano la sovranità del Venezuela e rappresentano una minaccia per la pace e la sicurezza in America Latina e nella regione caraibica. La Cina ha ribadito la propria ferma opposizione e ha invitato Washington a rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, cessando ogni azione che metta in pericolo la sicurezza e l’indipendenza di altri Paesi.
