(AGENPARL) - Roma, 2 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 02 January 2026 COMUNICATO STAMPA
“MUTE MUTE”: lo spettacolo che inaugura il Nuovo Anno
Una collaborazione tra il Conservatorio Scarlatti e il Pan Teatro
Sabato 10 gennaio 2026 ore 17.30 Sala Ferrara – Conservatorio di Musica
Alessandro Scarlatti
Ingresso libero sino ad esaurimento posti
Il Conservatorio Alessandro Scarlatti inaugura il Nuovo Anno annunciando la
collaborazione con il Pan Teatro con lo spettacolo “Mute Mute”, una esibizione di
prosa contemporanea con musiche dal vivo. Appuntamento il 10 gennaio alle ore
17.30 presso la Sala Ferrara del Conservatorio Alessandro Scarlatti ad ingresso
libero sino ad esaurimento posti.
Lo spettacolo, con la regia di Emanuele Martorana, verrà eseguito da selezionati allievi
del Pan Teatro, accompagnati dall’ensemble del conservatorio: quintetto d’archi,
percussioni e pianoforte formati da Chiara Bellavia, Federico De Zan, Alberto Fidone,
Umberto Gallina, Onofrio Claudio Gallina, Paolo Lombardo, Francesco Palmisano.
Lo spettacolo affonda le radici su specifiche tematiche quali: come riconoscersi durante
un periodo di cambiamento? Come dar corso ai propri desideri in un corpo e in una
società che continuamente variano? Nelle mutevoli mute che indossiamo ci si può
spesso perdere, non riconoscere, rendendo tortuosa la facoltà di comprenderne il
processo. Un gruppo di adolescenti si incontra per provare a discuterne, per provare a
venirne a capo. Da libere ispirazioni tratte da opere di Ibsen, Molière e Orwell, ci si
perderà in una ricerca del sé mentre esso stesso seguiterà silenzioso a mutare.
L’idea di partenza si tradurrà lentamente in un movimento scenico teso a rappresentare
il continuo flusso di mutazioni che avvengono all’interno del corpo e della mente di un
adolescente.
Lo studio su trucchi e costumi di scena rivela una forte enfasi sulle piume e sugli
uccelli; elementi che si legano direttamente al tema del “mutare” come processo di
spogliamento e trasformazione. Simbolo della metamorfosi adolescenziale, non sono
solo elementi decorativi, ma suggeriscono la perdita di un’identità passata e la crescita
di una nuova.
L’utilizzo di elementi esteticamente pesanti in costumi neutri e leggeri sottolinea il
continuo scontro tra la leggerezza e la pesantezza che anima le loro vite.
La scelta delle musiche di Antonín Dvořák, Edvard Grieg, Modest Petrovič
Musorgskij, è stata dettata da un indirizzo drammaturgico di decontestualizzazione
dell’epoca. I periodi possono cambiare, il tormento interiore dell’adolescenza permane
identico fin dalla notte dei tempi.
È da qui che deriva la naturale nascita della collaborazione con musicisti capaci di
interpretare nel modo più corretto i predetti autori.
Regia e drammaturgia Emanuele Martorana.
Con Sara Rubino e Federico Cucchiara, Vincenzo Lipaldo, Daniele Marcenò, Giulia
Martorana, Marta Streva, Fabiola Vaglica.
Coreografie Giulia Martorana
Musiche Antonín Dvořák, Edvard Grieg, Modest Petrovič Musorgskij
Esecuzione musiche ensemble del Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti
Francesco Palmisano violino
Paolo Lombardo violino
Chiara Bellavia viola
Federico De Zan violoncello
Alberto Fidone contrabbasso
Umberto Gallina percussioni
Onofrio Claudio Gallina pianoforte
Costumi Sofia Minafra
Produzione Pan Teatro
foto Andrea Giammarinaro
