(AGENPARL) - Roma, 5 Dicembre 2025(AGENPARL) – Fri 05 December 2025 **In viaggio tra le Asl toscane, Monni: “Scelgo come metodo di lavoro la
partecipazione”**
Prima tappa in mattinata all’ospedale San Luca di Lucca: le eccellenze,
come la banca delle cornee, e gli investimenti in tecnologia
/Scritto da Walter Fortini, venerdì 5 dicembre 2025 alle 15:28/
All’ospedale di Lucca cresce il pronto soccorso, si completa il
rinnovamento tecnologico del reparto di medicina nucleare, dove è stata
installata una nuova Pet/Ct digitale, ed è in fase di attivazione a
radioterapia il nuovo acceleratore lineare. Tre interventi che raccontano
come la Toscana investa sulla sanità pubblica per garantire ai cittadini
risposte sempre migliori e più efficaci ai loro bisogni di salute: una
sanità pubblica diffusa e all’avanguardia allo stesso tempo.
Sono alcune delle istantanee del minitour dell’assessora al diritto alla
salute e alle politiche sociali Monia Monni sul territorio dell’Asl Toscana
Nord Ovest. Una visita, iniziata stamani a Lucca (dove l’assessora ha avuto
modo di conoscere anche la banca delle cornee dell’ospedale) e poi
proseguita a Pisa, nella futura casa di comunità di via Garibaldi, nella
Rsa Umberto Viale e in un hospice. Un viaggio per conoscere eccellenze ma
anche analizzare problematiche che hanno bisogno di essere risolte.
“Ho intenzione di impostare il lavoro dei prossimi cinque anni in maniera
molto partecipata, facendo sentire tutti i dipendenti come parte di una
squadra – illustra ai cronisti la neo assessora al diritto alla salute e
alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni -. Il viaggio nelle
aziende sanitarie toscane avviato oggi e il confronto che ne scaturirà
servirà anche a questo. Sono qui per ascoltare. Sarà l’occasione per
conoscere e valorizzare le eccellenze, che certo non mancano nel nostro
servizio sanitario regionale, ma anche per individuare gli elementi di
criticità e concentrare il nostro lavoro sulla loro soluzione”.
L’ospedale San Luca di Lucca è stato inaugurato solo dieci anni fa. Ma in
dieci anni gli investimenti non si sono mai fermati e la struttura ha
continuato a crescere. “Si è investito soprattutto in tecnologia –
annota l’assessora -, riuscendo così ad offrire ai pazienti, per i loro
bisogni di salute, interventi sempre meno invasivi e con tempi di recupero
sempre più rapidi”.
Ma non sono mancati anche investimenti sugli spazi. “E’ stato fatto ad
esempio sul pronto soccorso – prosegue ancora l’assessora -, con un primo
ampliamento di oltre 130 metri quadri e una riorganizzazione interna. E’ un
prima risposta al sovraffollamento di questo reparto, la cui soluzione
passa anche dal potenziamento dell’assistenza sul territorio”. “Qui a
Lucca stiamo lavorando all’apertura infatti di cinque case di comunità, su
cui abbiamo investito 14 milioni di euro – spiega -. Ci crediamo
moltissimo, perché le Case di comunità saranno il luogo dell’integrazione
tra sociale e sanitario e saranno il luogo della presa in carico
complessiva dei pazienti. Queste strutture eviteranno che la porta
d’accesso del pronto soccorso diventi l’unico modo per risolvere i propri
problemi di salute e di non trovarsi soli dopo aver varcato in uscita la
porta dell’ospedale”.
Il viaggio nei reparti dell’ospedale lucchese è proseguito per oltre due
ore. La prima tappa è stata la banca delle cornee, attiva dal 1999 e
riferimento nazionale per la distribuzione di tessuti corneali e della
membrana amniotica. L’attività del laboratorio ha reso possibile ventimila
trapianti in tutta Italia: più di settecento sono stati i donatori
nell’ultimo anno. Il reparto produce anche uno speciale preparato –
l’OmogM, ovvero la membrana amniotica omogenizzata – che si usa come una
sorta di collirio per talune patologie e la cui richiesta è in forte
crescita.
Innovativa anche la nuova Pet/Ct digitale da poco messa in funzione nel