(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 05 November 2025 PMI, PAVANELLI (M5S): L’ULTIMO DELIRIO DELLA LEGA E’ DICHIARARE GUERRA AI PARRUCCHIERI
PMI, PAVANELLI (M5S): L’ULTIMO DELIRIO DELLA LEGA E’ DICHIARARE GUERRA AI PARRUCCHIERI
Roma, 5 nov. – “Purtroppo non è uno scherzo, ma la triste realtà. La Lega, con la firma anche del capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, ha presentato una proposta di legge che prevede di limitare il numero di parrucchieri, barbieri e acconciatori abilitati a esercitare la professione. Un testo che sa di ritorno al medioevo economico e che rappresenta un vero e proprio attacco al lavoro autonomo, alla concorrenza e alla libertà d’impresa garantita dalla Costituzione italiana e dal diritto europeo. Secondo il disegno di legge, sarà un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a stabilire, ogni anno e per i prossimi cinque, quanti acconciatori potranno lavorare in ogni comune italiano, sulla base di criteri come il “grado di innovazione dei servizi” o la “densità degli esercizi commerciali”. In pratica, si tratta di un contingentamento che rischia di trasformare il settore in un oligopolio, tagliando fuori migliaia di piccoli imprenditori e artigiani che ogni giorno, con sacrificio e professionalità, tengono in piedi le nostre città e i nostri quartieri. Ma non basta: la Lega propone persino un “Piano nazionale di riduzione del numero degli esercenti”, con incentivi alla chiusura delle attività e alla “riqualificazione professionale”. In altre parole: pagare le persone per smettere di lavorare. Un’idea talmente assurda da far pensare che chi l’ha scritta non abbia la minima percezione della realtà economica del Paese, né rispetto per chi vive del proprio mestiere. E come se non bastasse, la proposta prevede un inasprimento mostruoso delle sanzioni che passano – nel massimo – da 5.000 a 50.000 euro. Un accanimento sproporzionato e ingiustificato che mostra tutta la distanza di questo partito dai problemi veri delle famiglie italiane. La Lega, che a parole dice di difendere il “Made in Italy” e le piccole imprese, nei fatti propone di chiuderle. Questa legge è un abominio giuridico, un attentato alla concorrenza e una misura probabilmente incostituzionale, che tradisce i principi fondamentali del mercato unico europeo. Mentre il Paese chiede meno burocrazia e più libertà economica, la Lega propone di imbavagliare un intero settore produttivo, imponendo limiti medievali e logiche di casta. L’Italia ha bisogno di valorizzare chi lavora, non di limitarlo. Ha bisogno di crescita, non di decreti che puniscono chi osa aprire una bottega. Questa proposta va ritirata immediatamente: è un insulto a migliaia di artigiani, parrucchieri e piccoli imprenditori che rappresentano il vero volto del nostro Made in Italy”. Lo afferma con una nota la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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