(AGENPARL) - Roma, 16 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Thu 16 October 2025 «La Commissione Pesca del Parlamento europeo, con una chiara maggioranza, ha confermato oggi la deroga che permetterà per altri quattro anni la pesca delle vongole sotto taglia nell’Adriatico. Un impegno mantenuto da Forza Italia e un risultato di grande valore politico, a tutela di un settore strategico per il Paese, che conta quasi 800 imbarcazioni e un fatturato da 54 milioni di euro, fondamentale per le nostre marinerie e per il reddito di centinaia di famiglie e imprese del Nord Est e del Centro Italia». Lo dichiara l’eurodeputato Marco Falcone, vicecapo delegazione di Forza Italia nel Gruppo PPE a Bruxelles e Strasburgo, nonché membro sostituto della Commissione Pesca, che ha coordinato la votazione decisiva per respingere l’obiezione presentata da alcuni parlamentari spagnoli volta a cancellare la deroga sulla pesca delle vongole dell’Adriatico (Venus spp.) con taglia minima di 22 millimetri. La misura, prevista dal Regolamento delegato (UE) 2022/2587 e sostenuta con convinzione da Forza Italia, consentirà ai pescatori italiani – dal 1° gennaio 2026 al 2030 – di continuare a pescare i molluschi tipici dell’Adriatico in via eccezionale rispetto al limite dei 25 millimetri fissato per il resto d’Europa. La deroga, concessa dalla Commissione Europea con il parere positivo del CSTEP, si fonda su precise valutazioni scientifiche. Il settore nel 2024 ha rappresentato l’8,6 per cento del fatturato totale della pesca in Italia, garantendo l’occupazione di 1500 operatori. La delegazione italiana nel PPE ha garantito la presenza al voto di tre suoi membri – Falcone, Giusi Princi ed Herbert Dorfmann – assicurando così la bocciatura dell’obiezione spagnola e ottenendo il sostegno della maggioranza degli eurodeputati del PPE e di altri gruppi politici. «La deroga sulle vongole non è un privilegio – sottolinea Falcone – ma un atto di buon senso che riconosce la specificità dell’Adriatico e la professionalità delle marinerie italiane. Raccogliendo l’appello del collega azzurro Flavio Tosi, abbiamo difeso il diritto dei nostri pescatori a proseguire un’attività sostenibile, monitorata e pienamente compatibile con la tutela ambientale, nonostante l’opposizione di alcuni colleghi spagnoli del nostro stesso gruppo. Ringrazio tutti gli eurodeputati che hanno sostenuto l’iniziativa. Stiamo lavorando a Bruxelles e Strasburgo per riportare l’Europa al fianco di chi vive di mare, garantendo regole eque, proporzionate e rispettose delle realtà nazionali», conclude l’eurodeputato.
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