(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Fri 10 October 2025 alcune immagini dell’incontro tenutosi ieri presso la sede dell’hub di
comunità “Too”, dove hanno portato il proprio saluto anche gli assessori
comunali Francesco Brianzi, Nicoletta Corvi e Mario Dadati, unitamente
all’assessore regionale alle Politiche Giovanili Giovanni Paglia in
occasione della sua presenza in città.
Grazie per l’attenzione, buon lavoro.
L’Ufficio Stampa
Piacenza, 10 ottobre 2025
*Oggetto:* *Spazi di ascolto scolastici**,** a Piacenza una rete stabile
per il benessere degli adolescenti. Oltre 3.900 colloqui nel 2024/25*
L’Amministrazione comunale di Piacenza ha tra i propri obiettivi strategici
il sostegno alla funzione di ascolto dei giovani e in particolare degli
adolescenti nei contesti formativi, per intercettare precocemente i segnali
di disagio, sostenere il percorso scolastico e promuovere il benessere dei
ragazzi e delle ragazze. A partire dall’anno scolastico 2023/2024, il
Comune ha rilanciato, in una logica di rete, il sostegno agli spazi di
ascolto di tutte le scuole secondarie di secondo grado e sostenuto l’avvio
o il potenziamento degli sportelli negli enti di formazione professionale
impegnati nei percorsi dell’obbligo formativo.
La Giunta Tarasconi ha quindi compiuto una scelta strategica, istituendo il
Coordinamento degli sportelli di ascolto: una rete stabile che mette in
relazione scuole, professionisti, Ausl e Comune, per condividere dati,
esperienze e strumenti di lavoro e costruire politiche integrate di
prevenzione e benessere. Nel pomeriggio di giovedì 9 ottobre, presso il
nuovo hub di comunità Too (ex Spazio 2), si è riunito il Coordinamento per
la presentazione del report annuale 2024/25, realizzato dagli psicologi
Michele e Daniele Bisagni, incaricati dal Comune di Piacenza.
L’Amministrazione comunale ha inoltre condiviso, con le scuole e con gli
enti di formazione professionale, un percorso che ha portato alla
sottoscrizione di un Patto di corresponsabilità di durata triennale nel
quale, in una logica di compartecipazione, sono stati definiti i rispettivi
impegni per sostenere azioni di prevenzione, ascolto e accompagnamento di
preadolescenti e adolescenti.
*I dati del report*
Alla mappatura hanno contribuito 14 realtà tra scuole e centri di
formazione, per un totale di 10.335 studenti e 35 servizi di ascolto attivi
(13 interni e 22 esterni). Nel corso dell’anno scolastico 2024/2025, sono
stati realizzati 3.927 colloqui, di cui oltre 3.600 con studenti, 115 con
famiglie e 103 con docenti. Le problematiche più frequenti
riguardano: gestione emotiva (stress, ansia, rabbia, difficoltà
relazionali) nel 48% dei casi; sfera scolastica (motivazione, profitto,
orientamento) nel 45% dei casi; relazioni familiari e con adulti
significativi nel 30% dei casi.
Tra gli studenti che hanno usufruito dei colloqui, il 63% è di genere
femminile e la fascia più rappresentata è quella delle classi prime e
seconde. L’87% dei casi è classificato come situazione di “disagio”, mentre
il 13% riguarda forme di disagio psicologico più strutturato. Oltre 70
segnalazioni hanno portato all’attivazione di percorsi integrativi con
Servizi Sociali, Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, Centri per
le Famiglie e Consultori.
*Un modello di prevenzione integrata*
«Il coordinamento degli spazi di ascolto rappresenta una vera e propria
scelta di sistema che dà continuità e visione al lavoro educativo e
psicologico con i nostri ragazzi» afferma *Nicoletta Corvi*, assessora al
Welfare. «Abbiamo costruito una rete che unisce scuola, sanità, giovani e
servizi sociali per leggere e affrontare insieme i segnali di disagio,
prima che si trasformino in isolamento o sofferenza. È un passo importante
per prendersi cura della salute mentale e del benessere emotivo degli
adolescenti».
Sulla stessa linea interviene *Mario Dadati*, assessore alle Politiche
Educative, che sottolinea come «il benessere scolastico sia la condizione
di partenza per garantire il successo formativo e contrastare la
dispersione. Sostenere e mettere in rete gli spazi di ascolto significa
accompagnare la scuola nel suo ruolo di comunità educante, capace di
accogliere le fragilità, intercettare i bisogni e fornire un primo servizio
di sostegno, al fine di potenziare e valorizzare le risorse di ogni
studente».
Per *Francesco Brianzi*, assessore alle Politiche Giovanili e alla
Formazione Professionale, «con questo Coordinamento abbiamo trasformato una
somma di sportelli in una politica pubblica. L’ascolto per noi è uno sforzo
intersettoriale e interassessorile, ma anche un investimento educativo e
culturale che coinvolge, oltre alle scuole, anche il comparto degli
istituti di formazione professionale: permette di conoscere il vissuto dei
giovani, di farli sentire parte della comunità e di orientare le scelte
dell’Amministrazione a partire dai loro bisogni reali».
A livello regionale, *Isabella Conti*, assessora al Welfare e alle
Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, riconosce in Piacenza
«un modello di buona pratica da valorizzare e sostenere. L’idea di una rete
permanente tra scuole, servizi e territorio rappresenta una forma concreta
di prossimità e prevenzione, che mette al centro la salute mentale dei
giovani. La Regione continuerà a sostenerla attraverso il Piano di Zona —
aggiunge — perché investire nell’ascolto e nel benessere psicologico delle
nuove generazioni significa costruire una comunità più consapevole e
inclusiva».
Il Coordinamento degli spazi di ascolto, promosso dal Comune di
Piacenza in collaborazione
con il Distretto Città di Piacenza dell’Azienda Usl e affidato alla
Cooperativa Coopselios, è oggi un osservatorio territoriale permanente sui
bisogni emotivi e relazionali degli adolescenti. Il lavoro della rete si
inserisce negli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Piano regionale per
l’adolescenza, con l’intento di consolidare una comunità educante capace di
prendersi cura, ascoltare e accompagnare i più giovani nei luoghi in cui
crescono.
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