
(AGENPARL) – Mon 25 August 2025 *Cultura e digitale, due grandi opportunità di crescita per l’Umbria: Bori
incontra Sir Whittingdale, ex Ministro della Cultura e al Digitale del
Regno Unito e il produttore discografico, Andrew Sunnucks*
*(*aun) – Perugia 25 ago. 025 – La connessione tra cultura, impresa
creativa e sviluppo digitale è stata al centro di un confronto tra il
vice-presidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, Sir John Whittingdale,
ex Ministro della Cultura del Regno Unito, e Andrew Sunnucks, produttore
discografico e fondatore di Audio Network.
L’incontro informale, che si è tenuto a Monte Santa Maria Tiberina, ha
avuto come focus principale lo scambio di idee sul ruolo del digitale come
strumento per la valorizzazione culturale, un tema di grande rilevanza per
il vice-presidente Bori, che detiene entrambe le deleghe. L’esperienza di
Whittingdale, che ha guidato le politiche culturali, digitali e creative
del Regno Unito, ha fornito spunti preziosi, specialmente in vista della
redazione del testo unico in materia per la Regione Umbria.
Il confronto è stato arricchito anche dalla presenza di Andrew Sunnucks,
l’imprenditore che con Audio Network ha dimostrato come l’industria
musicale possa innovare e raggiungere un pubblico globale.
Non poteva mancare un momento dedicato a Umbria Jazz, un grande laboratorio
internazionale dell’Umbria.
Nel corso dell’incontro al quale era presente anche il presidente di Umbria
Jazz, Stefano Mazzoni, è stata infatti ribadita l’importanza di continuare
a valorizzare il festival che non è solo un evento di grande richiamo, ma
rappresenta un modello di sviluppo culturale e digitale, un luogo in cui le
arti si fondono con le nuove tecnologie per creare connessioni globali e
sperimentare forme innovative di espressione.
Per il vicepresidente Bori, “questo momento di confronto ha rappresentato
un’importante occasione di crescita e di apertura internazionale per la
regione, rafforzando l’impegno dell’Umbria a posizionarsi al centro del
dibattito su cultura, creatività e innovazione digitale”.