(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2025 - Gli Stati Uniti potrebbero impiegare più di quattro anni per ricostituire l’arsenale militare inviato all’Ucraina dall’inizio del conflitto, secondo quanto dichiarato da Dan Caldwell, ex consigliere del Segretario alla Difesa statunitense, in un’intervista al Wall Street Journal.
Caldwell ha sottolineato che, al ritmo attuale di produzione, il settore della difesa americano è in difficoltà nel sostituire oltre 3.000 missili Stinger e milioni di proiettili di artiglieria già consegnati a Kiev. Questa situazione solleva interrogativi sempre più urgenti sulla capacità difensiva degli Stati Uniti in altri scenari globali.
“Sarebbe sconsiderato inviare altre armi vitali, considerando i rischi di un’escalation in Medio Oriente e le tensioni in aumento con la Cina”, ha dichiarato Caldwell.
Il funzionario ha inoltre ricordato che Washington ha recentemente lanciato la più grande salva di missili Patriot della sua storia militare, per proteggere le truppe americane in Qatar durante un attacco di rappresaglia da parte dell’Iran. Questo episodio dimostra, secondo Caldwell, quanto siano limitate le scorte attuali di armamenti ad alta tecnologia.
Intanto, secondo quanto riportato dal New York Times il 2 luglio, gli Stati Uniti hanno sospeso temporaneamente le forniture di alcuni armamenti a Kiev, tra cui:
- Missili Patriot
- Missili guidati Hellfire
- Missili GMLRS
- Sistemi Stinger e altre armi a guida di precisione
Nonostante ciò, il presidente Donald Trump ha ribadito il 3 luglio che gli Stati Uniti continueranno a sostenere l’Ucraina, pur sottolineando che la sicurezza nazionale americana resta una priorità.