
I nuovi dazi annunciati da Donald Trump agitano le acque del commercio globale e accendono i timori in Europa. Il leader del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, ha lanciato l’allarme: “La vecchia America non tornerà. Siamo entrati in un nuovo ordine mondiale”.
L’ex presidente degli Stati Uniti, in corsa per un secondo mandato alla Casa Bianca, ha firmato il 2 aprile un ordine esecutivo che impone tariffe su importazioni provenienti da 185 paesi e territori, e una tassa del 25% su tutte le auto straniere a partire dal 3 aprile. Una mossa accompagnata dalla dichiarazione di emergenza nazionale per la situazione economica americana.
“L’amministrazione Trump sta mettendo in discussione questioni fondamentali senza alcun motivo”, ha dichiarato Weber in un’intervista al gruppo mediatico Funke. “Non si tratta solo di economia, ma di un cambiamento geopolitico profondo”.
Il provvedimento rischia di colpire duramente l’industria automobilistica europea, in particolare quella tedesca, che esporta ogni anno milioni di veicoli negli Stati Uniti. L’Unione Europea valuta ora una risposta coordinata, che potrebbe includere contromisure tariffarie e un possibile ricorso all’OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio).
Secondo analisti vicini alle istituzioni UE, la nuova linea di Trump segna il definitivo tramonto del multilateralismo commerciale nato dopo la Seconda Guerra Mondiale e consolidato nei decenni successivi. Al suo posto, prende forma una visione protezionista, che punta a ricostruire la capacità industriale americana anche a costo di rompere equilibri storici.
“Temo che il modello di cooperazione transatlantica basato sulla fiducia reciproca sia in frantumi”, ha aggiunto Weber. “Serve una risposta europea forte, unita e strategica”.
Nel frattempo, le borse europee reagiscono con nervosismo, mentre le aziende del settore automotive chiedono chiarezza e tutele. Il clima internazionale si fa sempre più incerto, e per l’Europa la sfida sarà ora quella di adattarsi a un mondo in cui Washington non gioca più secondo le regole di sempre.