(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2025 - (AGENPARL) – gio 06 marzo 2025 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Reggio Emilia
COMUNICATO STAMPA
06/03/2025
GDF REGGIO EMILIA: OPERAZIONE “OTTOVOLANTE” – ARRESTI E PERQUISIZIONI PER
ESTORSIONE, USURA E FAVOREGGIAMENTO REALE. 5 I SOGGETTI CONIVOLTI.
RISCOSSI INTERESSI USURARI PER CIRCA € 413.000,00 CON TASSI USURARI FINO AL
177,50%.
Dall’alba di questa mattina, circa 60 Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia e di altri Reparti
specialistici del Corpo, nonché del Servizio Centrale sulla Criminalità Organizzata (SCICO) nell’ambito di
un’articolata e complessa attività investigativa condotta dall’agosto 2024, denominata convenzionalmente
“Ottovolante”, coordinata dalla locale Procura della Repubblica emiliana diretta dal Procuratore Calogero
Gaetano Paci, hanno dato esecuzione ad un’operazione di polizia giudiziaria, nei confronti di 5 soggetti, indagati
a vario titolo per aver commesso reati di estorsione, usura e favoreggiamento reale a danno di altri imprenditori
locali, in condizioni di gravi difficoltà economiche.
3 le misure cautelari eseguite, di cui 1 ordinanza di custodia cautelare in carcere, 1 misura degli arresti
domiciliari, 1 divieto di dimora in tutti i comuni della regione Emilia Romagna.
Le condotte poste in essere dall’imprenditore reggiano, insieme al suo entourage, sono emerse all’esito di
complesse attività di indagine svolte dai militari del Gruppo Guardia di Finanza di Reggio Emilia, che hanno
evidenziato numerosi episodi di usura ed estorsione perpetrati a danno di imprenditori locali e non, con la
riscossione di interessi usurari per un importo pari a circa 413.000,00 euro, e con l’applicazione di tassi d’usura
fino al 177,50% del capitale “prestato”.
Le attività d’indagine traggono origine dalle risultanze investigative emerse a seguito dell’esecuzione delle 3
ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite lo scorso 16 agosto 2024, nei confronti di due soggetti di
origine calabrese, già posti al vertice del sodalizio criminale interessato dalla precedente operazione “Minefield”,
unitamente ad un noto imprenditore reggiano, gravemente indiziati di aver commesso reati di usura ed estorsione
aggravata, avendo peraltro riscosso crediti usurari di elevato importo (con interessi di oltre 50 mila euro e pari al
capitale ricevuto), fatti contrarre ad un imprenditore di origine campana, in evidenti difficoltà economiche e
vittima tra l’altro di minacce e violenze.
Le successive investigazioni esperite hanno consentito di far emergere ulteriori tre soggetti vittime di usura ad
opera del medesimo imprenditore reggiano, che continuava a gestire i suoi affari illeciti, fornendo indicazioni
operative al suo entourage, operante nella provincia di Reggio Emilia, nonostante fosse sottoposto alla misura
dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, successivamente tramutata in arresti domiciliari.
Dalle ricostruzioni emerse nel corso delle indagini, le vittime di usura ed estorsione avrebbero contratto
complessivamente debiti per oltre 150 mila euro ad ingenti tassi usurari, a fronte dei quali avrebbero dovuto
restituire circa 413.000,00 euro di soli interessi usurari, aggravando, pertanto, le proprie condizioni economiche
con inevitabili e negative ripercussioni sulle proprie attività imprenditoriali, e turbando fortemente il proprio
stato emotivo e psico-fisico.
Le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione a 1 ordinanza di custodia cautelare in carcere, 1 misura degli arresti
domiciliari e 1 divieto di dimora in tutta la regione dell’Emilia Romagna, nei confronti degli usurai, con la
contestuale esecuzione di perquisizioni personali e locali, sottoponendo, altresì, a sequestro denaro e beni per un
valore di circa 413.000,00 euro, quali profitto delle attività illecite.
Da qui, l’importanza di un’azione preventiva e di contrasto “capillare e chirurgica”, da parte della Guardia di
Finanza, nei confronti di tutti quei fenomeni illeciti che sfociano in reati contro la persona, considerati
assolutamente pericolosi e lesivi, degli stati di bisogno economico e psico-fisico.
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