(AGENPARL) - Roma, 28 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – ven 28 febbraio 2025 *Il presidente Emiliano e l’assessora Matrangola alla presentazione del
concorso per la valorizzazione artistica del nuovo ospedale San Cataldo di
Taranto*
È stato presentato stamattina, a Taranto, il bando di concorso per la
valorizzazione artistica del nuovo ospedale San Cataldo. Alla conferenza,
che si è svolta negli spazi esterni della nuova struttura ospedaliera,
hanno partecipato il presidente della Regione Puglia *Michele Emiliano*,
l’assessora regionale alla Cultura *Viviana Matrangola*, il direttore del
Dipartimento Cultura e Turismo *Aldo Patruno*, il direttore generale della
ASL di Taranto *Vito Gregorio Colacicco*, il direttore dell’Area Gestione
Tecnica ing. *Paolo Moschettini* *e Annalisa Biffino*, funzionaria della
sede tarantina della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale
subacqueo (in rappresentanza della Soprintendente *Francesca Romana
Paolillo*).
Il concorso è suddiviso in tre lotti, ciascuno associato a un tema che gli
artisti dovranno sviluppare nelle loro proposte artistiche. Il primo lotto
è dedicato alla Magna Grecia e celebra la ricca eredità culturale di
Taranto, attraverso elementi che evocano la cultura, l’architettura, lo
sport e la regalità di questa straordinaria civiltà; saranno due le opere
dedicate a questo tema e saranno installate all’esterno, ai lati del
monumentale colonnato all’ingresso. Il secondo lotto esplora il legame di
Taranto con il mare, simbolo di vita, avventura, lavoro e sogno: le opere
dovranno riflettere l’importanza dei due mari che circondano la città e il
paesaggio unico che ne deriva. Le quattro opere vincitrici troveranno
spazio nella “hospital street”, il grande androne al piano terra. L’ultimo
lotto è dedicato alla ricchezza naturale di Taranto e del suo territorio.
In particolare, uno degli elementi simbolici principali è l’ulivo, simbolo
di rinascita, di pace, di forza vitale, ben radicato nel terreno che
rappresenta da millenni un forte legame con la terra, la vita e la
resilienza, proprio come il percorso di guarigione di ogni paziente. Anche
in questo caso le opere saranno quattro e troveranno spazio nei ballatoi
del primo e del secondo piano che si affacciano sull’hospital street.
“Ogni volta che si fa una grande opera pubblica – ha dichiarato il
presidente *Emiliano* – bisogna investire in opere d’arte perché lo prevede
una legge dello Stato. Avremmo potuto fare un bando senza clamori e avremmo
adempiuto agli obblighi di legge, ma noi, come in tutte le cose che
riguardano Taranto, vogliamo il massimo. E in questo caso stiamo chiedendo
la disponibilità degli artisti a partecipare alla valorizzazione di
quest’opera, a darci il senso del loro desiderio di accrescere la bellezza
di una città che, lo voglio ricordare, è stata una delle capitali culturali
del Mediterraneo ed è una delle città più belle d’Italia. Una città piena
di asset fondamentali, dall’industria alla formazione, alla cultura.
Taranto in questo momento, a mio parere, è tra le città più importanti
perché qui si giocano le partite dello spazioporto di Grottaglie-Taranto,
della transizione energetica, del rilancio della siderurgia italiana.
Taranto è la città dell’arte, della bellezza e della visione strategica
dell’economia italiana ed europea. Su questo luogo stiamo puntando per la
riscossa dell’Italia”.
“Il concorso per la valorizzazione artistica del nuovo ospedale San Cataldo
– ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura *Viviana Matrangola* –
porta l’arte in un luogo di cura, con l’obiettivo di renderlo più
accogliente e piacevole, in linea con il principio di umanizzazione della
cura e con la strategia regionale del welfare culturale. Il concorso ha un
forte valore socio-culturale, grazie ai tre temi proposti: un’occasione
preziosa per riflettere sul patrimonio culturale, sull’identità, sulle
radici e sulla storia di Taranto, luogo-simbolo della Magna Grecia in cui
l’incontro tra culture ha lasciato tracce indelebili. Un patrimonio che ha
forgiato l’identità del territorio e che speriamo possa rivivere nelle
opere d’arte che saranno selezionate e realizzate. Sono davvero felice che
la riflessione sull’unione tra cura e arte possa partire proprio da
Taranto, una città a cui dobbiamo molto e che merita molto e che può
diventare simbolo di come la cultura possa diventare il motore di uno
sviluppo culturale più consapevole e inclusivo”.
“Il nuovo ospedale non sarà solo il luogo della salute – ha dichiarato il
Direttore Generale della Asl Taranto *Vito Gregorio Colacicco* – non sarà
apprezzato solo per la sua modernità ma anche perché accoglierà le persone
con la sua bellezza e con queste opere d’arte che daranno lustro a questa
grandiosa opera. Il nuovo ospedale San Cataldo ha una superficie coperta di
circa 43mila metri quadri, avrà oltre 700 posti letto, 70 ambulatori, 28
sale di diagnostica e 21 sale operatorie e la sua costruzione è stata una
grande sfida. Renderlo un luogo accogliente e vivo sarà il nostro compito
da ora in avanti”.
“Grande orgoglio e grande soddisfazione – ha aggiunto il direttore del
Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia *Aldo Patruno* – non
soltanto per un’opera ospedaliera meravigliosa, ma anche perché la ASL di
Taranto, per l’ospedale San Cataldo, ha scelto di utilizzare una norma del
1949 che obbliga le amministrazioni pubbliche che realizzano grandi opere
pubbliche a destinare una quota di quell’investimento a opere d’arte, pena
il mancato rilascio del collaudo. Allestimenti, quindi, che esalteranno la
bellezza del luogo e valorizzeranno i talenti del territorio e non solo. Si
chiude così un cerchio importante in cui le politiche culturali e il
sistema della bellezza, che concorrono alla reputazione del nostro brand
Puglia, consentono di valorizzare le politiche di welfare per le quali la
cultura e il più potente strumento per migliorare la qualità della vita
delle persone. Non soltanto fisicamente e fisiologicamente, come deve
accadere in ospedale, ma anche spiritualmente e intellettualmente”.
Come previsto dalla legge, le opere d’arte potranno essere realizzate
utilizzando diverse tecniche, come scultura, pittura, mosaico, fotografia,
forme multimediali interattive e altre, e dovranno saper coniugare
tradizione e innovazione, mantenendo un forte legame con il territorio e
rispecchiando la filosofia che ha ispirato l’architettura dell’ospedale. Le
opere saranno selezionate da una commissione composta da tecnici, la
Soprintendente di Taranto e due artisti di chiaro valore.
Il valore dell’operazione è di circa 800mila euro, pari allo 0,5%
dell’importo totale dell’opera, così come previsto dalla legge n. 717/1949,
che impone di destinare una percentuale variabile in relazione all’importo
dei lavori (massimo il 2%) per opere d’arte da collocare nei nuovi edifici
pubblici. Gli artisti interessati a partecipare potranno presentare la
propria proposta artistica entro il 20 marzo 2025.
Il concorso è bandito dalla Asl Taranto e si basa sui numerosi studi che
hanno dimostrato e confermato il potere curativo dell’arte e della
bellezza. Vedere, osservare, ammirare arte e bellezza può aiutare a ridurre
il dolore, diminuire i sintomi dello stress e migliorare la qualità della
vita nei pazienti, oncologici e non, e a stimolare la funzione mentale.
All’interno del nuovo ospedale, infine, ci saranno anche degli spazi
espositivi per i reperti archeologici venuti alla luce durante i lavori.
Il bando e tutti i documenti della procedura di concorso sono accessibili
all’indirizzo http://www.empulia.it. Per informazioni e dettagli è
possibile contattare gli uffici dell’Area Gestione Tecnica della ASL di
Link video dichiarazione Emiliano
*http://rpu.gl/xuh1X*
Link video dichiarazione Matrangola
*http://rpu.gl/6crOP*
Link video dichiarazione Patruno
*http://rpu.gl/dVhrj*
Link video dichiarazione Colacicco
*http://rpu.gl/fFUwi*
Link video immagini copertura
*http://rpu.gl/i4yne*
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