
(AGENPARL) – mer 29 gennaio 2025 ALMASRI, M5S: MELONI PORTI PAZIENZA, CON SUA LEGGE VIA “INTRALCIO” MAGISTRATURA
ROMA, 29 gen. – “Giorgia Meloni e i suoi devono avere ancora un po’ di pazienza. Purtroppo con l’attuale Costituzione che prevede l’obbligatorietà dell’azione penale, se c’è una denuncia di reato, il Pm non può far finta di nulla cestinando le carte. Trattandosi di ministri non può neppure compiere indagini, deve iscrivere nel registro i nomi degli indagati e trasmettere le carte al Tribunale per i ministri. Non appena Meloni e i suoi alleati avranno sottoposto il Pm alle volontà del governo con la modifica costituzionale della separazione delle carriere e con i provvedimenti logicamente conseguenti, questi “inconvenienti” non si verificheranno più e il potere di turno sarà libero da ogni “intralcio” della magistratura, i potenti diventeranno intoccabili, a cominciare dai vertici sino a scendere ai califfi locali. La discrezionalità politica occultata dietro il paravento delle formule di facciata diventerà la regola normalizzando una giustizia forte con i deboli e debole con i forti. A sostegno di questo disegno non più tanto nascosto, iniziano ormai a palesarsi apertamente i primi opinionisti. Eloquente l’ articolo pubblicato oggi su La Stampa a firma di Mattia Feltri che auspica l’arrivo di una forma di controllo del governo sui pubblici ministeri. D’altra parte è un antico insegnamento quello secondo cui il modo migliore per sdoganare un obiettivo inconfessabile è iniziare a parlarne, provando a farlo sedimentare pian piano. L’obiettivo del governo e di altri è quello di normalizzare anche il progetto di demolizione dei cardini costituzionali su cui poggia la nostra Repubblica”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle