(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – mar 21 gennaio 2025 **Di “Pari passo” contro gli stereotipi. Al via il progetto della
Provincia di Livorno per la parità di genere**
/Scritto da Redazione, martedì 21 gennaio 2025/
Supporto ai Comuni per redigere Bilanci di genere e animazione territoriale
per famiglie, studentesse e studenti, docenti di scuole di ogni ordine e
grado per promuovere la cultura delle pari opportunità e migliorare la
qualità della vita di cittadine e cittadini.
Sono le principali azioni di “Pari passo” (Per Attività di
Sensibilizzazione e SOstegno), progetto triennale della Provincia di
Livorno sostenuto dalla Regione nell’ambito del rifinanziamento, attraverso
i fondi del PR FSE+2021-2027, della sua legge sulla cittadinanza di genere
(l.r. 16/2009).
“Pari passo” è stato presentato stamani nel corso di una conferenza
stampa a Livorno nella sede dell’ente, a Palazzo Granducale, dall’assessora
regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini e dalla presidente
della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini. Grazie alla partecipazione
al bando regionale lanciato nella scorsa primavera, la Provincia di Livorno
ha ottenuto un contributo di circa 552 mila euro, e le prime azioni del
progetto hanno preso il via in questi giorni.
Saranno realizzate attività, coordinate dalla Provincia di Livorno, di
coinvolgimento, condivisione nonché affiancamento sul Bilancio di Genere
dei Comuni del territorio provinciale, a cui seguirà la redazione, per i
tre anni di durata del progetto, del BiGe in uno degli enti coinvolti.
Per quanto riguarda le scuole, le attività saranno diversificate in base
al livello scolastico: nelle primarie e medie ci saranno laboratori
creativi mentre agli studenti e alle studentesse delle superiori saranno
proposte proiezioni cinematografiche, cui seguiranno approfondimenti e
confronti. Tre i temi conduttori delle attività, per affrontare la parità
di genere su fronti diversi: il primo tema sarà la storia, il secondo le
scienze, infine la cittadinanza attiva e il lavoro. Previsti seminari
tematici sul superamento degli stereotipi rivolti ai docenti delle scuole
d’infanzia e primarie, e ai genitori.
“Il rifinanziamento della legge regionale 16/2009 ‘Cittadinanza di
genere’ – ha dichiarato l’assessora regionale Alessandra Nardini – era una
impegno che ci eravamo presi in questa legislatura perché crediamo
fermamente che combattere e prevenire discriminazioni e disuguaglianze di
genere, fino al drammatico fenomeno della violenza contro le donne, in
tutte le forme in cui essa si manifesta, sia un preciso dovere delle
istituzioni”. “Se vogliamo farlo concretamente – ha aggiunto – dobbiamo
partire dall’educazione, dal rimuovere pregiudizi, destrutturare stereotipi
e ruoli di genere. Dobbiamo, dunque, cambiare la cultura del nostro Paese,
della nostra società, superando quel rapporto storicamente diseguale tra
donne e e uomini e sconfiggendo il patriarcato che, al netto di quello che
alcuni dicono, esiste ancora, eccome”.
“Ecco perché – ha spiegato l’assessora – siamo partiti nel 2022 con un
primo bando, che allora definimmo sperimentale, che andava a rifinanziare
la nostra legge regionale con complessivi 800mila euro a livello regionale,
ed oggi non solo confermiamo il rifinanziamento ma lo incrementiamo
notevolmente e diamo continuità a questi interventi, attraverso un bando
triennale finanziato con 5,7 milioni a livello regionale”. “Come nel
2022, tra le azioni che le Province possono mettere in campo con queste
risorse – ha sottolineato Nardini – ci sono i bilanci di genere, uno
strumento molto utile per mettersi in discussione e migliorarsi, andando ad
analizzare come le scelte amministrative fatte impattino, talvolta appunto
diversamente, sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e
per chiedersi dunque se le scelte adottate siano o meno sufficienti per
promuovere una reale e piena parità o come poter fare di più. E poi i
progetti di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado, azione
che ho voluto anche in questo bando obbligatoria per accedere al
finanziamento, perché sono fermamente convinta che questa sia la sola
strada per prevenire, per impedire in futuro che disuguaglianze e
discriminazioni continuino a verificarsi”.
“Voglio ringraziare davvero di cuore la Presidente della Provincia di
Livorno, Sandra Scarpellini – ha concluso l’assessora – per il suo impegno
incessante su questi temi. La nostra scelta di destinare queste risorse
alle Province consentendo loro di poter tornare ad esercitare appieno una
loro competenza, quella sulle pari opportunità, non era scontata, ma siamo
convinti che la collaborazione tra le diverse istituzioni sia fondamentale
e che le Province meritino di tornare ad essere valorizzate e riconosciute,
dopo anni in cui sono state depauperate di risorse, economiche e umane. Con
questo bando uniamo le forze, la Regione, insieme alle Province toscane, ai
Comuni, alle scuole, ai Centri Antiviolenza, alle associazioni e alle tante
realtà che nei vari territori quotidianamente portano avanti questa
battaglia di civiltà, per affermare la cultura del rispetto delle
differenze, tutte, e la cultura della parità”.
“La Provincia di Livorno – ha dichiarato la presidente Sandra Scarpellini
– ha una lunga esperienza sul tema del Bilancio di genere, che come Ente
abbiamo iniziato ad elaborare da oltre 10 anni. Uno strumento importante
che aiuta a rileggere le politiche pubbliche per evidenziarne il valore
istituzionale e l’impatto di genere e della distribuzione delle risorse
sulle vite delle donne e degli uomini, nonché sulla qualità complessiva
del contesto sociale. Per questo pensiamo sia utile mettere a disposizione
dei Comuni la nostra esperienza, condividendo le buone pratiche e lavorando
non solo sulla redazione dei Bilanci di Genere, ma anche sulla formazione
del personale delle singole Amministrazioni. L’obiettivo è quello di
accrescere e consolidare nel tempo la capacità di analisi, in un’ottica di
genere, delle politiche attuate, nella consapevolezza che le differenze e
le disuguaglianze tuttora esistenti, rendono le politiche pubbliche non
neutrali rispetto anche alle scelte di governo locale”.
I Comuni che al momento hanno dato la loro adesione al progetto sui bilanci
di genere sono: Livorno, Cecina, Collesalvetti, Marciana, Castagneto
Carducci e San Vincenzo.
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