
(AGENPARL) – gio 26 dicembre 2024 *Agenzia del Lavoro Portuale di Taranto: dal decreto Pa via libera alla
proroga della Indennità di Mancato Avviamento*
*Emiliano e Triggiani: “Premiati gli sforzi della cabina di regia regionale
con la nostra task force Occupazione. Prosegue il percorso di
ricollocazione dei 327 lavoratori” *
“Una notizia bellissima per le lavoratrici e i lavoratori portuali di
Taranto, come delle loro famiglie: è stata prorogata di ulteriori due anni
l’Indennità di Mancato Avviamento (IMA) per i lavoratori portuali di
Taranto. Un traguardo straordinario perché con il provvedimento si mettono
in sicurezza, per il tramite dell’Agenzia portuale impegnata nella loro
ricollocazione, ben 327 lavoratori. Il Decreto PA premia così gli enormi
sforzi compiuti dall’Autorità Portuale per portare nuovi vettori a Taranto
in modo da offrire una più solida prospettiva al porto e un futuro
lavorativo agli addetti. E sicuramente rappresenta una vittoria per il
comitato di pilotaggio della crisi, costituito presso la Regione Puglia,
con la partecipazione dei sindacati, dell’autorità portuale, delle
strutture amministrative regionali del Lavoro e della Formazione e guidato
dal Comitato Sepac, che ha determinato le condizioni per il provvedimento”.
Così il presidente della Regione Puglia, *Michele Emiliano*, all’indomani
del via libera da parte del Consiglio dei Ministri alla proroga dell’IMA di
ulteriori 24 mesi per l’Agenzia del Lavoro Portuale di Taranto con il
contestuale investimento di 15 milioni di euro per la riqualificazione
professionale degli ex lavoratori della Taranto Container Terminal (TCT).
“Nei giorni scorsi – fa sapere l’assessora alla Crisi industriale, *Serena
Triggiani *-, in attuazione degli impegni assunti dal presidente Emiliano
col protocollo d’intesa della primavera scorsa, il Comitato ha potuto
sottoscrivere il programma di riqualificazione dei lavoratori, con risorse
a carico della Regione, in funzione delle nuove attività previste nel porto
tarantino e richieste dagli operatori.
Ci è voluto il formidabile impegno del comitato, delle Sezioni Aree di
Crisi e, in particolare, Formazione e Lavoro della Regione Puglia e
dell’Arpal: insieme abbiamo colto per tempo i cambiamenti in atto anche nel
mercato del lavoro portuale, e siamo riusciti a modificare, con una
specifica delibera di Giunta, il catalogo regionale dei profili lavorativi
includendovi quelli mancanti e realmente richiesti dagli operatori. Abbiamo
inoltre definito i piani di riqualificazione professionale per consentire
ai lavoratori di colmare i propri deficit formativi con il conseguimento
delle nuove qualifiche e relative certificazioni professionali,
individuando le risorse necessarie per la loro attuazione”.
“È stata una grande e positiva ‘attività di sistema’ – sottolinea il
presidente della task force Occupazione SEPAC, *Leo Caroli *- che ha
predisposto le condizioni per l’ottenimento della proroga, il cui senso è
proprio quello di consentire il completamento del lavoro del comitato, in
funzione della ricollocazione dei lavoratori.
Un lavoro di squadra, dunque, per cui mi congratulo con tutti i
protagonisti in seno al comitato di pilotaggio. Noi continueremo ad
operare, già nei primi giorni del nuovo anno, monitorando i percorsi di
riqualificazione professionale”.