(AGENPARL) - Roma, 7 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – sab 07 dicembre 2024 ?*Governo – Scuola =*
*On. Nicola Fratoianni (Avs):*
*Una manovra punitiva per la scuola italiana.*
*C’è un disperato bisogno di scuola pubblica, di insegnanti pagati molto di
più.*
*Ma questo governo e questo ministro non faranno nulla di tutto ciò.
Impedire che continuino a distruggere uno dei pilastri del Paese *
Una manovra che fa fare passi indietro al Paese. Ma è questo governo che
dovrebbe fare parecchi passi indietro sulla manovra che ha presentato.
Dovrebbero fare molti passi indietro perché l’Italia ha bisogno di più
sanità pubblica, di più istruzione pubblica.
Lo afferma Nicola Fratoianni parlando con i cronisti giungendo davanti al
ministero dell’istruzione
dove si sta svolgendo il presidio di Avs contro le scelte del governo
Meloni su scuola e università. Presidio dove interverranno rappresentanti
delle associazioni studentesche e giovanili, di Flc Cgil e Uil Scuola, dei
comitati dei ricercatori precari, dei genitoti.
In questo Paese c’è un disperato bisogno di politica in grado di ridurre le
diseguaglianze – prosegue il leader di SI – e di aumentare la coesione, di
allargare la sfera dei diritti.
Invece quello che vediamo è il contrario.
E quando da destra raccontano agli italiani che non ci sono i soldi li
stanno prendendo in giro : i soldi ci sono, solo che li investono dove non
andrebbe fatto a partire dalle spese militari. E noi invece vorremmo meno
armi e meno missili e più medici e infermieri, più insegnanti magari
pagati meglio.
Valditara è il campione di una cultura di governo che di fronte alla
necessità di restituire autorevolezza ai docenti e al ruolo della scuola,
rimette al centro il voto in condotta, come se tutto si risolvesse punendo
di qua e di là.
Invece ci sarebbe bisogno di valorizzare chi tiene in piedi questo paese, a
partire proprio dagli insegnanti.
E vorremo un’istruzione gratuita per tutti e tutte, diciamo no al
ridimensionamento delle classi fatto con la scure, vorremmo libri di testo
gratuiti nella scuola della Repubblica perché rendendo sempre più difficile
l’accesso al diritto universale all’istruzione e alla formazione in questo
paese aumentano le diseguaglianze.
Vorremmo che questo ministero tornasse a chiamarsi ministero della pubblica
istruzione, perché, e lo capiscono tutti, che se parli di merito ma senza
parità di condizioni, stai dicendo privilegio
Ecco tutto questo vorremmo ed è tutto questo che il governo Meloni non non
Lo rende noto l’ufficio stampa
Roma, 7 dicembre 2024
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