(AGENPARL) - Roma, 6 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – ven 06 dicembre 2024 Consorzio Vino Toscana, sì alla proposta per la denominazione “Toscana
IGT”
Scritto da Chiara Bini, venerdì 6 dicembre 2024
La giunta regionale ha approvato le modifiche al disciplinare di produzione
sull’indicazione geografica. Una di queste: dalla dizione sarebbe eliminato
il termine “Toscano” a favore di “Toscana”.
Sono state approvate dalla giunta regionale le proposte di modifica
avanzate dal Consorzio Vino Toscana riguardo al disciplinare di produzione
dell’indicazione geografica che al momento è Toscano o Toscana IGT.
Di notevole rilievo le novità a cui, in seguito all’istruttoria tecnica
effettuata dal settore regionale competente e alla successiva consultazione
della filiera regionale, la Regione ha dato parere favorevole. In
particolare:
– l’eliminazione del termine “Toscano” dalla denominazione che si
chiamerebbe solo “Toscana IGT”
– l’introduzione delle categorie “Vino Spumante” e “Vino Spumante di
qualità”
– l’introduzione della tipologia “Rosso Frizzante”
– l’introduzione in etichetta del termine geografico “Toscana”
“Il solo termine “Toscana” – spiega il presidente Eugenio Giani –
contribuirà a rafforzare l’identità e la qualificazione del vino della
denominazione e contemporaneamente aiuterà il consumatore a comprendere
correttamente la provenienza geografica del vino. Il nome “Toscana” è
divenuto nel tempo un marchio di grande importanza a tutti i livelli, non
solo nell’ambito della produzione vitivinicola, ed è proprio il nome della
regione ad essere riconosciuto e considerato sia a livello nazionale sia a
livello internazionale”.
L’altra modifica di grande impatto riguarda l’introduzione dei vini
“Spumante”, “Spumante di qualità” e “Rosso frizzante”.
Negli ultimi decenni, nell’ambito dell’IGT, a fianco della produzione di
vini fermi si è sviluppata nel tempo da una parte la produzione di vini
spumanti e dall’altra, si è evoluta quella dei vini rossi frizzanti
provenienti dalla lavorazione dei vitigni coltivabili in Toscana.
“L’introduzione di spumanti e vini frizzanti all’interno della
denominazione – dice la vicepresidente e assessora all’agroalimentare
Stefania Saccardi – considerato l’aumento della domanda sul mercato interno
e su quello internazionale, rappresenta un notevole impulso alla crescita
delle aziende viticole toscane che avranno l’opportunità di incrementare
la produzione e allo stesso tempo di diversificare l’offerta dei
prodotti”.
Dopo il parere favorevole della Regione, come previsto dalla normativa di
riferimento, la richiesta dovrà essere esaminata dal Ministero della
sovranità alimentare e delle foreste e dalla Commissione europea.
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