
(AGENPARL) – sab 26 ottobre 2024 INDICAZIONI PER IL RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI IGIENICO SANITARIE E PER IL
RIENTRO IN SICUREZZA NELLE ABITAZIONI ALLUVIONATE
Gli eventi alluvionali hanno comportato una situazione di eccezionale criticità igienico-abitativa
nelle zone colpite e rappresentano condizioni che pregiudicano la salubrità degli alloggi e possono, nel
tempo, comportare ripercussioni sulla salute degli abitanti.
Durante un evento alluvionale l’acqua che ha invaso i locali deve essere considerata
potenzialmente contaminata da germi (per esempio per la commistione con le acque reflue provenienti
dalla fognatura) da sostanze chimiche (per esempio olio o idrocarburi fuoriusciti dai veicoli) e pertanto
durante gli interventi di sistemazione e pulizia dell’abitazione è necessario adottare cautele per non esporsi
a situazioni rischiose. Occorre effettuare le operazioni di pulizia e sgombero evitando di compiere azioni
o manovre che possono compromettere la sicurezza personale o quella di altre persone. È importante
svolgere le attività di pulizia compatibilmente alle proprie condizioni di salute e capacità psicofisiche.
Le indicazioni di seguito illustrate forniscono un utile contributo per ripristinare le condizioni
igienico-sanitarie nell’abitazione e rappresentano aspetti imprescindibili nella corretta conduzione di un
alloggio:
PULIZIA DEGLI AMBIENTI
• Arieggiare in modo adeguato e periodico, quando le condizioni meteoclimatiche lo permettono, i
locali dell’abitazione per agevolare l’asciugatura delle pareti, dei pavimenti e degli oggetti.
Provvedere ad un risanamento delle pareti, dei pavimenti e degli oggetti utilizzando acqua e
sapone, avendo cura di rimuovere la muffa presente. Piccole aree di muffa su pareti o superfici
dure possono essere facilmente rimosse utilizzando detergente/acqua calda. La pulizia domestica
e la rimozione delle muffe si ottiene in tre passaggi: lavaggio, asciugatura e disinfezione. Come
disinfettante si consiglia l’utilizzo di prodotti a base di cloro. Dopo le inondazioni, l’eccesso di
umidità dovuto all’acqua stagnante contribuisce alla crescita della muffa nelle case e in altri edifici.
Già dopo 24/48 ore dall’allagamento è infatti probabile che si siano già sviluppate muffe e ciò
potrebbe rappresentare un rischio per la salute degli abitanti. La misura più importante da adottare
nel controllo della muffa è attraverso la regolazione dei livelli di umidità all’interno dell’ambiente:
per tale motivo, è necessario garantire un costante e periodico ricambio d’aria nei locali.
ATTENZIONE!! L’esposizione a muffe può portare ad attacchi di asma soprattutto in persone già affette da tale
patologia, irritazione di pelle ed occhi e reazioni allergiche. Particolare attenzione va prestata alle persone con un
sistema immunitario compromesso.
Indicazioni per il ripristino delle condizioni igienico sanitarie e per il rientro in sicurezza nelle abitazioni alluvionate
Pag. 1 di 3
Durante le operazioni di pulizia, proteggersi indossando abbigliamento adeguato, incluso
stivali di sicurezza impermeabili, occhiali protettivi e guanti da lavoro.
Arieggiare gli ambienti durante le operazioni di pulizia tenendo aperte porte e finestre.
ATTENZIONE! Se si utilizzano prodotti specifici per la pulizia è importante evitare di
mescolarli (NON utilizzare ammoniaca e candeggina contemporaneamente perché la loro
interazione produce vapori altamente tossici!);
Ricordare di lavarsi accuratamente le mani dopo ogni pulizia. Mantenere puliti i tagli aperti
o le piaghe e utilizzare cerotti impermeabili;
Anche piccole ferite, ustioni e tagli devono essere trattate immediatamente;
Verificare lo stato vaccinale contro il tetano prima di intraprendere le attività di pulizia.
In caso di pulizia con forti getti d’acqua (es. idropulitrice) ed in presenza di muffe assicurati di indossare protezioni adeguate:
visiera/occhiali per proteggere occhi;
mascherina FFP2 per proteggere le vie respiratorie
indumenti a maniche lunghe, pantaloni lunghi e guanti per la protezione della pelle.
LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RITINTEGGIATURA
• Prima di intraprendere un lavoro di ritinteggiatura o intonacatura, occorre verificare di aver rimosso
interamente eventuali tracce di muffa poiché, qualora non eliminata completamente, potrebbe
riaffiorare in breve tempo.
PULIZIA DI MOBILI ED EFFETTI PERSONALI
• Rimuovere materiali e detriti contaminati o ammuffiti che sono stati contaminati da liquami o fanghi
di alluvione;
• Rimuovere il materiale da costruzione contenente cellulosa o fibre di legno lavorate (pannelli di
cartongesso rivestiti di cellulosa, cartone, pannelli di fibre di legno, pannelli di fibre a media densità)
a meno che non si tratti di legno massello di origine naturale. Il materiale contenente cellulosa ha
un alto rischio di crescita di muffa; pertanto, i materiali in cellulosa e fibra di legno utilizzati in spazi
nascosti, dove la crescita della muffa non è visibile, devono essere rimossi per primi;
• Smaltire, secondo le normative vigenti, gli oggetti e gli arredamenti che sono entrati a contatto con
le acque alluvionali e che non possono essere lavati e asciugati correttamente.
SISTEMI DI SMALTIMENTO DEI REFLUI
• Verificare lo stato di efficienza del sistema di smaltimento delle acque reflue.
SISTEMI DI RISCALDAMENTO/RAFFRESCAMENTO
• Verificare lo stato di efficienza del sistema di riscaldamento/raffrescamento/deumidificazione.
Controllare che questi impianti non siano stati danneggiati o contaminati con muffe. È importante
affidarsi sempre a personale esperto per le operazioni di pulizia e controllo.
MISURE PER PREVENIRE L’INGRESSO DI INFESTANTI (roditori, insetti, ecc.) NELL’ABITAZIONE
• Conservare il cibo in armadi e/o contenitori sigillati fuori dalla portata dei roditori;
• Non lasciare cibo per animali all’aperto;
• Tenere i rifiuti chiusi nei bidoni della spazzatura;
• Assicurarsi che tutti gli ingressi e le finestre siano opportunamente sigillati per impedire l’ingresso
di roditori;
Indicazioni per il ripristino delle condizioni igienico sanitarie e per il rientro in sicurezza nelle abitazioni alluvionate
Pag. 2 di 3
Prevedere sistemi di protezione antinsetto per porte e finestre durante il periodo di attività dei
vettori.
GAS METANO
• In natura il metano è un gas incolore e inodore. Quando utilizzato nelle nostre abitazioni è invece
trattato con “mercaptani” (composti organici contenenti zolfo) che gli conferiscono un odore
pungente per permettere di identificane più facilmente eventuali fughe. Qualora si percepisca
odore di gas, avvisare i Vigili del Fuoco prima di intervenire per ridurre al minimo i rischi.
IMPIANTO ELETTRICO
Indicazioni generali finalizzate alla riattivazione in sicurezza
• Prima della riattivazione dell’impianto elettrico, è necessario richiedere ad un’impresa abilitata un
controllo straordinario sullo stato di conservazione di tutti i quadri elettrici, i punti presa, le scatole
di derivazione e le tubazioni rimaste coinvolte dall’alluvione per valutare l’effettuazione di un
eventuale ripristino.
• Dovrà essere verificata l’integrità di tutte le linee elettriche, dovrà essere valutato sia lo stato di
conservazione dei componenti dell’impianto elettrico in base al loro grado di protezione IP, sia lo
stato di ossidazione di tutti i morsetti a vite dei componenti e dei giunti presenti.
IMPIANTO PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA
Indicazioni generali finalizzate alla riattivazione in sicurezza
• Prima della riattivazione dell’impianto idrosanitario, è necessario richiedere ad un’impresa abilitata
un controllo straordinario sullo stato di conservazione di tutte le tubazioni dell’acqua, della linea del
gas e delle intercettazioni rimaste coinvolte dall’alluvione per valutare l’effettuazione di un
eventuale ripristino. Dovrà essere verificato sia lo stato di conservazione delle tubazioni sia lo stato
di ossidazione di tutte le parti metalliche facenti parte dell’impianto idrosanitario.
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
Indicazioni generali finalizzate alla riattivazione in sicurezza
• Prima della riattivazione completa dell’impianto di riscaldamento, è necessario richiedere ad
un’impresa abilitata un controllo straordinario sullo stato di efficienza e di conservazione di tutte le
apparecchiature e dei loro accessori di sicurezza, protezione e controllo rimasti coinvolte
nell’alluvione per valutare l’effettuazione di un eventuale ripristino (sia componenti elettrici che altri
componenti – es. VIC valvole di intercettazione combustibile).
ASCENSORE/PIATTAFORMA ELEVATRICE
Indicazioni generali finalizzate alla riattivazione in sicurezza
• Prima della riattivazione dell’impianto, è necessario richiedere alla impresa incaricata della
manutenzione un controllo straordinario sullo stato di tutti gli elementi dell’ascensore/piattaforma
che sono rimasti coinvolti dall’alluvione per valutare l’effettuazione di un eventuale ripristino.
Dovranno essere verificati lo stato della fossa, della cabina, se rimasta ferma ai piani inferiori,
l’integrità delle linee elettriche, dei contatti elettrici di sicurezza, lo stato di ossidazione delle
strutture metalliche, compreso quello delle funi di sospensione e/o del cilindro.
Nel caso di ascensore oleodinamico con sala macchine in basso, bisogna verificare lo stato della
centralina oleodinamica, delle tubazioni e del gruppo valvole.
Indicazioni per il ripristino delle condizioni igienico sanitarie e per il rientro in sicurezza nelle abitazioni alluvionate
Pag. 3 di 3