
(AGENPARL) – ven 05 luglio 2024 COMUNICATO STAMPA
UN FIUME CHE ABBRACCIA I TERRITORI: ECCO IL NUOVO LOGO DELL’AUTORITÀ DI BACINO DISTRETTUALE DEL FIUME PO
L’ente rinnova la propria comunicazione per essere ancora più vicina ai cittadini che abitano e vivono il Grande Fiume e alle istituzioni della governance delle acque
5 Luglio 2024 – Quando si parla di bene pubblico, di risorse non infinite come l’acqua e di cura per l’ambiente che ci circonda gioca un ruolo cruciale, oltre al lavoro e all’impegno, anche la comunicazione perché solo con la consapevolezza e il coinvolgimento di tutti si possono ottenere risultati duraturi. Così l’Autorità Di Bacino Distrettuale del Fiume Po (ADBPo), Ente che si occupa della pianificazione e della gestione delle acque del bacino del Grande Fiume e dei suoi territori, cambia la propria immagine coordinata nell’ottica generale di un rapporto più stretto e consapevole nei confronti delle realtà con cui collabora (Ministeri, Regioni, Comuni, ma anche stakeholders pubblici e privati e associazioni) e del pubblico più ampio, quello dei cittadini, introduce da oggi il suo nuovo logo che rappresenta, idealmente, il percorso di un fiume che attraversa e abbraccia tutti i diversi territori circostanti, un trait d’union tra i territori del Distretto che indica lo stretto legame tra loro e come il benessere dell’uno ricada sugli altri e viceversa rappresentando di fatto, in modo semplice e significativo, la mission dell’Ente.
IL NUOVO LOGO
Il logo “ADBPO” è l’elemento base del nuovo sistema di identità visiva. È costituito dal pittogramma (disegno grafico) “a onda” e dal logotipo (parte scritta) “ADBPO”, elementi connessi tra di loro e, per le vesti istituzionali, sarà sempre accompagnato dallo Stemma della Repubblica Italiana. Presenta due colori (uno dai toni caldi della terra, l’altro dai toni freddi dell’acqua) e può vivere anche su fondi colorati e fotografici che ne rispettino la leggibilità. Il carattere tipografico adottato è il Gilroy TTF, geometrico e lineare, che restituisce un equilibrio tra funzionalità e rigore.
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