(AGENPARL) - Roma, 20 Giugno 2024 - (AGENPARL) – gio 20 giugno 2024 Anno XXIV
Numero 613.24
Puglia prima in Italia per la qualità delle acque di balneazione per il quarto anno consecutivo
secondo i dati del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente
La Puglia si conferma prima in Italia, per il quarto anno consecutivo, per qualità delle acque di
balneazione (eccellenti per il 99,7%), seguita da Friuli Venezia Giulia (99%), Sardegna (98,4%),
Toscana (98,2%). È il risultato delle analisi microbiologiche condotte nel corso di quattro anni (2020-
2023) dal Snpa, il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (la rete che coordina le varie
Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale, tra cui l’Arpa Puglia).
Alla conferenza stampa di presentazione dei monitoraggi realizzati da Snpa, che si è svolta il 20
giugno 2024 presso la sede della Direzione Generale di Arpa Puglia, sono intervenuti il presidente
della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessora regionale all’Ambiente, Serena Triggiani, il
direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, il direttore scientifico di Arpa Puglia, Vincenzo
Campanaro e il direttore del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, Nicola Ungaro.
“Per il quarto anno consecutivo la Puglia ha il mare più pulito d’Italia, un risultato per il quale
dobbiamo ringraziare i pugliesi, i comuni, i sindaci, l’Acquedotto pugliese per i depuratori, la
disciplina delle imprese, per un risultato di squadra davvero straordinario” è il commento del
presidente Emiliano. “L’Arpa è il guardiano proattivo di questi risultati di bonifica ambientale della
Regione Puglia, abbiamo risolto un’infinità di infrazioni legate a siti inquinati perché Arpa segue i
grandi siti industriali pericolosi. Per questo il mio ringraziamento va ad Arpa assieme all’impegno di
stabilizzare tutti i giovani professionisti che lavorano qui ancora con contratti a tempo determinato,
perché senza la loro qualità professionale sarebbe stato impossibile ottenere questi risultati. La
Puglia ha il mare più pulito d’Italia, un risultato del genere non si raggiunge schioccando le dita ma
con un durissimo lavoro di squadra. E la nostra regione può contare su una squadra magnifica” ha
dichiarato il presidente della Regione Puglia.
“Acque pulite e incontaminate: la Puglia si riconferma regione leader – ha dichiarato l’assessora
all’Ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani -, con un primato indiscusso per qualità delle
acque di balneazione. Ne ha dato conferma il monitoraggio di Arpa e, di recente, per l’anno 2024 la
Foundation for Environmental Education (FEE) ha, altresì, assegnato 24 bandiere blu, con tre nuove
località balneari riconosciute che rispettano i criteri come la gestione sostenibile del territorio. Sono
risultati straordinari ma che hanno dietro un lavoro costante e serrato di gestione, monitoraggio e
controllo, che come Regione svolgiamo con Arpa Puglia e Acquedotto Pugliese, con i suoi impianti di
depurazione. Godiamo di una ricchezza marina e costiera che ci invidia il mondo intero, ma che va
preservata con azioni quotidiane di ogni singola persona. Come Regione stiamo puntando non solo
su interventi di protezione ambiente per garantire un presente e un futuro sostenibile: la strategia di
sviluppo sostenibile regionale di cui ci siamo dotati è un documento fondamentale di
programmazione che stiamo attuando su diversi fronti. Ma stiamo avviando, altresì, azioni specifiche
di sensibilizzazione dell’opinione pubblica finalizzata alla cura delle nostre spiagge e alla conoscenza,
soprattutto nelle giovani generazioni, del patrimonio paesaggistico, turistico, economico e sociale che
la Puglia detiene”.
“Anche quest’anno la Puglia è prima per la qualità delle acque di balneazione. Un dato certificato dal
Sistema nazionale della protezione dell’ambiente, un sistema a rete che monitora e controlla tutte le
Agierrefax Agenzia Giornalistica a cura del Servizio Stampa della Giunta Regionale
Direttore responsabile: Elena Laterza.
Redazione: Antonio Rolli, Simona Loconsole, Nico Lorusso, Anna Memoli, Livio Addabbo, Paolo Inno, Alessandro Scolozzi.
Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n.1390 del 29/10/1998
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coste italiane, consolidato dal punto di vista scientifico. È un’eccellenza per il nostro Paese, una
garanzia che non riguarda solo la qualità ambientale delle acque ma la loro salubrità, quindi la salute
dei mari nei quali si bagnano tanti cittadini e tanti turisti che affollano la Puglia perciò siamo felici di
aver conquistato il quarto scudetto consecutivo” ha commentato il direttore generale di Arpa Puglia
Vito Bruno.
In Italia
Buone notizie anche per l’intero litorale italiano monitorato dal Sistema nazionale per la protezione
dell’ambiente. Sulla base delle attività di monitoraggio del Sistema nazionale per la protezione
dell’ambiente è stata aggiornata la classificazione dei tratti di costa adibiti alla balneazione. I risultati
mostrano che 5.090 chilometri di tratti marini (il 95,6% della costa monitorata) sono inseriti nella
classe di qualità “eccellente”, la più alta prevista dal sistema di classificazione europeo. Se si
aggiungono anche i tratti con classificazione “buona” (153 chilometri, pari al 2,9% del totale) si arriva
al 98,5%. Trentadue chilometri (0,6%) rientrano nella classe di qualità “sufficiente”, 44 chilometri in
qualità “scarsa” (0,8%).
I chilometri di costa in qualità “eccellente” raggiungono percentuali molto elevate in ogni regione.
Percentuali analoghe emergono per la qualità delle acque di balneazione di laghi e fiumi: sui 662
chilometri su cui avviene il monitoraggio, 630 chilometri sono bagnati da acque di qualità eccellente,
pari al 95,2% del totale monitorato. Venti chilometri sono in qualità buona (3,1%), 6 chilometri in
qualità sufficiente (0,9%), 1 chilometro in qualità scarsa (0,2%).
Si tratta di dati ormai consolidati, che confermano quanto rilevato negli anni precedenti, frutto
dell’attività di sorveglianza e controllo a cura delle Agenzie ambientali, che effettuano il monitoraggio
in gran parte delle regioni. Nell’arco del 2023, il Snpa ha prelevato circa 26mila campioni di acqua di
mare e oltre 2.300 campioni di acque di fiumi e laghi, per un totale di più di 28mila campionamenti.
Sono due i parametri microbiologici in base ai quali viene valutata la balneabilità delle acque, le
concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Complessivamente, sono 4.710 le aree
su cui viene svolto il monitoraggio. A livello europeo le acque italiane risultano migliori della media
dei Paesi Ue, sulla base dei dati elaborati dall’Agenzia europea dell’ambiente.
La classificazione in vigore in questa stagione balneare si basa sulle campagne di monitoraggio svolte
nei quattro anni precedenti ed è quella che viene comunicata anche all’Agenzia europea per
l’ambiente. I prelievi poi proseguono per tutta l’attuale stagione balneare, avviati già da diverse
settimane. Gli esiti vengono pubblicati sui siti delle singole Arpa e sul portale Acque del Ministero
della Salute. In caso di superamenti dei limiti di legge, i risultati vengono trasmessi alle autorità locali
per l’emanazione di divieti temporanei di balneazione.
Il lavoro di monitoraggio e classificazione svolto dal Snpa scaturisce dalla direttiva europea
2006/7/CE sulla gestione della qualità delle acque di balneazione, dal decreto legislativo 116/2008 di
recepimento della direttiva comunitaria e dal decreto attuativo DM 30 marzo 2010, che stabilisce le
regole della classificazione in tutta la Comunità Europea delle acque di balneazione nelle quattro
classi di qualità: eccellente, buona, sufficiente e scarsa.
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A tutela della salute dei bagnanti, le Arpa svolgono anche un monitoraggio di sorveglianza per
organismi potenzialmente tossici (cianobatteri, alghe come Ostreopsis ovata) sia nelle acque marine
sia in quelle lacustri, propedeutico all’eventuale adozione di misure restrittive nelle condizioni
previste dalla normativa. Inoltre, le Agenzie per l’ambiente effettuano anche prelievi straordinari in
caso di anomalie, ad esempio presenza di schiume e colorazioni anomale, con indagini volte anche
ad accertare eventuali contaminazioni chimiche (tensioattivi e idrocarburi).
Le percentuali per le acque marine sono riferite al totale della costa monitorata da Snpa, escludendo
dunque la costa siciliana, monitorata dal sistema sanitario regionale, e le aree permanentemente
vietate alla balneazione per diversi motivi (foci dei fiumi, porti, aree militari, aree protette) in cui
generalmente non si effettuano prelievi. Per le acque fluviali e lacustri, i dati si riferiscono anche a
Lombardia e Provincia di Trento dove il monitoraggio è a cura del sistema sanitario.
In Puglia
Lungo i 1000 km circa di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell’attuale
normativa di riferimento, ben 676 “acque” (tratti) destinate alla balneazione, che corrispondono ad
un totale lineare pari a circa 800 km: in particolare sono state individuate 254 acque di balneazione
in provincia di Foggia, 46 in provincia di Bat, 78 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi, 139 in
provincia di Lecce e 71 in provincia di Taranto (gli elenchi di tali acque, distinti per provincia, sono
riportati nelle delibere di Giunta regionale dal n. 2465 al n. 2470 del 16 Novembre 2010 e s.m.i.).
Arpa Puglia effettua il monitoraggio delle acque di balneazione regionali controllandone la qualità.
Durante il periodo stagionale di monitoraggio in ogni “punto stazione” sono misurati in campo diversi
parametri meteo-marini, mentre in laboratorio sono analizzati i campioni per la determinazione della
carica batterica, calcolata, come dalle altre Agenzie italiane, rispetto a valori soglia di due parametri
microbiologici: “Enterococchi intestinali” ed “Escherichia coli”; in relazione ai campioni raccolti, si
stima che ogni anno l’Agenzia pugliese effettui circa 8.500 determinazioni analitiche di laboratorio.
Per quanto riguarda la Puglia, lo 0,3% di acque di balneazione in classe di qualità “non eccellente”
riguarda i seguenti siti: “Foce Fiume Lauro (30 m a destra)” e “Foce Fiume Lauro (30 m a sinistra)
nella laguna di Lesina, entrambi classificati in qualità “sufficiente”, “Fogna Cit.na Molfetta (500 m a
sud)” lungo il litorale dell’omonima cittadina e “Spiaggia libera Ginosa Marina-Fiume” in provincia di
Taranto, entrambi classificati in qualità “buona”, Si fa comunque notare che dei quattro siti sopra
descritti due riguardano le acque marino-costiere (lungo il litorale di Molfetta e di Ginosa Marina), gli
altri due fanno invece riferimento ad acque di transizione (nella fattispecie la laguna di Lesina).
Tutti i dati sono disponibili sul sito istituzionale di Arpa Puglia, all’indirizzo web
https://www.arpa.puglia.it/pagina2885_balneazione.html, dove è possibile, utilizzando una mappa
interattiva, visualizzare la localizzazione geografica delle acque di balneazione nonché dei singoli
punti di monitoraggio, a cui sono associati i risultati analitici più aggiornati; alla stessa pagina web
sono inoltre riportati i dati, in forma tabellare e sotto forma di bollettino mensile, anche per i periodi
precedenti a quello visualizzato. Proprio in virtù del monitoraggio effettuato, Arpa Puglia ha in
disponibilità e elabora una notevole mole di dati, che consente di fornire un quadro sulla situazione
annuale e sulla serie storica a proposito dello stato di qualità delle acque di balneazione pugliesi.
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