
NTERPELLANZE URGENTI
A)
???I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione e del merito, per sapere – premesso che:
???in data 20 marzo 2024 direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale (Usr) della Lombardia ha inviato al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Iqbal Masih di Pioltello (Mi) una richiesta di valutare l’annullamento della delibera che istituisce la giornata di chiusura della scuola il 10 aprile 2024, in occasione della festa di fine Ramadan;
???tale delibera era stata votata all’unanimità dal consiglio d’istituto – organo dove sono rappresentati genitori, insegnanti e collaboratori e che viene eletto democraticamente – il 19 maggio 2024;
???in particolare, come si legge in una nota del Ministero competente: «sulla base delle risultanze dell’accertamento ispettivo, sono state evidenziate talune irregolarità della delibera assunta dal consiglio d’istituto. Il direttore generale dello stesso ufficio ha pertanto invitato il dirigente scolastico, nella sua qualità di garante della legittimità dell’azione amministrativa della scuola, a valutare la disapplicazione della delibera e la possibilità dell’annullamento in autotutela da parte dello stesso consiglio d’istituto, al fine di assicurare il rispetto delle disposizioni in materia»;
???a quanto si apprende, tali irregolarità sarebbero di natura formale e non sostanziale;
???sia il dirigente scolastico che i docenti – che hanno sottoscritto una lettera pubblica – avevano spiegato che tale scelta, votata all’unanimità dai docenti e accolta all’unanimità dal consiglio d’istituto, è di natura esclusivamente didattica e nasce dall’analisi e dalla valutazione del contesto territoriale, sociale e culturale in cui è inserita la scuola con un’utenza multiculturale con predominanza araba e pakistana. In tal senso, si è ritenuto che in questo specifico contesto, in cui convivono serenamente bambini di culture e religioni diverse, sarebbe stato necessario sospendere le attività didattiche nel giorno in cui quasi metà della scuola è assente, anticipando di un giorno l’inizio delle lezioni;
???ai sensi dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999 le istituzioni scolastiche autonome possono, sulla base del calendario scolastico della propria regione, deliberare di anticipare o posticipare la data di inizio delle lezioni o di individuare altri giorni di sospensione delle attività didattiche garantendo, comunque, l’effettuazione di almeno 200 giorni di lezione;
???nella delibera quadro dei 2012 della regione Lombardia è stabilito che: «le istituzioni scolastiche e formative, nel rispetto del monte orario annuale previsto per le singole discipline e attività obbligatorie, possono disporre gli opportuni adattamenti del calendario scolastico d’istituto debitamente motivati e deliberati dall’istituto scolastico o formativo e comunicati altresì tempestivamente alle famiglie entro l’avvio delle lezioni nelle seguenti fattispecie:
????a) esigenze derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 5, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 275 del 1999 nonché all’articolo 10 comma 3, lettera c) del decreto legislativo 297 del 1994. Qualora l’adattamento del calendario comporti sospensione delle lezioni, nel limite massimo di tre giorni annuali, è necessario un preventivo accordo con gli enti territoriali competenti ad assicurare i servizi per il diritto allo studio;
????b) esigenze connesse a specificità dell’istituzione scolastica determinate da disposizioni normative di carattere particolare»;
???inoltre, sul sito della regione Lombardia è riportata la nota recante calendario scolastico 2023/2024 (Prot. N.r1. 2023.5812) che stabilisce che «le istituzioni scolastiche e formative, nel rispetto del monte ore annuale previsto per le singole discipline e attività obbligatorie, possono disporre opportuni adattamenti del calendario scolastico d’istituto, comunicandoli tempestivamente alle famiglie entro l’avvio delle lezioni»;
???l’articolo 10, comma 3, del decreto legislativo n. 297 del 1994, recante «Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado», stabilisce che tra le competenze del consiglio d’istituto vi sia proprio «l’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze, ambientali»;
???il decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999 che disciplina l’autonomia scolastica stabilisce che essa è «garanzia di pluralismo culturale che si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti»;
???in tal senso, la scuola Iqbal Masih così come ogni altro istituto italiano decide in autonomia le proprie pause didattiche. Basti pensare a quello che accade a Ivrea, dove per il celebre carnevale le scuole chiudono per più giorni durante quella settimana rispetto ad ogni parte d’Italia o in città come Prato dove c’è una comunità cinese numericamente importate in cui in diverse scuole, a quanto consta agli interpellanti, già si adottano misure del genere nei giorni del capodanno cinese, ma ci sono anche scuole che adattano il calendario per far svolgere ai propri studenti la settimana bianca;
???nelle ore in cui si è diffusa la notizia della chiusura della scuola diversi esponenti politici – tra cui il Vicepremier e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che in questo gesto ha visto l’«islamizzazione del Paese» e il Ministro interpellato – hanno criticato aspramente tale decisione, generando una violenta polemica politica che ha minato la serenità della comunità scolastica e messo a rischio la sicurezza del dirigente che denunciato di essere stato minacciato e insultato;
???il Ministro interpellato – in particolare – ha chiesto «agli uffici competenti di verificare le motivazioni di carattere didattico che hanno portato a deliberare la deroga al calendario scolastico regionale e la loro compatibilità con l’ordinamento». Ha aggiunto che «le scuole non possono stabilire nuove festività in modo diretto o indiretto»;
???in materia di calendario scolastico, la competenza spetta alle regioni e – in tal senso – appare quantomeno singolare l’intervento del Ministero e il silenzio da parte dell’amministrazione competente;
???si specifica che la scuola non ha introdotto una nuova festività ma ha stabilito, nell’ambito dell’autonomia concessa a legislazione vigente, un giorno di sospensione dalle lezioni;
???si ritiene che il clima generato da tali scomposte polemiche politiche abbia creato disagio a docenti, bambini e famiglie –:
???quali siano le irregolarità di natura formale riscontrate, che hanno condotto alla richiesta di valutare l’annullamento della delibera e se non ritenga che la scuola, una volta corretto l’eventuale errore formale, sia pienamente legittimata a decidere i giorni di sospensione della didattica.
(2-00350) «Manzi, Ascani, Porta, Zingaretti, Orfini, Berruto, Merola, Mauri, Roggiani, Di Sanzo, Ciani, Vaccari, Marino, Iacono, Peluffo, Fornaro, Forattini, Girelli, Di Biase, Simiani, D’Alfonso, Serracchiani, Malavasi, Toni Ricciardi».
(21 marzo 2024)
B)
???I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:
???il tribunale per i minorenni di Bologna soffre, da tempo, di una carenza di organico amministrativo e giurisdizionale circa del 52 per cento rispetto all’effettivo fabbisogno; ci si riferisce infatti ad un’utenza che copre quella dell’intera regione Emilia-Romagna, con un bacino di circa 4 milioni e mezzo di persone;
???sono circa 3.500 i minori in carico al distretto bolognese, numeri che comprendono anche le adozioni, con relative richieste, le procedure legate all’adottabilità e i procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale;
???si apprende che la presidente del tribunale di Bologna ha chiesto al Ministero interpellato un ampliamento dell’organico, poiché i numeri riferiti al personale attualmente in servizio non sono proporzionati minimamente alle esigenze del distretto;
???il personale di cancelleria che ha terminato la funzione per pensionamento non è stato sostituito, i magistrati assegnati sono pochi rispetto all’aumento dei procedimenti avviati, la carenza di risorse è divenuta strutturale e ha creato l’effetto perverso del rallentamento della durata dei procedimenti, con la conseguente difficoltà nella gestione dei fascicoli e un rallentamento nella definizione e nella durata dei procedimenti, in particolare in seguito all’entrata in vigore della riforma del processo telematico;
???alla mancata reperibilità dei fascicoli anche per mesi, si aggiunge la tardiva o mancata notifica dei provvedimenti e delle date di convocazioni in udienza, il tardivo accoglimento di istanze urgenti (tra cui le dimissioni di minori e madri dalle strutture comunitarie), la tardiva o mancata definizione dei procedimenti già istruiti nei termini processuali ordinari, la paralisi delle adozioni, oltre ad avere problemi con l’inserimento delle relazioni socio-sanitarie nei fascicoli;
???dal 1° luglio 2023 la migrazione dal sistema Sigma al sistema Sicid ha infatti costituito un passaggio tutt’affatto semplice, e purtroppo, probabilmente a causa dei non adeguati stanziamenti di risorse sia finanziarie sia di personale necessarie alla transizione digitale, si è assistito ad un peggioramento della situazione, denunciato in particolare dagli avvocati, che lamentano una limitazione dell’accesso fisico alle cancellerie a fronte di un malfunzionamento del deposito degli atti e della presa di visione dei fascicoli tramite Pct, situazione che avrebbe rallentato ulteriormente la lavorazione degli stessi fascicoli da parte delle cancellerie e la possibilità di visura e di visibilità da parte degli avvocati, che lamentano, inoltre, la limitazione a soli due giorni alla settimana per le cancellerie civile e adozioni e un giorno alla settimana per i procedimenti ex articolo 31 del Testo unico sull’immigrazione, decreto legislativo n. 286 del 1998, che riconosce al tribunale per i minorenni il potere di autorizzare il rilascio di un permesso di soggiorno ai genitori di un minore straniero, qualora sussistano particolari esigenze di tutela a cui sarebbe seguita, a partire dal mese di settembre 2023, una chiusura totale di fatto sia all’utenza sia agli avvocati –:
???quali misure urgenti siano state adottate e quali ancora il Ministro interpellato intenda predisporre al fine di colmare le gravi carenze di personale amministrativo e giurisdizionale, necessarie anche al pieno funzionamento del Pct, al fine di garantire al meglio il servizio della giustizia minorile presso il tribunale per i minorenni di Bologna, in tempi che non pregiudichino oltre i diritti dei cittadini, in particolare dei minori.
(2-00351) «Malavasi, Serracchiani, Di Biase, Gianassi, Lacarra, Zan, Andrea Rossi, De Maria, Merola, Casu».
(25 marzo 2024)