
(AGENPARL) – dom 24 marzo 2024 IL SENTIERO DEI PORTATORI DELLE TRADIZIONI ORALI
dalla valle dell’Enza alla val Cedra
MUSICA, LETTERATURA, STORIA E PAESAGGIO
LA DIVULGAZIONE DEI BENI SONORI
SPETTACOLI
Parte dalla Val d’Enza il recupero delle tradizioni orali musicali
Presentato in Provincia un progetto triennale che coinvolge anche la Val Cedra
“Il sentiero dei portatori delle tradizioni orali dalla valle dell’Enza alla val Cedra” è il titolo
dell’interessante progetto presentato nei giorni scorsi nella Sala del Consiglio provinciale di Reggio
Emilia che prevede, a partire da venerdì 29 marzo a Vetto fino al primo settembre a Palanzano,
anche una serie di manifestazioni da parte di gruppi corali che coinvolgeranno anche Ciano d’Enza.
Alla presentazione in Provincia hanno preso parte, oltre alla consigliera delegata alla Cultura,
Francesca Bedogni, Teresa Camellini, direttrice dell’Istituto M&D (per la conservazione e
divulgazione della ricerca musicale e musicologica), Loris Lepri (Settore Beni Culturali della
Regione Emilia-Romagna), Costantino Vecchi (archivista dell’Istituto di Musica Comparata della
Fondazione G. Cini di Venezia), Clementina Santi (studiosa di letteratura dell’Appennino), Alberto
Nobili (curatore del libro Sulle tracce di Rocco Nobili, un intellettuale dell’Appennino) e con il
coinvolgimento del Comune di Vetto, promotore insieme all’M&D del progetto e dei comuni di
Canossa, Palanzano e Monchio delle Corti.
Il progetto triennale inteso come divulgazione dei beni sonori della ricerca contenuti nell’Istituto
M&D (3.500 titoli di cui 400 relativi alla etnomusicologia e 500 relativi alle registrazioni sul campo
di musica di tradizione orale), patrocinato con convinzione dall’Assessorato alla Cultura della
Regione-Emilia e contestualmente apprezzato da Loris Lepri come intelligente operazione culturale
che ogni comunità dovrebbe poter promuovere, prevede per il 2024 manifestazioni musicali
dislocate lungo l’asse della ricerca che parte da Carbonizzo, passa da Vetto prosegue per Palanzano
sino a raggiungere Monchio delle Corti.
La Regione Emilia-Romagna si è resa disponibile a iniziare un dialogo con i territori protagonisti
delle iniziative promosse per cercare di supportare con gli strumenti ad oggi accessibili le
competenze così preziose come quelle dimostrate in sinergie encomiabili fra diverse realtà
amministrative.
Nel corso dell’iniziativa in Provincia sono stati presentati da Teresa Camellini i documenti sonori
legati alla ricerca sul campo della valle dell’Enza e della val Cedra condotta dallo studioso Marcello
Conati, musicologo di chiara fama e ricercatore sul campo della musica di tradizione orale di area
emiliana e veneta. L’Istituto M&D, diretto dalla stessa Camellini ha stipulato una convenzione con
l’Istituto di Musica Comparata della Fondazione G. Cini di Venezia per la divulgazione del
repertorio di musica di tradizione orale secondo la quale i beni sonori saranno divulgati in
manifestazioni musicali.
I direttori dei gruppi corali Antonella Fanfoni, Attilio Lutero, Gian Pietro Capacchi e Rachele Grassi
hanno preso in esame alcuni esempi della ricerca, li hanno studiati per le manifestazioni che
inizieranno il prossimo 29 marzo a Vetto e proseguiranno il 15 di giugno a Ciano d’Enza, il 28
luglio a Vetto con la musica strumentale di tradizione orale Paolo Simonazzi e il suo gruppo, il 9
agosto con la riunione dei gruppi partecipanti e il primo settembre a Palanzano.
Il progetto promosso dall’M&D prevede inoltre la formazione in ambito scolastico per il
2024/2025, apre la ricerca sulla letteratura di tradizione orale in Appennino e promuove l’apertura
di un archivio presso il Comune di Vetto con l’intento di divenire il punto di riferimento online con
la Fondazione Cini di venezia e il contenitore di nuove ricerche in Appennino.