(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2024 - (AGENPARL) – sab 02 marzo 2024 **Diabete, in settecento monitorano i livelli di glucosio sul fascicolo
sanitario elettronico**
/Scritto da Walter Fortini, sabato 2 marzo 2024 alle 15:37/
Sono già settecento i diabetici toscani che hanno collegato i loro sensori
sul braccio, che misurano il livello di glucosio, al proprio fascicolo
sanitario elettronico. Ma potrebbero crescere molto velocemente visto che,
di questi, duecento si sono aggiunti nelle ultime dodici ore e migliaia e
decina di migliaia – non solo chi è diabetico – ha curiosato nell’area di
automonitoraggio del fascicolo. Del resto in dodicimila in tutta la regione
utilizzano già questi sensori, dispensati dal servizio sanitario
nazionale, e l’obiettivo è allargare all’intera platea la nuova
opportunità tecnologica, tenuta a battesimo da poco più di un mese, che
sicuramente semplifica il monitoraggio da parte di medici di famiglia e
specialisti con benefici sulla risposta e la verifica di appropriatezza
delle terapia in atto.
Di questa nuova frontiera si è parlato oggi, 2 marzo, nel corso di un
seminario organizzato a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della
presidenza della Regione, dalla Federazione Toscana Diabete, organizzazione
di volontariato che raccoglie tutte le associazioni toscane, ventuno, che
della patologia si occupano in ogni sua forma. Una mattinata con pazienti,
familiari, medici, direttori di reparti di diabetologia, professori ed
esperti, con l’intento, tra gli altri, di spiegare i vantaggi delle nuova
tecnologia e come si fa a collegare il sensore al proprio fascicolo
sanitario elettronico.
“Il diabete è una delle malattie del secolo – spiega il presidente della
Toscana Eugenio Giani, presente all’evento -. Sono quattro milioni i
diabetici in Italia e oltre duecentocinquantamila in Toscana, il sette per
cento della popolazione. C’è la necessità di provvedimenti anche
d’avanguardia e la Toscana è riuscita, da questo punto di vista, ad
implementare i dati dei sensori medici nel fascicolo sanitario elettronico,
che era tra gli obiettivi del Pnrr, due anni prima della scadenza che ci
era stata imposta dal bando: presupposto essenziale per un’altra grande
sfida, quella della telemedicina, per cui grazie al piano nazionale di
ripresa e resilienza potremo utilizzare in Toscana 34 milioni di euro, una
dote inferiore solo a quella avuta dalla Lombardia, conquistata grazie ai
progetti che abbiamo saputo mettere in campo”.
Innovazione e sanità digitale sono un punto cardine dell’agenda politica
regionale, come sottolineato più volte nel corso della mattinata.
“La Toscana – ricorda l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini
– si conferma ai vertici nazionali per capacità di cura delle persone.
Viviamo un momento difficile e complesso. C’è un evidente
sottofinanziamento della sanità pubblica che rischia di danneggiare
soprattutto chi offre servizi più estesi”. “Siamo al lavoro –
agggiunge – per tutelare e difendere il carattere pubblico e
universalistico del servizio sanitario della nostra regione, evitando che
le difficoltà ci pieghino e proiettandoci nel futuro, continuando ad
andare avanti ed innovare.” Come è il caso, per l’appunto, del fascicolo
sanitario elettronico oppure con il trasferimento, prossimo, di quegli
stessi dati che il fascicolo contiene sulla cartella clinica elettronica di
un paziente ricoverato.
La Toscana è stata la prima regione in Italia e in Europa a rendere
disponibili sul fascicolo sanitario elettronico, se il paziente acconsente,
i dati sul livello di concentrazione del glucosio nel sangue rilevati dai
sensori comunemente utilizzati dalle persone diabetiche: dati fino ad oggi
disponibili solo nelle app e nei sistemi forniti dalle aziende che
producono i dispositivi. Il vantaggio è evidente: un’immediata e facile
condivisione del flusso di informazioni con medici di medicina generale e
specialisti, con report giornalieri e mensili, grafici e curve.
E’ semplicissimo autorizzare la condivisione dei dati: bastano pochi click
all’interno del proprio fascicolo sanitario elettronico, spiega l’ingegner
Andrea Belardinelli, responsabile del settore Sanità digitale e
innovazione della Regione. “Solo negli ultimi tre mesi – racconta – in
ottocentomila hanno utilizzato in Toscana il fascicolo sanitario
elettronico, che non contiene naturalmente solo i dati
dell’automonitoraggio glicemico ma molto altro: le vaccinazioni, i referti
di visite ed esami, i ricoveri o indicazioni su eventuali patologie ad
esempio, tutte informazioni essenziali per la continuità di cura. Altre
265 mila persone hanno usato la app Toscana Salute per accedere al
fascicolo”. La condivisione dei dati avviene su piattaforme sicure. E’
comunque sempre il paziente a scegliere se e quali dati condividere e può
anche interrompere od attivare più volte questa funzione, con totale
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