(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2024(AGENPARL) – ven 23 febbraio 2024 (ACON) Trieste, 23 feb – “Sulla caotica situazione che
coinvolge migliaia di cittadini sono emerse almeno due questioni
da risolvere: il presupposto di legittimit? del contributo e la
necessit? che la Regione si faccia parte attiva per risolvere il
problema, anche valutando di promuovere una revisione del piano
di classifica”.
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd) a margine dell’incontro odierno con i sindaci dei territori
interessati al piano di classifica per il riparto degli oneri
consortili del Consorzio Bonifica pianura friulana, che ha
introdotto nuove imposizioni a carico di migliaia di cittadini.
Una questione che la consigliera dem aveva portato in Consiglio
nell’ultima seduta d’Aula con un’interrogazione attraverso la
quale chiedeva alla Giunta Fedriga di fare luce sulla legittimit?
delle nuove imposizioni previste dal piano di classifica per il
riparto degli oneri consortili.
“Se il presupposto per la legittimit? del contributo al Consorzio
di bonifica ? che gli immobili, edifici o terreni, beneficino
della presenza di un reticolo idrografico di scolo, che consenta
l’allontanamento delle acque e su cui il Consorzio svolga
attivit?, allora si pone un serio problema di equit? di
trattamento fra i cittadini. Detto questo, rimane un problema
grandissimo: la comunicazione non ha funzionato e migliaia di
cittadini non hanno ancora capito perch? devono pagare il nuovo
canone”, aggiunge Celotti.
“Va sottolineato che il dovere di comunicazione sta in capo
all’ente cui va pagato il contributo e non ai Comuni. Ho quindi
chiesto all’assessore di riconoscere che c’? molta incomprensione
e contrariet? fra i cittadini, una contrariet? che si sta
scaricando sui sindaci, che per? non sapevano nemmeno quanti
avvisi sarebbero stati recapitati nei loro Comuni e a quali
cittadini, e che quindi non disponevano nemmeno degli elementi
per dare le informazioni necessarie, e questo ? inaccettabile. Ho
inoltre chiesto – conclude la consigliera dem – che la Regione si
faccia parte attiva nei confronti del Consorzio per affrontare il
problema, anche, se necessario, promuovendo una revisione del
Piano di classifica”.
ACON/COM/fa
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