(AGENPARL) - Roma, 22 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – Bruxelles, 22 feb 2024 – • COMMISSIONE AMBIENTE
Regolamento sul ripristino della natura. Accordo interistituzionale relativo al regolamento per il ripristino della natura; il testo ha subìto modifiche durante i negoziati ritornando quasi alla proposta originale della Commissione Europea, risulta dannoso per l’agricoltura e la pesca. Lemodifiche hanno annullato gli sforzi del settore e ignorato i risultati del voto in Plenaria. Urge la necessità di rigettare questo provvedimento e riesaminare la proposta.
Detergenti e tensioattivi, modifica del regolamento (UE) 2019/1020 e abrogazione del regolamento (CE) n. 648/2004. Regolamento che stabilisce norme che i detergenti devono rispettare per poter essere immessi e circolare liberamente nel mercato dell’Ue. La Lega è riuscita a limitare le richieste più ideologiche dei gruppi di sinistra. Il testo di compromesso crea un buon equilibrio tra tutela del consumatore e interesse delle aziende. Testo del Parlamento presenta regole sulle etichettature chiare che permettono un facile accesso alle informazioni necessarie per scelte d’acquisto consapevoli; si tengono in considerazione le recenti e future innovazioni del settore, i progressi compiuti e tempi di transizione per permettere alle imprese di adeguarsi alle nuove regole.
• COMMISSIONE AGRICOLTURA
Indicazioni geografiche di vini, bevande spiritose e prodotti agricoli. A ottobre, dopo due anni di negoziati, Parlamento Europeo e Consiglio dell’Ue hanno raggiunto un accordo politico per riformare le norme europee relative alle Indicazioni Geografiche (IG), che tutelano i nomi di prodotti che denotano caratteristiche produttive o livelli di qualità o reputazione legati a una specifica area di produzione. Il sistema garantisce ai consumatori che il prodotto è stato fabbricato nella regione di origine secondo standard elevati e aiuta i produttori a proteggere i loro prodotti dalla contraffazione o dalla frode nell’Ue, le denominazioni di origine protetta (DOP) e le indicazioni geografiche protette (IGP) sono utilizzate per i prodotti agricoli e vitivinicoli, mentre le indicazioni geografiche (IG) sono utilizzate per gli alcolici. Tra le novità introdotte: procedura di registrazione semplificata per ridurre tempi di attesa tra domanda e registrazione; maggiore protezione delle IG online; ruolo rafforzato per gruppi di produttori; possibilità di introdurre criteri di sostenibilità.L’Italia è il Paese con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Ue.
• COMMISSIONE TRASPORTI
Patenti di guida. Posizione del Parlamento europeo sulla proposta di revisione delle norme sulla patente di guida. La proposta della Commissione disciplina aspetti quali capacità di guida, conoscenza ed esperienza necessarie, comportamenti pericolosi, idoneità fisica e mentale dei conducenti in tutta l’Ue. Le principali misure includono: due anni di prova per conducenti neo-patentati dopo aver superato il test e regola di tolleranza zero sulla guida in stato di ebbrezza; guida accompagnata a partire dai 17 anni, consentendo ai giovani di sostenere l’esame e iniziare a guidare auto e camion a partire dai 17 anni, per acquisire esperienza di guida; adattareformazione e test dei conducenti per prepararli meglio alla presenza di utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti, nonché utenti di scooter elettrici e biciclette elettriche) su strada; valutazione mirata dell’idoneità medica, con norme minime che tengano conto dei progressi nel trattamento medico di malattie come il diabete; introduzione di una patente digitale riconosciuta in tutta Ue tra gli Stati membri e accessibile tramite telefono cellulare o dispositivi digitali. Emendamenti riguardano: limitazione della potenza dei veicoli per i neopatentati, possibilità di introdurre sistemi a punti (in Italia già vigente); obbligo di un numero minimo di ore di formazione orale e pratica per conseguire la patente, con l’inclusione del primo soccorso.
• COMMISSIONE PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE
Accordo Quadro UE-Cile (INTA/AFET). Accordo quadro, accordo commerciale e risoluzione che accompagna gli accordi (focalizzata sulla parte commerciale). L’accordo commerciale è una modernizzazione di un accordo già esistente, che può portare sviluppi per investimenti, servizi, scambi di beni industriali e accesso alle materie prime di cui il territorio cileno è ricco e che sono fondamentali per le nostre capacità produttive. I principali prodotti Made in Italy, vittime della contraffazione in Cile, saranno protetti dall’accordo essendo riconosciuti come Indicazioni Geografiche (es. gorgonzola, mortadella e Asiago). Sarà tuttavia necessario, nell’implementazione, garantire una reale protezione delle Indicazioni Geografiche. Ci sono invece criticità sulla parte agricola: prevista un’ulteriore apertura del mercato europeo per prodotti sensibili come carne suina, bovina, ovina e pollame, che potrebbero fare concorrenza sleale ai nostri produttori. Non sono presenti garanzie sufficienti per il rispetto degli standard per le importazioni cilene.
Lega ha presentato emendamenti critici sulla risoluzione che accompagna l’accordo, in merito alla parte agricola.
Relazione di implementazione dell’Accordo di Partenariato Economico (APE) tra UE e i Paesi SADC. Testo valuta l’implementazione dell’accordo in vigore dal 10 ottobre 2016. Le relazioni commerciali tra Ue e Paesi SADC si sono ampliate in modo significativo, ma sono ancora presenti problemi come gli standard sanitari e fitosanitari per gli agrumi che non è stato ancora risolto dal Sud Africa e che ha impatto negativo sui produttori dell’Europa meridionale, in primis Spagna ma anche Italia.
Accordo di Partenariato Economico (APE) tra Ue e Kenya. L’accordo permette l’attuazione bilaterale delle disposizioni dell’Accordo di Partenariato Economico (APE) tra l’UE e Comunità dell’Africa orientale (EAC). Il Kenya è considerato per l’Italia uno dei partner commerciali principali in Africa. L’accordo offre accesso al mercato Ue senza dazi e tariffe per tutti i prodotti dal Kenya tranne le armi, ma ciò in realtà è già garantito dal regolamento sull’accesso al mercato (MAR). Non si prevedono cambiamenti degli scambi significativi.
• COMMISSIONE INDUSTRIA, RICERCA ED ENERGIA
Proseguimento della partecipazione dell’Unione al partenariato PRIMA (BORCHIA relatore). Accordo raggiunto sulla decisione per l’Unione di continuare a partecipare al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA). L’accordo prevede che l’Ue, dopo aver partecipato col programma Horizon 2020, usufruisca in quest’ambito del quadro di Horizon Europe. L’area tematica non cambia e prevede di cooperare con Paesi dell’altra sponda del Mediterraneo su temi scientifici quale l’idea di rendere l’approvvigionamento idrico e i sistemi alimentari più efficienti. Il dossier ha avuto come relatore Paolo Borchia e ha ottenuto una larga maggioranza, data l’evidenza dell’opportunità create dal partenariato, dal nostro punto di vista anche per rendere meno urgenti le migrazioni forzate dalla mancanza di lavoro e di benessere.
Quadro per un’identità digitale europea. A novembre, dopo un lungo negoziato, concluso il trilogo sul quadro che conterrà in tutta la Ue le identità digitali dei cittadini degli Stati membri. Il disegno vede in un’unica piattaforma tutti i possibili aspetti della vita di una persona come patenti, diplomi, conto corrente, dati sanitari con tutto ciò che comporta in termini di privacy e di sicurezza informatica. Anche per gli operatori è previsto uno stravolgimento improvviso del mercato che penalizzerà le aziende italiane del settore (che erano all’avanguardia), perdendo il vantaggio competitivo rispetto a contesti dove l’identità digitale non si era ancora sviluppata fra cittadini.
LEGA/ID hanno presentato una proposta di reiezione del provvedimento.
Protezione dell’Unione dalla manipolazione del mercato nel mercato dell’energia all’ingrosso. A novembre, raggiunto accordo sul testo finale nell’ottica di sostenere una concorrenza aperta e leale nei mercati europei dell’energia all’ingrosso e gettare le basi per una maggiore trasparenza e integrità dei mercati. A dispetto dei nobili scopi, nella realtà le aziende si ritroveranno con obblighi di reportistica molto stringenti che non aiuteranno a tenere bassi i prezzi e a investire su nuove infrastrutture.
Istituzione della piattaforma europea per le tecnologie strategiche-STEP. Voto sull’accordo interistituzionale dello scorso 7 febbraio, mantenendo una struttura di incentivazione per quelle che sono considerate le tecnologie critiche per l’Europa (settori delle tecnologie digitali, deep tech e pulite e delle biotecnologie). Tramite una combinazione di incentivi finanziari (limitati) e misure volte ad agevolare il finanziamento dei progetti, mobiliterà finanziamenti a sostegno delle tecnologie critiche nell’ambito degli attuali programmi e dei fondi dell’Ue.
• COMMISSIONE PER I BILANCI
Raccomandazione di approvazione della modifica del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. Approvazione del Parlamento sull’accordo raggiunto dal Consiglio europeo sulla revisione dell’attuale QFP. I leader Ue hanno concordato di finanziare la revisione con una dotazione di 64,6 miliardi di euro, di cui 21 miliardi di euro di nuove risorse e 10,6 miliardi di euro di riassegnazioni dall’attuale QFP. I finanziamenti aggiuntivi sono destinati a diversi aspetti, fra cui Ucraina, migrazione e dimensione esterna, piattaforma STEP e pagamento interessi NGEU. Governo italiano sostiene questo provvedimento.
Risoluzione alla modifica del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. Risoluzione che accompagna la raccomandazione di approvazione alla revisione del QFP, in cui vengono motivate le ragioni della sua posizione rispetto all’accordo del Consiglio europeo. Nel testo il Parlamento riprende le differenze tra l’accordo e la sua posizione. Alcune richieste del Parlamento emergono come troppo audaci.
• COMMISSIONE PER IL MERCATO INTERNO E LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI
Trasparenza e targeting della pubblicità politica. Dopo oltre due anni dalla pubblicazione della proposta da parte della Commissione, si vota l’accordo provvisorio sul regolamento, concludendo l’iter legislativo del provvedimento. Il regolamento stabilisce norme armonizzate per la fornitura di servizi di pubblicità politica online e offline, obblighi di trasparenza e due diligence e norme per l’utilizzo delle tecniche di targeting. Le opinioni politiche espresse sotto la responsabilità editoriale e i messaggi espressi a titolo personale sono esclusi dall’ambito di applicazione, a meno che non sia previsto un pagamento specifico o un’altra remunerazione per la loro preparazione e diffusione. Rimangono pesanti gli oneri a carico dei prestatori di servizi di pubblicità politica e degli editori, che dovranno destreggiarsi tra etichette da apporre alle pubblicità e note di trasparenza dettagliatissime. Dall’altro lato, i consumatori saranno fortemente tutelati dalle norme stabilite per l’utilizzo del targeting, anche se queste, presumibilmente, andranno ad appesantire la già intricata applicazione delle norme sulla privacy.
Raccolta e condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione di alloggi a breve termine. Conclusione dell’iter legislativo del provvedimento. Il regolamento, una volta applicato, faciliterà, da una parte, la registrazione degli host e delle loro proprietà in affitto per brevi periodi e dall’altro, ridurrà le incoerenze nelle modalità di condivisione dei dati da parte delle piattaforme online verso le autorità competenti che li necessitano. I dati che verranno raccolti serviranno, in particolar modo, alle autorità pubbliche (in primis i comuni) per delineare o rimodulare, nei prossimi anni, le politiche degli affitti brevi nelle proprie aree. Starà poi alle stesse autorità sfruttare al meglio i dati, bilanciando nel proprio territorio la capacità di offerta di affitti a breve e lungo termine.
• COMMISSIONE PER I PROBLEMI ECONOMICI E MONETARI
Banca Centrale Europea – relazione annuale 2023. Rapporto annuale del Parlamento Europeo in risposta al rapporto che la Bce pubblica ogni anno su come ha portato avanti la propria politica monetaria, le responsabilità di vigilanza e altre attività del Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC). Il focus del rapporto è ora l’importanza della stabilità dei prezzi e della lotta all’inflazione, al fine di creare un ambiente economico stabile per gli investimenti. Vengono affrontati il tema della competitività europea, degli oneri normativi, soprattutto per le Pmi, e alcune idee critiche riguardo alla possibile introduzione dell’euro digitale.
Alcuni aspetti del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili. Provvedimento tecnico legato al pacchetto di risoluzione della crisi bancaria (CMDI), che definisce le azioni delle autorità di vigilanza in caso di liquidazione di un ente bancario a cui si applica il sistema di detrazione tra società madre e controllata, il cosiddetto requisito patrimoniale MREL “daisy chain”. Secondo la BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive), di norma, gli strumenti finanziari ammissibili al MREL interno devono essere detenuti dall’entità di risoluzione, ossia tipicamente dall’impresa madre. La logica alla base di questa regola è garantire che la capacità di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione di una controllata sia fornita dalla sua società madre. Tale società madre può detenere strumenti interni idonei al MREL direttamente o indirettamente tramite altre entità dello stesso gruppo.
Sgravio più rapido e sicuro delle ritenute fiscali in eccesso.Proposta della Commissione per rendere più efficienti le procedure comunitarie di ritenuta d’acconto, rafforzandole contro il rischio di frode e abuso fiscale. La proposta stabilisce norme sul rilascio di un certificato di residenza fiscale digitale da parte degli Stati membri e la procedura per alleviare eventuali ritenute fiscali in eccesso che possono essere trattenute da uno Stato membro sui dividendi derivanti da azioni quotate in borsa e, ove applicabile, sugli interessi da obbligazioni quotate in borsa pagate a proprietari registrati residenti a fini fiscali al di fuori di tale Stato membro. L’obiettivo sarebbe quello di rendere la vita più facile ainvestitori, intermediari finanziari e autorità fiscali nazionali, rendendo le procedure di sgravi fiscali più rapide ed efficienti.
• COMMISSIONE AFFARI ESTERI
Si voterà il consueto pacchetto annuale che include le 3 relazioni sull’attuazione della politica estera e di sicurezza comune (PESC), sull’attuazione della politica di sicurezza e difesa comune (PSDC), sui diritti umani e la democrazia nel mondo e politica dell’Unione europea in materia. Testi molto ampi che riprendono in buona parte quanto affrontato nel corso dell’anno nei tre ambiti di competenza della commissione AFET e delle sottocommissioni DROI e SEDE, fornendo ulteriori spunti e raccomandazioni.
Risoluzioni su: necessità di un fermo sostegno dell’Ueall’Ucraina dopo due anni di guerra di aggressione della Russia contro il Paese; l’omicidio di Alexei Navalny e la necessità di un’azione dell’Ue a sostegno dei prigionieri politici e della società civile oppressa in Russia; situazione critica a Cuba.
Accordo per l’istituzione di uno strumento per l’Ucraina.Bilancio complessivo di 50 mld di euro e destinato alla ripresa, alla ricostruzione e alla modernizzazione del Paese.
Relazione sulla situazione in Siria. Fornisce una serie di raccomandazioni in merito alla situazione in Siria attorno a queste aree tematiche: processo politico, sicurezza, lotta contro l’impunità, aiuti umanitari e rifugiati.
