(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2024(AGENPARL) – ven 16 febbraio 2024 Udine, 16 feb – “Questa norma, che rivede tutta la disciplina
inerente alle infrastrutture, al territorio e al paesaggio, ? uno
strumento e un presupposto indispensabile per aggiornare la
normativa di settore consentendo in maniera pi? agevole di
conseguire gli obiettivi strategici di legislatura contenuti nel
Piano strategico approvato dalla Giunta regionale ed elaborato
sulla base del programma di governo del Presidente Fedriga. Si
sostanzia in un’armonizzazione delle norme emanate da parte dello
Stato nell’ultimo anno, soprattutto a favore degli appalti legati
al Pnrr e non solo. Da questa legge la capacit? di spesa degli
enti locali viene agevolata da una serie di norme che
chiarificano e semplificano”.
Cos? l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina
Amirante ha riassunto le finalit? dello schema di disegno di
legge intitolato: ‘Misure di programmazione strategica per lo
sviluppo del sistema territoriale regionale in materia di
infrastrutture e territorio’ approvato oggi, in via preliminare,
dalla Giunta regionale.
“Il disegno di legge – ha spiegato ancora Amirante – rappresenta
un primo intervento normativo di carattere settoriale per una
revisione sistematica delle principali leggi di settore di
competenza della Direzione centrale Infrastrutture e territorio e
non comporta spese di finanziamento se non in misura modesta e
fisiologica. Si colloca proprio nella fase di avvio della
legislatura al fine di dare immediata operativit? e fornire gli
strumenti necessari alle strutture amministrative del sistema
regionale per dare corso concretamente agli interventi da
realizzare, in un’ottica di programmazione strategica, anche a
beneficio delle strutture amministrative degli enti locali e dei
soggetti, quali ad esempio gli ordini professionali, comunque
coinvolti nei vari processi di semplificazione e
digitalizzazione”.
Tar gli aspetti principali di intervento l’assessore ha
evidenziato “quelli che riguardano, ad esempio, il deposito dei
calcoli strutturali, la fase espropriativa e una semplificazione
importante, concordata con il Ministero della Cultura, per
arrivare finalmente ad una conformazione dei Piani regolatori
comunali al Piano paesaggistico regionale. In cinque anni,
infatti, soltanto cinque Comuni su 215 si sono conformati, a
dimostrazione che evidentemente era necessaria una procedura
acceleratoria”.
Molti altri provvedimenti contenuti nel disegno di legge vanno a
innovare l’apparato normativo, ad esempio, in tema di costruzioni
antisismiche e vincoli militari.
ARC/SSA/gg
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