(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 March 2026 (ACON) Trieste, 6 mar – “La risposta ricevuta nei giorni scorsi
in Commissione Attivit? produttive alla nostra interrogazione
sulla vicenda della Barazzutti di Verzegnis, arrivata quasi un
anno e mezzo dopo la sua presentazione, risulta deludente e
imprecisa, in particolare per quanto riguarda il numero di
addetti e le mansioni presenti nello stabilimento negli anni
precedenti alla chiusura”.
Cos?, in una nota, il consigliere regionale Furio Honsell di Open
Sinistra Fvg, a seguito della risposta scritta fornita
dall’Assessore regionale, Sergio Emidio Bini.
“Avevamo chiesto puntualmente – precisa Honsell – quali azioni
concrete la Regione avrebbe inteso adottare per salvaguardare i
posti di lavoro e contrastare la completa chiusura del reparto
produttivo nello stabilimento di Verzegnis. Nella risposta non ?
stata indicata alcuna azione intrapresa nei confronti
dell’azienda nel 2024 n? alcun percorso di confronto con i
lavoratori e le parti sociali”.
Secondo il consigliere “la risposta si limita ad una mera
ricostruzione della storia aziendale e ad un elenco di misure
intraprese dalla Regione Fvg per lo sviluppo economico della
montagna, senza entrare nel merito della vicenda specifica: non ?
stato infatti chiarito se nel 2024, al momento della chiusura del
ramo produttivo aziendale, siano state coinvolte le
organizzazioni sindacali, gli enti locali e le principali
associazioni di categoria, n? se la Regione abbia istituito un
tavolo di crisi per affrontare quella specifica situazione.
Eppure, sono proprio questi gli strumenti necessari quando un
territorio montano rischia di perdere una realt? produttiva”.
“Inoltre – prosegue l’esponente di Open -, alla luce della
chiusura definitiva del ramo produttivo, sarebbe stato utile
chiarire se la Barazzutti abbia ricevuto negli ultimi anni
contributi regionali, per quali finalit? e di quale entit?, e se
la Regione fosse stata informata delle difficolt? produttive che
stavano emergendo nello stabilimento”.
“La chiusura di realt? industriali in montagna – conclude Honsell
– non ? mai un fatto marginale: significa meno lavoro, meno
servizi e maggiore spopolamento. Nella risposta si afferma
soltanto che la Regione ‘monitora le situazioni di crisi ed ?
disponibile a convocare le aziende qualora vi sia una richiesta’.
Proprio per questo ci saremmo aspettati una presa di posizione
pi? chiara e un impegno concreto”.
ACON/COM/sm
061535 MAR 26
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