(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 March 2026 Al Pink Mobility Day manager del mondo della mobilità, imprenditrici ed
esperte a confronto sulla discriminazione artificiale:
algoritmi, stereotipi e bias che possono influenzare scelte e
rappresentazioni nel mondo del lavoro.
Automotive, lavoro e AI: il rischio della discriminazione artificiale tra
stereotipi e pregiudizi
Milano, 6 marzo 2026 Lintelligenza artificiale è già parte della nostra
quotidianità. Quasi il 70% degli italiani over 55 la utilizza per informarsi
e approfondire, mentre il 50% dei laureati la usa per migliorare performance
lavorative e di studio. Cresce in modo significativo anche limpiego da
parte delle aziende. Numeri che raccontano una trasformazione in atto, ma
cosa accade quando algoritmi, dati e modelli decisionali incorporano, e
amplificano, stereotipi e bias? Emerge la necessità per le imprese di
integrare obiettivi di equità e inclusione nei processi decisionali, facendo
della tecnologia unoccasione per mettere al centro le persone.
Sono questi i principali dati e spunti emersi nel corso della quinta
edizione del Pink Mobility Day, levento promosso a Milano da LabSumo, con
la partecipazione dellAssociazione di fleet e mobility manager Best
Mobility e di Bt Lounge, il Laboratorio di travel manager delle più
importanti aziende nazionali e multinazionali attive in Italia, e il
patrocinio di ANIASA, GBTA Italia, UNRAE e Valore D.
Ledizione 2026 è stata dedicata al tema della discriminazione
artificiale: il rischio che ladozione crescente dellAI nei luoghi di
lavoro possa replicare o accentuare disuguaglianze già esistenti. Tre talk
hanno approfondito limpatto dellintelligenza artificiale sulla
rappresentazione del lavoro, sui processi di selezione e sulle attività
quotidiane in azienda, analizzando come nascono i bias e quali strumenti
possono prevenirli prima che diventino prassi consolidata.
I lavori sono stati introdotti dallintervento di Raffaella Tavazza, vice
Presidente ANIASA che ha evidenziato come: Ladozione sempre più diffusa
dellAI sta indubbiamente ridefinendo i processi decisionali nelle aziende,
ma porta con sé un rischio concreto: quello di incorporare e amplificare
bias già presenti nei dati e nelle organizzazioni. Per questo è fondamentale
sviluppare modelli trasparenti, basati su informazioni consapevoli, guidati
da leadership che sappiano orientare la tecnologia verso equità e
inclusione. In un settore come lautomotive, storicamente sbilanciato nella
rappresentanza, questo tema è ancora più urgente. Negli ultimi anni abbiamo
però visto segnali positivi: la presenza femminile nei ruoli apicali sta
crescendo e la mia nomina come Vice Presidente ANIASA, prima donna nel
Consiglio Generale, va proprio in questa direzione. È la prova che il
cambiamento è possibile, a patto che continuiamo a governare linnovazione
con responsabilità e visione..
Nataliia Roskladka, Ricercatrice Senior dellOsservatorio Artificial
Intelligence del Politecnico di Milano ha poi illustrato i principali
risultati di un’analisi sulle adozioni dellAI nelle grandi, medie e piccole
imprese italiane, da cui è emerso un quadro dinamico, con una crescente
maturità tecnologica: Lintelligenza artificiale sta trasformando il modo
di lavorare nelle imprese italiane. I dati mostrano un forte interesse verso
lAI generativa come leva di innovazione e produttività, ma è importante
guardare oltre le promesse di tempo risparmiato. Secondo diversi studi,
lAI non necessariamente riduce il carico di lavoro: al contrario, tende a
intensificarlo, spingendo i lavoratori a fare di più, in più ambiti e spesso
per più tempo, senza ridurre davvero lo sforzo complessivo. Questo ci invita
a riflettere non solo sulle tecnologie in sé, ma su come vengono integrate
nei processi e nelle culture aziendali: lobiettivo non dovrebbe essere solo
aumentare la produttività, ma anche capire come gestire responsabilmente il
lavoro che ne deriva, per evitare carichi insostenibili e promuovere un uso
dellAI che sia efficace e sostenibile.
Secondo i dati presentati dallOsservatorio AI del Politecnico di Milano, il
71% delle grandi imprese in Italia ha avviato almeno una sperimentazione in
AI. Per quanto riguarda invece ladozione degli strumenti di genAI, il 53%
delle grandi e grandissime aziende ha acquistato licenze di questi strumenti
per la produttività personale, dato che posiziona il Bel Paese su
percentuali di adozione superiori a Francia (42%), Germania (43%) e Regno
Unito (45%).
Sullimpatto delle tecnologie e dellAI sulla qualità della vita e sulla
condizione lavorativa si è soffermato Ivano Montrone, Community Manager di
Valore D: I dati dellOsservatorio D di Valore D sul benessere tecnologico
ci dicono che l84% degli italiani considera lo sviluppo tecnologico un
fattore che semplifica la vita e migliora laccesso a informazioni e
servizi, con una percezione condivisa da tutte le generazioni. Lutilizzo
dellintelligenza artificiale è ormai trasversale: quasi il 70% degli over
55 la usa per informarsi e approfondire, mentre il 50% dei laureati la
impiega per potenziare performance lavorative e di studio. Accanto alle
opportunità, emergono però limiti legati a bias, stereotipi, etica e
trasparenza. Per questo crediamo che lAI non sia uno strumento neutro o
pronto alluso, ma una leva di trasformazione culturale e di governance:
per diventare davvero AI-driven, le imprese devono integrare obiettivi di
equità e inclusione nei processi decisionali, facendo della tecnologia
unoccasione per mettere al centro le persone.
Dal confronto tra manager, imprenditrici ed esperte è emerso un messaggio
chiaro: lAI sta entrando in profondità nei processi aziendali dalla
comunicazione alla selezione del personale, fino alle scelte organizzative
e non è neutra; impara dai dati e, se i dati riflettono squilibri, può
riprodurli o amplificarli, con conseguenze concrete su valutazioni,
opportunità e percorsi di carriera.
La sfida, oggi, non è solo adottare nuove tecnologie, ma governarle con
responsabilità. Perché linnovazione sia davvero progresso, deve essere
inclusiva.
Levento si è svolto con il supporto di Atflow, Athlon, Car Clinic, Fratelli
Giacomel, Gattinoni Business Travel, LKQ Rhiag, Stellantis Fleet & Business
Solutions, Wayla e WPlanet.
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