(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2023 - (AGENPARL) – mer 29 novembre 2023 COMUNICATO STAMPA
Dal 7 al 12 dicembre torna a Firenze l’unico festival in Italia che esplora il volto contemporaneo del
subcontinente, nell’ambito della “50 Giorni di Cinema a Firenze”
Carpet di stelle al 23° River to River Indian Film Festival:
i divi di Bollywood Abhishek Bachchan e Adil Hussain
tra i “big” di questa edizione
La star Abhishek Bachchan presenterà la prima italiana di “Ghoomer” di R. Balki, storia di sport e riscatto
al femminile di cui è protagonista, mentre Hussain (“Il Fondamentalista riluttante”, “Hotel Salvation”)
sarà al festival con l’anteprima nazionale di “Footprints on Water” di Nathalia Syam,
vincitore al New York Indian Film Festival
Oltre 30 titoli tra prime nazionali ed europee, tra gli ospiti anche l’attore Suraj Sharma,
protagonista del film Premio Oscar “Vita di Pi” di Ang Lee,
al River to River per l’anteprima del film “Gulmohar” di Rahul Chittella
Da non perdere l’omaggio al regista bengalese Mrinal Sen,
maestro della New Wave cinematografica indiana
Tra gli eventi collaterali in prima assoluta la mostra “My India/Megalopolis” del fotografo TerraProject
Rocco Rorandelli, racconto dell’imponente processo di urbanizzazione in corso col passaggio di oltre 250
milioni di persone dalle campagne alle principali città dell’India
di tre Filmfare Awards, il prestigioso premio cinematografico presentato annualmente dal The Times
Group per rendere onore all’eccellenza artistica e tecnica del cinema Hindi, l’ospite d’eccezione al 23/mo
River to River Florence Indian Film Festival, unico evento cinematografico in Italia che esplora il volto
dell’India contemporanea, con la direzione di Selvaggia Velo, in programma dal 7 al 12 dicembre presso il
cinema La Compagnia (via Cavour 50/R) nell’ambito della “50 Giorni di Cinema a Firenze”. L’attore e
produttore, figlio dell’iconica star Amitabh Bachchan – ospite del River to River nel 2012 – e protagonista
dei più famosi blockbuster bollywoodiani degli ultimi vent’anni, incontrerà il pubblico in occasione della
prima italiana del suo ultimo film: la storia di sport e riscatto al femminile “Ghoomer” al fianco del regista
R. Balki (venerdì 7 dicembre, ore 20.30).
Il River to River non si ferma qui e svela un altro “asso nella manica” di questa edizione: la kermesse
fiorentina porterà infatti sul palco del Cinema La Compagnia Adil Hussain, attore pluripremiato e
apprezzato dal pubblico internazionale per le sue interpretazioni ne “Il Fondamentalista riluttante” della
regista Mira Nair e “Hotel Salvation” di Mukti Bhawan. Tra i più prolifici interpreti indiani, con all’attivo
oltre ottanta pellicole e due National Film Awards, il riconoscimento cinematografico più prestigioso in
India, Hussain presenterà al festival insieme alla regista Nathalia Syam la prima italiana del suo ultimo
film “Footprints on Water”, uno spaccato sul mondo dell’immigrazione clandestina vincitore al New York
Indian Film Festival come “Miglior opera prima” (8 dicembre, ore 20.30).
Adil Hussain saluterà gli spettatori anche in compagnia di un altro attesissimo ospite: l’attore Suraj
Sharma (“How I Met Your Father”, “Happy Death Day 2U”), suo coprotagonista nel film 4 volte premio
Oscar e trionfatore ai Golden Globe “Vita di Pi”, insieme al quale parteciperà al ritorno sul grande schermo
dell’opera di Ang Lee (10 dicembre, ore 17.00). Sharma sarà poi al festival con l’anteprima del nuovo lavoro
“Gulmohar”, saga familiare firmata dal cineasta Rahul Chittella (9 dicembre ore 20.30).
River to River Florence Indian Film Festival proporrà oltre 30 i titoli tra lungometraggi, documentari e corti
in prima italiana ed europea. Determinazione, riscatto, migrazioni e mutamenti sono le tematiche che
connettono le opere selezionate. Da non perdere l’omaggio al regista bengalese Mrinal Sen, maestro della
New Wave cinematografica dell’India orientale acclamato e premiato nei più importanti festival
internazionali, dalla Mostra del Cinema di Venezia al Festival di Cannes, con due dei suoi film più
significativi, “Interview” (8 dicembre ore 16.00) e “Bhuvan Shome” (9 dicembre ore 16.00).
Tra i titoli da segnalare anche “Goldfish” di Pushan Kripalani (12 dicembre ore 20.30) film di chiusura del
festival in anteprima italiana, ritratto di una donna (l’attrice e modella Kalki Koechlin, celebre nel ruolo di
Batya Abelman nella serie Netflix “Sacred Games”) costretta a confrontarsi con le ferite passato per
affrontare il declino psichico della madre (Deepti Naval, icona del cinema hindi). Spazio al cinema del reale
con il documentario “Fatima” di Sourabh Kanti Dutta, che segue la protagonista – attivista ex sposa
bambina – nella lotta contro il traffico sessuale nello Stato del Bihar, al confine col Nepal (12 dicembre ore
18.30). Immancabili i lustrini e le coreografie di Bollywood col film campione di incassi 2023 in India:
“Rocky aur Rani Ki Prem Kahaani” di Karan Johar, interpretato dalle superstar Ranveer Singh e Alia Bhatt
(10 dicembre ore 20.30).
Non solo cinema: in prima assoluta la mostra “My India/Megalopolis”, lavoro scattato nell’arco di oltre 15
anni da fotografo Rocco Rorandelli, tra i fondatori del collettivo TerraProject, che documenta il passaggio
di 250 milioni di persone dalle campagne alle principali città dell’India in un imponente processo di
urbanizzazione, organizzata in collaborazione con fsm – Fondazione Studio Marangoni (presso spazio
espositivo C.A. Ciampi del Consiglio Regionale della Toscana in via de’Pucci 16, vernissage il 7 dicembre ore
12.30, visitabile fino al 16/12). E poi il talk con la content creator Veronica Giuffré (23K follower su
Instagram) sul subcontinente attraverso gli occhi di Italo Calvino (9 dicembre ore 11.00) e il cooking show
dello chef Basheerkutty Mansoor, creatore del primo food truck di cucina indiana in Italia (8 dicembre ore
18.00).
“Un programma ricchissimo che offre un’ampia panoramica sulla varietà del cinema indiano
contemporaneo – dice la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini – promettendo un’esperienza
cinematografica davvero avvincente. La presenza di nomi importanti, insieme alla molteplicità di opere
proposte e alla combinazione di film, mostre ed eventi collaterali, rende il festival un’occasione imperdibile
per immergersi nella cultura indiana in tutti i suoi aspetti. Creare un ponte culturale attraverso il cinema è
fondamentale per favorire la comprensione reciproca e abbattere barriere culturali. Il cinema offre uno
sguardo intimo nelle vite e nelle prospettive di persone di diverse culture, consentendo al pubblico di
identificarsi e comprendere esperienze altrui. Una forma d’arte in grado di stimolare empatia, promuovere
il dialogo interculturale e contribuire a un mondo più inclusivo, abbattendo stereotipi e pregiudizi”.
“Con il River to River Florence Indian Film Festival il programma della “50 Giorni di Cinema a Firenze” si
arricchisce delle narrazioni sul grande schermo che raccontano l’India di oggi”, afferma il presidente di
Fondazione Sistema Toscana, Iacopo Di Passio. E prosegue: “I film, i documentari e i cortometraggi del
festival, come ogni anno, portano a Firenze e in Toscana la cultura, le tradizioni e le nuove istanze di un
paese estremamente variegato e composito, che vanta una delle principali industrie cinematografiche al
mondo, ancora tutto da conoscere e apprezzare. Come Fondazione Sistema Toscana siamo pertanto lieti di
ospitare la nuova edizione dell’unico festival italiano interamente dedicato alla cinematografia indiana, uno
degli eventi più attesi tra le proposte culturali della nostra regione”.
“Sarà un’edizione imperdibile – conclude la direttrice Selvaggia Velo – festeggeremo i 23 anni del festival
con la star di Bollywood Abhishek Bachchan, per la prima volta ospite di un evento cinematografico in Italia,
che inaugurerà il River to River col suo ultimo lavoro da protagonista. Il pubblico in sala incontrerà attori del
calibro di Suraj Sharma, protagonista tra gli altri de “La Vita di Pi” e il pluripremiato interprete Adil Hussain,
noto anche per il suo ruolo da protagonista in “Il Fondamentalista riluttante”, entrambi presenteranno al
River i loro nuovi film in prima italiana”. E prosegue: “La cultura indiana è sempre più presente nelle nostre
vite in svariati ambiti e, nonostante la distribuzione del cinema indiano non sia ancora consolidata nel
nostro Paese, negli ultimi anni anche grazie alle piattaforme online, gli spettatori italiani hanno scoperto
che non si limita ai soli film di Bollywood, ma produce anche documentari e fiction dai contenuti sociali e
artistici di grande rilievo. Il lavoro che facciamo al River to River persegue proprio questo scopo, mostrare
tutte le sfaccettature della cinematografia indiana, e pensiamo che questa variazione di pensiero e questo
crescente interesse sia avvenuto anche grazie a noi.”
River to River Florence Indian Film Festival si svolge con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India, sotto
l’egida di Fondazione Sistema Toscana nell’ambito della “50 Giorni di Cinema a Firenze” – parte del Progetto
Triennale Cinema, sostenuto dal Ministero del Turismo, dalle istituzioni locali e realizzato grazie al
Protocollo d’Intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana, Fondazione CR
Firenze, Camera di Commercio di Firenze. Con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali –
Direzione Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze. Sponsor:
Publiacqua e Salvatore Ferragamo. Partner tecnici: Consiglio regionale della Toscana, Diligentia, fsm –
Fondazione Studio Marangoni, Hotel Roma, Amblè, Libreria Brac, Cescot Firenze. Media Partner: Firenze
Spettacolo e RDF.
Il River to River Florence Indian Film Festival si impegna a tutelare l’ambiente, riducendo rischi e impatti,
tramite scelte responsabili che limitino il suo impatto ambientale e promuovano l’efficientamento
energetico, l’utilizzo responsabile delle risorse e il corretto smaltimento dei rifiuti.
Nel sito web del Festival è stato aggiunta una sezione sulla sostenibilità ambientale
(https://www.rivertoriver.it/sostenibilita/), all’interno della quale è possibile scoprire le azioni che il River to
River intende perseguire a partire da questa edizione.
A tal proposito, tra i nuovi partner del Festival quest’anno si è aggiunta Diligentia, un’associazione per la
responsabilità d’impresa e di sviluppo sostenibile.
GUEST STAR: ABHISHEK BACHCHAN, ADIL HUSSAIN E SURAJ SHARMA
Si susseguiranno grandi nomi del cinema indiano sul palco del 23/mo River to River, conosciuti a livello
internazionale grazie alle loro collaborazioni e incursioni nel cinema d’oltreoceano e non solo. Il primo a
incontrare il pubblico sarà Abhishek Bachchan, interprete applaudito e premiatissimo (tra i due soli artisti
indiani ad essersi aggiudicato per 3 anni consecutivi il prestigioso “Filmfare Awards” e con all’attivo anche
un National Film Award come produttore, tre Bollywood Movie Awards e sei International Indian Film
Academy Awards, solo per citarne alcuni), protagonista d’eccezione alla cerimonia di apertura per
introdurre insieme al regista R.Balki la storia di sport e riscatto al femminile “Ghoomer”, lavoro dal cast all
stars tra cui la stella di Bollywood Shabana Azmi (7 dicembre, ore 20.30).
Si prosegue con Adil Hussain, attore pluripremiato in patria e nei festival cinematografici internazionali,
con in curriculum due “National Film Awards”, il riconoscimento cinematografico più prestigioso in India, e
oltre 80 film, al River to River con la prima italiana di “Footprints on Water” di Nathalia Syam (8 dicembre,
ore 20.30): la vicenda di Raghu (Hussain) e della sua famiglia, immigrati clandestinamente in Inghilterra in
cerca di un futuro migliore ma costretti a fronteggiare difficoltà inaspettate dopo la scomparsa della figlia
adolescente.
Hussain lascerà poi il posto al “collega” Suraj Sharma – nominato ai BAFTA e vincitore di vari
riconoscimenti tra cui un MTV Movie Awards, reduce dal successo di “How I Met Your Father”, spin off di
“How I Met Your Mother” vincitore di due Emmy Awards, e attualmente su Netflix con la commedia
romantica “La stagione dei matrimoni” firmata da Tom Dey – al festival con la prima italiana del film hindi
“Gulmohar” di Rahul Chittella (9 dicembre, ore 20.30), dramma corale ambientato alla vigilia della festa di
Holi sui legami di una famiglia durante una difficile transizione: abbandonare la casa dove ha vissuto per
oltre trent’anni.
Hussain e Sharma incontreranno il pubblico anche in occasione della proiezione speciale di “Vita di Pi” di
Ang Lee (10 dicembre, ore 17.00), che li vede entrambi nel cast.
OMAGGIO AL REGISTA MRINAL SEN, MAESTRO DELLA NEW WAVE INDIANA
In occasione del centenario dalla nascita il River to River Florence Indian Festival celebra il regista
bengalese Mrinal Sen, nato a Faridpur nel Bengala Orientale, odierno Bangladesh, il 14 maggio 1923. Tra le
figure più importanti del cinema indiano insieme a Satyajit Ray e a Ritwik Ghatak, erede e interprete della
ricca tradizione culturale bengalese, intellettuale impegnato di stretta formazione marxista, con le sue
opere ha dato vita spesso ad accesi dibattiti, e in qualche caso ha suscitato veri e propri scandali. Nel 1981
con “Akaler sandhaney” ha vinto il Premio speciale della giuria al Festival di Berlino, mentre nel 1983 al
Festival di Cannes gli è stato attribuito un premio della giuria per “Kharij”. Il festival proporrà il lavoro del
1970 “Interview” (8 dicembre ore 16.00), parte della “trilogia di Calcutta”, in cui finzione, documento e
materiali d’archivio si mescolano per raccontare con lucida ironia le difficoltà di un giovane in cerca di
lavoro, e “Bhuvan Shome” (9 dicembre ore 16.00), girato in hindi nel 1969, che lo impose come autore sia
a livello nazionale (dando avvio alla Nouvelle vague indiana) sia internazionale su l’amara parabola del
sogno di libertà del protagonista, un vedovo di mezza età, burocrate onesto e inflessibile, che durante una
breve vacanza in un villaggio costiero incontra una ragazza semplice e piena di vita.
FILM DI APERTURA E CHIUSURA
L’inaugurazione della kermesse sarà affidata a “Ghomeer” di R.Balki (7 dicembre ore 20.30), vicenda –
ispirata a una storia vera – di una ragazza prodigio del cricket che, dopo aver perso una mano in un
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