(AGENPARL) - Roma, 13 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – ven 13 ottobre 2023 *CONVEGNO SU ANTICORRUZIONE E ANTIRICICLAGGIO: LE AZIONI DELLA REGIONE
PUGLIA*
Si è tenuto oggi al Kursaal Santalucia di Bari il convegno sul tema “Il
ruolo della prevenzione nell’antiriciclaggio, nell’anticorruzione e nella
tutela dei dati. Obblighi della pubblica amministrazione e responsabilità
dei dirigenti”, a cura del Centro studi europeo antiriciclaggio e
compliance “Pierluigi Vigna” in collaborazione con Regione Puglia e Anci
Puglia.
Per la Regione sono intervenuti Rossella Caccavo, dirigente Sezione Affari
istituzionale e giuridici ed RPCT regionale, su “L’esperienza della Regione
Puglia: implementazione di policies per lo sviluppo di un modello-pilota
regionale in materia di prevenzione della corruzione, del rischio di
riciclaggio e finanziamento del terrorismo” e Mauro Calogiuri, Autorità di
Audit fondi Sie, su “Sistemi di gestione e controllo dei fondi europei e
anticorruzione”.
Numerosi sono stati gli interventi avviati nel tempo nell’ambito della
strategia regionale in materia di antiriciclaggio, come evidenziato dalla
responsabile anticorruzione regionale Rossella Caccavo: i primi elementi di
definizione della materia risalgono al luglio del 2019, all’interno delle
Linee Guida regionali sui controlli interni.
Nel 2022 arriva la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto
Giunta-Consiglio per lo sviluppo di un modello pilota regionale in materia
di prevenzione dei fenomeni di riciclaggio e di finanziamento del
terrorismo, con la definizione di indicatori di anomalia che facilitino
l’individuazione di operazioni sospette e la previsione di misure
organizzative e procedure operative per la trasmissione da parte delle
Strutture regionali delle informazioni rilevanti ai fini della valutazione
delle operazioni sospette.
All’interno del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per
la trasparenza (PTPCT) 2023-2025, successivamente confluito nel Piano
Integrato di Attività ed Organizzazione (PIAO) 2023-2025, viene effettuato
poi un espresso richiamo alla materia dell’antiriciclaggio, nell’ambito
delle “Misure generali di prevenzione del rischio corruttivo.
Infine, è stato appena presentato ed è attualmente al vaglio della Giunta
Regionale uno schema di deliberazione su “Linee guida regionali recanti
procedure operative per l’individuazione e la comunicazione di operazioni
sospette in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo”, che
contiene – in allegato – anche un elenco degli indicatori di anomalia, una
“check-list” da compilarsi a cura delle Strutture competenti ed atta ad
agevolare la rilevazione di operazioni sospette, ed un modulo per la
segnalazione di operazioni sospette.
Le verifiche in materia di antiriciclaggio naturalmente riguardano solo i
procedimenti rientranti nell’ambito di applicazione della norma, ossia: i
procedimenti di autorizzazione o concessione; le procedure di gara (con
particolare attenzione alla fase di scelta del contraente) per
l’affidamento di lavori, forniture e servizi secondo le disposizioni di cui
al Codice dei contratti pubblici; i procedimenti di concessione ed
erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché
attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone fisiche ed
enti pubblici e privati.
Le linee guida prevedono una specifica declaratoria degli indicatori di
anomalia riferibili all’Ente Regione, ovvero le caratteristiche o i
comportamenti dei soggetti con i quali l’Amministrazione entra in relazione
che sono da ritenersi “anomali”, dunque potenzialmente caratterizzanti
intenti di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
Gli indicatori rientrano in 3 macro-categorie: indicatori a carattere
soggettivo, connessi con l’identità o il comportamento del soggetto cui è
riferita l’operazione; indicatori a carattere oggettivo, connessi con le
modalità (di richiesta o esecuzione) delle operazioni; indicatori specifici
per settore di attività (appalti e contratti pubblici; finanziamenti
pubblici; immobili e commercio).
La sfida del prossimo futuro, al fine di dare effettività alle verifiche in
questione – come è stato sottolineato oggi – consiste nell’indispensabile
implementazione, con il coordinamento del Responsabile della Transizione
Digitale (RTD), di un sistema informativo per gli adempimenti dell’Ente
Regione in materia di antiriciclaggio, che consenta l’acquisizione e
l’elaborazione delle informazioni relative ad operazioni potenzialmente
sospette. Il sistema informativo dovrà assicurare l’interconnessione e
l’interoperabilità delle banche-dati interne all’Amministrazione e, qualora
ritenuto utile, anche di banche-dati esterne ove accessibili.
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