
(AGENPARL) – ven 30 giugno 2023 Rapporto della Banca d’Italia sull’economia della Lombardia nel 2022. Il PIL, più 3,8%, ha superato quello del 2019 ante pandemia
UN ANNO IN ROSA, MA NEL 2023 IL COLORE CAMBIA
di Benito Sicchiero
L’economia della Lombardia nel 2022 ha continuato a crescere a un ritmo sostenuto, superiore a quello dell’Italia, beneficiando del forte incremento dell’attività nel settore delle costruzioni e della ripresa in quello dei servizi. Ma attenzione alla facile euforia, pesano la stagnazione dell’Europa e i pluridecennali problemi – dal debito pubblico, alla giustizia lenta, alla carenza di riforme – che affliggono il Paese.
Sono i due punti di vista, complementari, espressi da Giorgio GobbiDirettore della Sede di Milano della Banca d’Italia e da Federico Signorini, Direttore generale dell’Istituto alla presentazione del rapporto sull’economia della Lombardia nel 2002. Paola Rossi e Massimiliano Rigon della Banca d’Italia sede di Milano hanno presentato il Rapporto; sono intervenuti Giuseppe NotarnicolaPresidente STMicroelectronics Italia ed Elena BeccalliPreside Facoltà Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative?Università Cattolica.
Nel 2022 nell’industria è proseguita l’espansione della produzione (6,3 per cento rispetto al 2021) e del fatturato a prezzi costanti (2,5 per cento), ma per il 2023 è attesa una contenuta diminuzione delle vendite. Come si legge nel rapporto, l’inflazione in Lombardia è passata dal 4,1 per cento nel mese di gennaio del 2022 all’11 per cento in dicembre; è scesa al 7,5 per cento a marzo 2023, riflettendo il calo dei prezzi energetici.
Secondo Gobbi, uno dei punti di forza dell’economia lombarda è nell’essere molto aperta al commercio internazionale e a quanto succede nel resto del mondo; dove, peraltro, le cose non sono andate molto bene. Questi riflessi potranno avere conseguenze negative per le imprese lombarde anche perchè la più importante economia dell’area dell’euro, la Germania, è attualmente in recessione tecnica . A prescindere da questo aspetto, l’economia tedesca non sta crescendo e parte del sistema produttivo lombardo è fortemente intrecciata con l’economia tedesca. Inoltre, abbiamo un’inflazione ancora elevata che riduce il potere d’acquisto per le famiglie. E questo, soprattutto per i settori che producono una domanda interna, potrebbe avere qualche riflesso negativo. In generale, l’incertezza spinge diverse imprese a riconsiderare i piani d’investimento. Nel contesto odierno, il problema è l’inflazione e le decisioni della Bce vengono prese sulla base dei dati dell’inflazione. Infatti, “siamo passati da un decennio in cui i tassi d’interesse erano scomparsi a un decennio in cui sono riapparsi, forse troppo rapidamente.