(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2023 - (AGENPARL) – ven 16 giugno 2023 [FOTO NOTIZIA] Evangelista (Fim Cisl): «Si aggrava il degrado
dell’area industriale di San Nicola di Melfi»
Le immagini eloquenti di una bisarca carbonizzata scattate questa
mattina dal sindacalista sono l’emblema dello stato di abbandono in
cui versa l’area industriale che ospita uno dei poli globali del
settore automotive
Potenza, 16 giugno 2023 – «La zona industriale di San Nicola, che
– giova ricordare agli smemorati – ospita uno dei poli globali
del settore automotive, continua a vivere in un degrado imbarazzante
e paradossale. E in attesa di capire chi ha la responsabilità di
intervenire per risolvere le problematiche che il sindacato denuncia
da anni con interventi strutturali ordinari e straordinari, il
degrado non solo persiste ma si aggrava, con preoccupanti conseguenze
sulla sicurezza dei lavoratori, come hanno dimostrato diversi episodi
accaduti negli ultimi anni». È quanto sostiene il segretario
generale della Fim Cisl Basilicata Gerardo Evangelista secondo cui
«non è accettabile che servizi di base come la viabilità,
l'illuminazione e i trasporti siano fonti di rischio per i lavoratori
che ogni giorno transitano nell’area industriale di San Nicola di
Melfi. Le strade di collegamento sono abbandonate al degrado, come
dimostrato anche dall'autocarro bruciato, lasciato sulla strada
accanto alle fabbriche, dagli incidenti gravi e dalle strade
allagate».
Secondo il sindacalista «questa situazione manda un segnale molto
negativo sia ai cittadini che alle aziende che operano nell’orbita
di Stellantis, soprattutto in un momento in cui si stanno decidendo
le sorti occupazionali e lavorative del polo automotive. È
necessaria un’assunzione di responsabilità civica e politica per
scuotere questa situazione brutta ma anche pericolosa. La
connettività e l'accessibilità sono elementi cruciali per lo
sviluppo socio-economico di una regione e la mancanza di tali
collegamenti o strutture può contribuire all'abbandono industriale
di questo territorio. Solo attraverso uno sforzo congiunto di tutte
le parti interessate, a cominciare dal governo regionale, che è il
vero soggetto con responsabilità diretta e che quindi deve
intervenire immediatamente, si potrà evitare la disfatta del
progetto industriale nato a Melfi nel 1993 con lo stabilimento Sata».
(l.can.)
Luigi Cannella
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