
(AGENPARL) – sab 10 giugno 2023 COMUNICATO STAMPA
Affitti brevi: Fimaa, proficuo il confronto sul Ddl Santanchè. Governo può contare su tutta la nostra competenza
Taverna, al termine dell’incontro con la consigliera Guerri: “Necessario restituire trasparenza al settore”
Roma 10 giugno 2023 – “Ringraziamo il governo per il proficuo confronto e siamo certi che la Fimaa potrà dare un valido contributo per migliorare il ddl sulle locazioni turistiche”. Questo il commento di Santino Taverna, Presidente della Federazione Italiana Mediatori Agenti di Affari, dopo l’incontro con la consigliera Erika Guerri, Capo di Gabinetto del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, in cui si è discusso del disegno di legge sugli affitti brevi a cui sta lavorando lo stesso Ministro.
La Federazione riunisce oltre 13.200 imprese e rappresenta 45mila addetti che operano su tutto il territorio nazionale, e che, da sempre, prestano la propria professionalità anche nel settore delle locazioni a uso turistico. Nel corso dell’incontro, la Fimaa ha messo a disposizione del governo tutta la propria competenza per approfondire le problematiche e analizzare le soluzioni che porteranno a una efficace regolamentazione del settore.
“Il settore delle locazioni turistiche – ha spiegato Santino Taverna, Presidente di Fimaa – è sempre meno trasparente, e questo va a discapito non solo del consumatore e degli operatori che rispettano le regole, ma anche della pubblica amministrazione. La maggior parte dei Comuni a vocazione turistica, infatti, chiede un contributo di soggiorno alle persone che affittano una camera o un immobile per un breve periodo. Troppo spesso, tuttavia, una quota di questo contributo viene occultata, quando non gestito dagli agenti immobiliari che prestano particolare attenzione alla tutela del cliente e al rispetto degli obblighi previsti”.Il Ddl Santanchè punta proprio a restituire trasparenza al settore, ad esempio con la creazione dei CIN, i Codici Identificativi Nazionali di cui dovranno essere dotati gli immobili a uso turistico. Perché questa soluzione sia veramente efficace, “è necessario che il registro sia pubblico e possa essere consultato da chiunque in qualsiasi momento, e che venga previsto un sistema capillare di controlli a monte” ha concluso Taverna.