(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2023 - (AGENPARL) – gio 19 gennaio 2023 COMUNICATO STAMPA
ANNI DI PIOMBO, RAMPELLI (VPC-FDI): PROPOSTA VECCHIA, RELAZIONE PRONTA A ESSERE INTEGRATA, MA NIENTE A CHE VEDERE CON COMMISSIONE STRAGI
La mia proposta di legge intende occuparsi di quelle vittime giudicate colpevolmente “minori” finite nell’oblio
“Non so quale sia la ragione per la quale venga attenzionata oggi una proposta di legge vecchia di tre legislature. Il fatto che nella relazione di inquadramento, che non fa parte del testo di legge e che ben volentieri sono pronto a integrare, siano citate le stragi di Primavalle e di Acca Larenzia dimostra solo che sono stati gli episodi più orribili di quella lotta politica che si tramutò in scontro sanguinoso e fratricida insanguinando Roma e l’Italia negli Anni ’70. E che vide studenti, ragazzi, perfino bambini coinvolti. Non è certo perché s’intendono attenzionare solo le vittime “di destra”, come insinuato da certi primitivi nostalgici delle tre narici. Da soli 45 anni, ogni anno mentre molti parlano, noi rendiamo omaggio a tutti i figli d’Italia che hanno pagato con la vita la fedeltà alle proprie idee. Senza distinzione di parte”.
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia a commento di alcune ricostruzioni e dichiarazioni sulla sua proposta di legge.
“Purtroppo abbiamo a che fare con analfabeti istituzionali – ha aggiunto- Non sanno che di Commissioni terrorismo e stragi ce ne sono state molte sin dal 1989, la più incisiva presieduta dal senatore dell’Ulivo, avv. Pellegrino. Tutte hanno dato importanti e integrativi contributi che hanno arricchito le informazioni, utili certamente anche ai magistrati. Non so se sia stata lesa maestà, come asserisce il sindaco di Bologna, affiancare al potere giudiziario il valore aggiunto del potere d’inchiesta di un’istituzione democratica, peraltro previsto dalla Costituzione”.
“ So che la mia proposta di legge, non intende occuparsi delle stragi ma di quelle vittime giudicate colpevolmente “minori” finite nell’oblio – ha puntualizzato Rampelli – I commenti giunti finora travalicano i confini della realtà per andare sul “sentito dire”. L’obiettivo che spero possa trovare la condivisione di altri colleghi dell’opposizione è facile: istituire una commissione d’inchiesta sulla violenza politica negli anni ‘70, quella che ha visto morire ragazzi innocenti di vent’anni di destra e di sinistra, spesso senza dare alle famiglie e all’Italia i colpevoli”.
“Coloro che oggi s’indignano – chiede il vicepresidente- vogliono forse difendere questi assassini, vogliono impedire che, in assenza di una verità giudiziaria si possa almeno conoscere la verità storica, vogliono ostacolare un totale ripudio della violenza come metodo di lotta politica? Chi c’era davvero dietro quella costola della strategia della tensione, chi ne ha beneficiato, sono state tutte risarcite le vittime del terrorismo?”
“Una sinistra ‘sapiens’- ha concluso- in passato aveva metabolizzato e perfino proposto l’istituzione di un Museo sulla violenza politica negli anni ‘70, che noi condividemmo, possibile che ora si sia tornati alla tecnica dell’insabbiamento?
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