(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2022 - (AGENPARL) – ven 11 novembre 2022 Zuccalà – Villani (M5s Pomezia): “L’ex capogruppo dem Mengozzi è in confusione.
Il Partito democratico pometino, sulle orme di quello nazionale, è ormai allo sbando più totale e scollegato dalla realtà. Zero equilibrio, fin dal nostro netto, nettissimo no alla realizzazione di un mega inceneritore di rifiuti a Santa Palomba, decisa dal sindaco dem di Roma.
La caduta della nostra Amministrazione è stata causata dalla scriteriata, irresponsabile e vile decisione di 9 consiglieri di opposizione e 4 ex di maggioranza di andare dal notaio firmando le proprie dimissioni. Senza metterci la faccia, senza presentarsi in Consiglio comunale a motivare la loro decisione. Tra loro c’erano ovviamente anche due esponenti del Partito Democratico, Mengozzi e Zanin.
Suonano quindi perlomeno curiose le affermazioni dell’ex capogruppo Pd Mengozzi che, dopo aver appoggiato le posizioni dei 4 ex cinquestelle (ultima delle quali il rigetto di una delibera di Giunta che portava alcuni servizi primari nel quartiere Vicerè), oggi li scarica accusandoli di fatto di essere stati gli unici colpevoli della fine prematura della consiliatura.
Suonano ancor più curiose se si pensa che solo 4 mesi fa, nel mese di luglio, fu proprio il Pd locale a “prendere posizione” contro qualsiasi ipotesi di alleanza futura con il Movimento 5 Stelle, ipotesi sulla quale non c’era stata da parte della nostra forza politica né apertura né tantomeno discussione.
Da quel no è partita una campagna elettorale condotta dal Pd locale a suon di attacchi personali, strumentali e pretestuosi, su temi come gli incendi e i sistemi di irrigazione delle aiuole pubbliche.
Consigliamo al Pd di Pomezia un sincero esame di coscienza e gli auguriamo di uscire dal pantano della sua segreteria e del suo direttivo, segnati da profonde spaccature (e dimissioni) dovute proprio alla decisione, definita da alcuni esponenti dem locali come non condivisa, di recarsi dal notaio e determinare così la fine anticipata della nostra Amministrazione, consegnandola a 10 mesi di commissariamento che la Città di Pomezia non meritava.
Ancora una volta il Pd si dimostra schizofrenico: da una parte ha scelto con logiche personalistiche di mandare a casa l’unica vera forza politica vicina ai cittadini e contraria all’inceneritore di Roma, che ha cambiato il volto di Pomezia negli ultimi 10 anni, dall’altra continua a voler far credere che l’unico argine alla destra sarebbe quello di fare un percorso comune. Che confusione!”
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