(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – mer 19 ottobre 2022 center0
ONU, ITALIA BACCHETTATA SU DROGHE, ABORTO, FECONDAZIONE ASSISTITA E DISABILITA’
M.CAPPATO (Ass.Luca Coscioni): “SUL FRONTE INTERNAZIONALE ESISTE UN VERO E PROPRIO “CASO ITALIA FRUTTO DI OSTILITA’ DEGLI ULTIMI GOVERNI”
Il Comitato per i diritti economici, sociali e culturali dell’Onu lo scorso 14 ottobre ha rilasciato le osservazioni conclusive sull’Italia. In particolare, il Comitato esprime “preoccupazione per l’approccio punitivo al consumo di droghe” così come per il limitato accesso all’aborto, esacerbato dal personale sanitario che effettua obiezione di coscienza, portando le donne in gravidanza a sottoporsi ad aborti non sicuri. Il Comitato poi si esprime anche a proposito della legge 40 sulla Procreazione Medicalmente Assistita, sottolineando che le sue “irragionevoli restrizioni e limitazioni” non sono compatibili con il diritto a beneficiare del progresso scientifico e il Diritto alla Salute. Il Comitato esprime preoccupazione anche sul tema dei diritti delle persone con disabilità.
“Gli impegni internazionali dell’Italia nei confronti dell’ONU e delle Convenzioni internazionali sulle droghe erano stati usati dall’allora Presidente della Corte costituzionale Giuliano Amato come pretesto per impedire ai cittadini italiani di votare sul referendum sulla cannabis”, ha dichiarato Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e promotore del Congresso Mondiale sul Diritto alla Scienza in cui proprio nell’ultima edizione del 2020 ad Addis Abeba (Etiopia) è stato lanciato un appello internazionale firmato anche da Nobel e scienziati con al centro il Diritto umano alla Scienza – Proprio“Ora “scopriamo” che l’ONU solleva obiezioni nei confronti dell’Italia esattamente per le motivazioni opposte rispetto a quelle accampate da Amato, e cioè che l’ONU esprime “preoccupazione per l’approccio punitivo al consumo di droghe” nel nostro Paese. Dubitiamo che la politica italiana saprà ascoltare le parole del Comitato per i diritti economici, sociali e culturali dell’Onu ha espresso. E’ infatti troppo spesso il muro dell’ideologia che separa dalla realtà i nostri rappresentanti istituzionali. Il nostro referendum sarebbe stato un’occasione perfetta. Non ci arrendiamo e percorreremo ogni altra strada.
Anche su aborto, disabilità e fecondazione assistita e diritto alla salute le critiche dell’ONU sono in linea con gli obiettivi 2023 definiti dal Congresso dell’Associazione Luca Coscioni nei giorni scorsi a Modena. Sul fronte dei diritti civili a livello internazionale esiste un vero e proprio “caso Italia”, che è il frutto della disattenzione e dell’ostilità dei Governi di ogni colore degli ultimi anni, inclusi coloro che da sinistra ora si stracciano le vesti di fronte al pericolo della nuova maggioranza”.
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