(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2019
(AGENPARL) – Roma, 27 ott 2019 – “L’Irpinia è la terra dell’eccellenza vitivinicola, per la varietà di uve presenti nel territorio. L’uva a bacca bianca dà vita a vini molto pregiati e rinomati quali il Greco di Tufo docg, il Fiano di Avellino docg ed il Coda di Volpe. Dall’uva a bacca rossa invece si ottiene l’Irpinia Aglianico doc, dal gusto forte e dalla consistenza corposa. Il vino principe del sud Italia docg è il Taurasi. Quest’ultimo prevede almeno un anno di affinamento in legno, che conferisce al vino morbidezza ed aromi particolari, tra cui vaniglia e tabacco e può essere messo in commercio dopo tre anni di invecchiamento o quattro per la versione riserva. Il Taurasi è prodotto in sedici comuni della provincia di Avellino, la sua denominazione deriva dall’omonimo comune, tuttavia nel comune di Montemarano, il Taurasi è più longevo poiché dura 25-30 anni. Il Fiano di Avellino non viene prodotto nei terreni argillosi, l’uva presenta una complessità aromatica e strutturale di eccellenza, è secco, attraverso tecniche di vinificazione moderne, elaborate dall’istituto agrario di Avellino. Lapio e Summonte sono i comuni in cui il Fiano esprime le sue caratteristiche migliori, una maggiore eleganza ed aromaticita’ dovuta essenzialmente all’escursione termica, con la notte, dove l’uva assume caratteristiche di acidità e profumo proprio ed il giorno con l’aumento degli zuccheri. Il Greco di Tufo fu importato dalla famiglia di Marzo, nell’omonimo comune, fuggita dalla peste del 1656, dal Comune di San Paolo Bel Sito. Questi piantarono l’uva a Tufo, terreno dalle caratteristiche solforose, che dona al vino un sapore unico. Infine il Coda di Volpe, vino bianco di buona struttura, prende il nome dall’acino e si distingue per il colore dorato”. Lo afferma in una nota la Dr. ssa Francesca Avcetta, Esperta Servizi al cittadino