(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2019 - Nel corso fine settimana, i Carabinieri di tutta la provincia hanno intensificato i servizi di contrasto alla produzione di stupefacenti, con l’indispensabile ausilio dello Squadrone “Cacciatori”, fiore all’occhiello dell’Arma calabrese nei servizi che prevedono l’infiltrazione nelle aree di più difficile controllo del territorio.
A San Luca, i militari della Compagnia di Bianco, hanno rinvenuto una piantagione di 32 piante di canapa indiana. Nell’occasione è stata accertato al responsabilità di un 55enne del luogo, avrebbe predisposto un vero e proprio sistema di irrigazione per curare le piante, le quali, al momento dell’intervento dei Carabinieri, erano già alte due metri e dalle quali sono state estratte (e sequestrate) infiorescenze per circa sei chili. Determinante, per pizzicare l’uomo durante le fasi della coltivazione, è stato l’utilizzo di una telecamera, oltre ovviamente alla costante attività di osservazione dei Carabinieri.
L’uomo, che adesso dovrà rispondere del reato di coltivazione di stupefacente dinanzi al Tribunale di Locri, è ristretto agli arresti domiciliari.
Se nel solo territorio della Compagnia Carabinieri di Bianco, nel mese di settembre, sono state trovate e distrutte tre piantagioni – nei Comuni di San Luca, Samo e Brancaleone – per un totale di circa 750 piante, prosegue in maniera altrettanto intensa l’attività anche nel capoluogo.
Sabato mattina, infatti, in località Cropanè di San Lorenzo, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, i carabinieri della stazione di Cardeto, hanno rinvenuto una piantagione di canapa indiana, composta da quasi 600 piante di marijuana del tipo “Shunk”, dell’altezza media di un metro circa ed in pieno stato vegetativo. La piantagione, era circondata da rovi e felci ed era irrigata da un sistema di irrigazione a goccia temporizzato, che attingeva l’acqua da una vasca artigianale costruita con tronchi di legno e fango coperta con un telo in plastica.
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