La tensione militare in Medio Oriente registra una nuova e violenta fiammata notturna. Nelle ultime ore, le autorità della Giordania hanno attivato le sirene d’allarme aereo nella capitale Amman e in diverse province del Regno. La popolazione civile è stata invitata a rimanere all’interno delle proprie abitazioni e a cercare riparo immediato a causa del transito ravvicinato di vettori balistici transfrontalieri. Il bersaglio strategico: la settima ondata contro la base USA Secondo i lanci ufficiali diffusi dall’emittente televisiva di Stato iraniana Al-Alam, le forze aerospaziali di Teheran hanno avviato una settima ondata di attacchi combinati sul suolo giordano. L’operazione militare…
Autore: Sabrina Panarello
La strategia degli Stati Uniti in Libia si trova di fronte a una svolta rischiosa. Massad Boulos, consigliere speciale di Donald Trump per gli affari arabi e mediorientali, sta promuovendo un accordo transitorio di trentasei mesi. L’intesa punta a unire il Primo Ministro di Tripoli, Abdel Hamid Dabaiba, e il generale Saddam Haftar. Quest’ultimo ricopre attualmente il ruolo di vicecomandante delle forze orientali libiche. Secondo il rapporto pubblicato oggi dal think tank britannico Chatham House, questa formula ignora le cause profonde della crisi. La Casa Bianca privilegia una stabilità superficiale per blindare i contratti petroliferi occidentali nella Sirte. Il motore…
Il Mar Nero si conferma uno dei corridoi più caldi della geopolitica mondiale. Nelle ultime ore, un violento attacco missilistico russo ha colpito un’imbarcazione commerciale nei pressi del porto strategico di Odesa. L’episodio ha innescato un durissimo scontro di narrazioni opposte tra Kiev e Mosca. Le agenzie ufficiali dei due paesi presentano versioni dei fatti completamente asimmetriche. La denuncia di Kiev: colpito il grano e 10 vittime civili Secondo quanto riportato con forza da Ukrainska Pravda, i missili russi hanno centrato in pieno la “Golden Leo”. Si tratta di una nave cargo di proprietà turca che batteva bandiera della Guinea-Bissau. Al…
La macchina della propaganda della Repubblica Islamica ha trovato un prezioso alleato nei network televisivi statunitensi. Nelle ultime ore, l’agenzia di stampa ufficiale di Teheran, IRNA, ha iniziato a diffondere capillarmente sui propri canali social, a partire da Instagram, un estratto video sottotitolato di un’intervista rilasciata alla CBS dal senatore Mark Warner. Il documento politico ha un peso istituzionale enorme. Warner è il Vicepresidente della Commissione Intelligence del Senato e membro della “Gang of Eight”, il gruppo di parlamentari che ha accesso legale ai dossier di massima sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L’ammissione sulle perdite umane: 16 morti e centinaia…
TEHERAN – È arrivata la conferma ufficiale della Repubblica Islamica. Nel corso della conferenza stampa settimanale di lunedì a Teheran, il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ha ufficialmente confermato che il governo iraniano ha ricevuto proposte e idee concrete da diversi mediatori internazionali per ridurre drasticamente le tensioni militari con gli Stati Uniti. Le trattative sul cessate il fuoco di 10 giorni Rispondendo a una specifica domanda dell’agenzia ufficiale IRNA in merito a un piano strutturato dal Qatar, Baqaei ha ammesso l’esistenza di speculazioni e bozze riguardanti un cessate il fuoco immediato della durata di 10 giorni tra Teheran e Washington. La…
Mentre il comando centrale statunitense (CENTCOM) estende il perimetro dei suoi bombardamenti colpendo per la nona notte consecutiva obiettivi sensibili nella provincia strategica di Bushehr – sede dell’unica centrale nucleare civile dell’Iran – il canale diplomatico tra Teheran e Washington mostra inattesi segnali di attività sotterranea. A confermare questo doppio binario, in cui le risposte balistiche si intrecciano alle trattative riservate, è stato stamattina il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, nel corso di una conferenza stampa d’urgenza nella capitale. L’annuncio di Baghaei e i messaggi dai mediatori Nonostante il drammatico inasprimento del conflitto marittimo nello Stretto di Hormuz…
L’analisi di Axios si salda con la cronaca di oggi: la chiusura esecutiva dello Stretto fa risalire i carburanti verso i 4 dollari e logora il GOP La ripresa dei combattimenti militari nel Golfo Persico sta avendo un impatto diretto e profondo sulla politica interna degli Stati Uniti. Secondo un’approfondita analisi di Axios, il collasso dell’accordo con l’Iran rischia di travolgere le speranze elettorali dei Repubblicani in vista delle imminenti elezioni di metà mandato (midterms). La fiammata dei prezzi della benzina sta infatti cancellando i timidi segnali di raffreddamento dell’inflazione, riaccendendo la forte rabbia degli elettori statunitensi. I Pasdaran chiudono lo…
La situazione nello Stretto di Hormuz è precipitata. Fonti della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) hanno confermato il blocco totale del transito per ogni imbarcazione. Il provvedimento, che vieta il passaggio a qualsiasi nave, rimarrà in vigore finché non cesseranno le azioni ostili attribuite agli Stati Uniti. Il blocco e l’avvertimento dell’IRGC Le autorità iraniane hanno dichiarato che non verrà rilasciato alcun permesso di transito in questo momento. L’IRGC sostiene di detenere il pieno controllo dello stretto e ha minacciato conseguenze per chiunque tenti di forzare il passaggio. Secondo il comunicato, “non una singola goccia di…
Dura reazione di Pechino alle parole del ministro della Difesa giapponese: “Tokyo mina la stabilità dell’Indo-Pacifico per rispolverare vecchie ambizioni”. La reazione della Cina alle dichiarazioni del ministro della Difesa giapponese, Shinjiro Koizumi, non si è fatta attendere. Il Ministero degli Esteri di Pechino ha risposto duramente allo strappo di Tokyo. Le autorità cinesi hanno definito “estremamente irresponsabili” le aperture di Koizumi sul superamento del tabù nucleare Le accuse di neo-militarismo Secondo la linea ufficiale di Pechino, la mossa del ministro giapponese è molto pericolosa. Koizumi ha infatti messo in discussione i tre principi non nucleari, la storica linea guida…
La Germania alza il livello di allerta. Il ministro dell’Interno, Alexander Dobrindt, ha ufficializzato l’aumento della soglia di minaccia terroristica nel Paese, avvertendo che i piani di attacco contro istituzioni e infrastrutture critiche sono oggi “chiaramente identificabili”. In una recente intervista, il ministro ha sottolineato come l’attuale volume di intelligence imponga al Paese di prepararsi al rischio di attentati in qualsiasi momento. Piani sventati e la mano dei servizi stranieri La situazione appare critica: le autorità tedesche hanno recentemente sventato un attentato dinamitardo, dietro il quale si celerebbero reclute operanti per conto di servizi di intelligence stranieri. Oltre alla minaccia…