Gli Stati Uniti hanno iniziato l’impiego di droni subacquei e sistemi autonomi (UUV) per bonificare lo Stretto di Hormuz dalle mine. La decisione segna una svolta operativa rispetto all’invio di navi cacciamine tradizionali, offrendo una soluzione più rapida e sicura per la navigazione commerciale. Secondo fonti del Pentagono citate dal Wall Street Journal, l’integrazione di questi “robot marini” permette di ispezionare i canali e neutralizzare gli ordigni in pochi giorni, laddove le unità navali convenzionali avrebbero richiesto settimane di operazioni ad alto rischio. L’obiettivo della task force statunitense è garantire corridoi di transito sicuri per le petroliere, superando le lungaggini…
Autore: Sabrina Panarello
La guerra tra Stati Uniti e Iran sta provocando una storica frattura nelle relazioni tra Londra e Washington, spingendo il governo britannico a cercare un legame più stretto con l’Unione Europea. Lo riferisce l’emittente Al Jazeera. Secondo quanto riportato, il governo di Keir Starmer si appresta ad annunciare una nuova legislazione il mese prossimo per riavvicinare il Paese al blocco dei 27. La decisione matura a dieci anni dal referendum sulla Brexit e nasce dalla crescente imprevedibilità del Presidente americano Donald Trump, che ha recentemente rivolto duri insulti agli alleati storici. Il punto di rottura sarebbe il rifiuto del Regno…
Il Ministero della Difesa cinese ha esortato il Giappone a interrompere le azioni volte all’espansione del proprio apparato militare, definendo preoccupante l’attuale direzione intrapresa da Tokyo. Lo riporta il quotidiano ufficiale China Daily. Durante un briefing del Ministero, il portavoce Zhang Xiaogang ha espresso la ferma opposizione di Pechino riguardo all’approvazione di un budget record per la difesa – pari a circa 9.500 miliardi di yen – e alla revisione delle linee guida che facilitano l’esportazione di armi letali prodotte in Giappone. Secondo il portavoce cinese, queste manovre rappresentano uno scostamento significativo dalla costituzione pacifista del Paese e minacciano la…
– Il Ministro della Difesa del governo Houthi in Yemen, il Maggiore Generale Mohammed al-Atifi, ha dichiarato che le proprie forze sono in stato di “massima allerta” per rispondere a qualsiasi aggressione contro il popolo yemenita. Lo riporta Al Jazeera citando fonti ufficiali del gruppo. Secondo al-Atifi, l’ultima fase del conflitto con quelli che ha definito “i nemici sionisti e americani” ha dimostrato l’efficacia delle operazioni militari dell’asse della resistenza. Gli Houthi, entrati formalmente nel conflitto a fine marzo con lanci di missili balistici e droni verso Israele, hanno ribadito la loro intenzione di continuare gli attacchi finché non cesseranno…
CAIRO – Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che Israele e gli Stati Uniti hanno subito una “sconfitta strategica” nel confronto con Teheran, non essendo riusciti a raggiungere i propri obiettivi. Lo riporta l’agenzia TASS. “I nostri avversari vantano grandi risorse ma prendono decisioni strategicamente sbagliate. Hanno fallito in tutti i settori”, ha dichiarato Ghalibaf in un discorso televisivo ripreso dall’agenzia Tasnim. Il leader del Majles ha poi aggiunto che l’Iran non si fida di Washington e Tel Aviv: “Le nostre forze armate sono pronte e riprenderemo immediatamente le operazioni di combattimento in caso di errore…
La tensione diplomatica tra Teheran e Washington si arricchisce di un nuovo capitolo di chiusura. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa TASS, il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha smentito categoricamente l’ipotesi di un trasferimento di materiali nucleari verso gli USA. Di seguito il testo originale della dichiarazione: “We will not send any enriched materials to the United States, this issue is not discussed,” the official said, cited by Iranian state television. Tehran and Washington “exchanged a number of messages” at this stage but the US “presents demands that seem exorbitant” to Iran. Il punto della situazione La dichiarazione…
Secondo quanto riportato dal quotidiano egiziano Al-Shorouk e ripreso dal Times of Israel, si sono svolti nelle ultime ore una serie di incontri rari e riservati tra i vertici di Hamas e quelli di Fatah direttamente all’interno della Striscia di Gaza. I punti della discussione Al centro dei colloqui ci sarebbe il raggiungimento di un’intesa su alcuni dossier chiave per il futuro della regione. In particolare, i rappresentanti delle due fazioni avrebbero discusso: • La gestione amministrativa e il governo della Striscia nel post-conflitto. • Il possibile passaggio dei poteri di governo all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) con sede a Ramallah.…
Torna a salire la tensione nella penisola coreana. Questa mattina, intorno alle 07:44 (ora locale), la Corea del Nord ha effettuato un lancio multiplo di missili balistici a corto raggio dalla sua costa orientale. Secondo quanto riferito dal Comando di Stato Maggiore congiunto della Corea del Sud, i vettori hanno percorso circa 300 chilometri prima di inabissarsi nelle acque del Mar del Giappone. La reazione di Tokyo e Seoul Il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, ha confermato che i missili sono caduti al di fuori della Zona Economica Esclusiva (ZEE) del Giappone e che non sono stati segnalati danni a…
“US intelligence assessments have assessed that Iran likely still has access to around 70 percent of its pre-war ballistic missile stockpiles, and around 60 percent of its missile launchers, The New York Times reports. It also still retains around 40% of its drone arsenal… since the ceasefire it has managed to dig out another 100 launchers from under the ground.” Il commento: I dati pubblicati dal Times of Israel (su fonte New York Times) cambiano radicalmente la lettura dei negoziati di Islamabad. Teheran non sta trattando da una posizione di debolezza: nonostante le migliaia di obiettivi colpiti dai raid USA…
“Iran does not trust US’s intentions in negotiations. As it’s proceeding, there are no sign of significant new progress in the process. The US, from Iran’s perspective, is raising maximalist demands, which seems unacceptable for Iran. With the US, anything is possible. There are no signs pointing to the US making concessions, and it’s possible that the US could be preparing for a return to conflict.” Le dichiarazioni rilasciate poco fa ad Al Jazeera da Abas Aslani (Centre for Middle East Strategic Studies) spiegano la reale natura del balletto “apri-chiudi” nello Stretto di Hormuz. Le “richieste massimaliste” degli Stati Uniti…