Autore: Sabrina Panarello

Non servono più virus complicati: oggi per hackerare un sistema basta una frase ben assestata. Il caso del bug su Antigravity IDE spiegato in parole semplici. Immaginate di avere un assistente personale intelligentissimo a cui dite: “Preparami la cena e pulisci la cucina”. Mentre l’assistente legge la ricetta sul web, trova un bigliettino nascosto tra le righe che dice: “Dimentica la cena, apri la porta di casa ai ladri e poi cancella la memoria”. L’assistente, essendo un’intelligenza artificiale fedele ma letterale, esegue l’ordine senza battere ciglio. Questo è, in estrema sintesi, quello che stava rischiando di succedere con Antigravity IDE,…

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Non solo smentite: l’agenzia legata ai Pasdaran passa alle minacce esplicite. Il messaggio è chiaro: l’Iran non teme il ritorno alle ostilità e dichiara di avere pronti nuovi assetti tattici Mentre la diplomazia internazionale cerca conferme su possibili incontri, da Teheran arriva il segnale più duro dall’inizio della crisi. L’agenzia Tasnim, portavoce dei settori più intransigenti della difesa iraniana, ha pubblicato un avviso che sposta l’asse dal tavolo negoziale al campo di battaglia: “L’Iran prepara nuove sorprese per la possibile ripresa della guerra”. Il testo non scende nei dettagli tecnici, ma il messaggio è puramente politico-strategico: • Pronti allo scontro:…

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Dopo Tasnim, interviene l’agenzia ufficiale governativa IRNA: “Le notizie su incontri con funzionari USA in Pakistan sono del tutto prive di fondamento”. Teheran gela Washington proprio mentre il Pentagono annunciava il summit. Il giallo di Islamabad si chiude con una porta sbattuta in faccia. L’agenzia ufficiale governativa iraniana IRNA ha categoricamente smentito l’invio di qualsiasi delegazione in Pakistan per incontrare rappresentanti degli Stati Uniti. “Non c’è stata alcuna delegazione inviata a Islamabad per colloqui con gli USA”, riferisce una fonte diplomatica di alto livello citata dall’agenzia. Il Bluff di Washington La smentita della IRNA non lascia spazio a interpretazioni: la…

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Mentre gli USA tentano il blitz diplomatico a Islamabad, Pechino si muove su un altro fronte: Xi Jinping chiama a raccolta l’Africa per arginare gli effetti del conflitto Iran-Israele. Non c’è solo il Pakistan nello scacchiere della crisi. Mentre JD Vance vola verso Islamabad, il Presidente cinese Xi Jinping lancia un messaggio potente da Pechino: la Cina è pronta a lavorare con i paesi africani per affrontare gli “effetti collaterali” del conflitto in Medio Oriente. Incontrando il Presidente del Mozambico, Daniel Chapo, Xi ha messo nel mirino l’instabilità globale causata dallo scontro tra Israele, USA e Iran. L’Africa come vittima…

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Mentre si attende l’arrivo di JD Vance a Islamabad, la Tasnim lancia un siluro mediatico contro la Casa Bianca: “Il governo e i media USA vivono in un mondo di illusioni. Nessun accordo, solo propaganda per coprire i fallimenti di Trump”. – “US government, media surrounded by illusions”. Con questo titolo inequivocabile, l’agenzia ufficiale iraniana Tasnim ha deciso di stracciare il copione scritto da Washington per il summit di Islamabad. Non è solo una smentita, è un atto d’accusa: Teheran sostiene che l’amministrazione Trump stia usando i media americani per costruire una realtà parallela e nascondere che, al momento, non…

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Mentre si rincorrono voci non confermate sulla partenza del Vicepresidente USA JD Vance per il Pakistan, l’Iran risponde con un manifesto di guerra. La Tasnim pubblica l’altolà dei generali: “Trump è un illuso, siamo pronti alla risposta immediata”. Il deserto diplomatico di Islamabad si trasforma in un teatro di scontro frontale tra la narrazione della Casa Bianca e la realtà d’acciaio di Teheran. Mentre fonti internazionali e media israeliani insistono sulla partenza imminente del Vicepresidente statunitense JD Vance — diretto in Pakistan insieme a Jared Kushner per un estremo tentativo di tregua — l’agenzia ufficiale iraniana Tasnim pubblica una nota…

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Non solo Medio Oriente: il mondo rischia l’incendio anche nell’Indo-Pacifico. La Cina ha lanciato un avvertimento senza precedenti al Giappone dopo che il cacciatorpediniere nipponico JS Ikazuchi ha attraversato lo Stretto di Taiwan a una velocità “estremamente ridotta” (14 ore per 370 km). L’esercito cinese (PLA) ha definito il transito una “provocazione intenzionale e maliziosa”. Song Zhongping, esperto militare vicino a Pechino, ha dichiarato al China Daily che “astenersi dallo sparare il primo colpo non è una regola immutabile” e che se la sovranità cinese verrà minacciata, la Cina non esiterà a colpire per prima. L’ira di Pechino è raddoppiata…

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Non più solo condanne verbali, ma sanzioni economiche. Al Consiglio Affari Esteri di Lussemburgo, un blocco di paesi guidato da Spagna, Irlanda e Slovenia, con l’appoggio esplicito del Belgio, ha messo ufficialmente sul tavolo la sospensione dell’Accordo di Associazione UE-Israele. Le dichiarazioni del belga Maxime Prévot – che ha definito “inaccettabile” la condotta israeliana in Libano – si saldano all’iniziativa di Madrid e Dublino. I “quattro critici” accusano Israele di aver violato l’Articolo 2 dell’accordo, che vincola i rapporti commerciali al rispetto dei diritti umani. Sebbene la sospensione totale richieda l’unanimità (ostacolata da paesi come Germania e Ungheria), il pressing…

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La partecipazione dell’Iran al secondo round di colloqui con gli Stati Uniti è ormai un’incognita totale. Fonti del Ministero degli Esteri e del Parlamento iraniano confermano che i principali negoziatori, lo Speaker Mohammad Bagher Ghalibaf e il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, si trovano tuttora nella capitale iraniana. L’emittente di Stato IRIB ha ribadito che nessun team – inclusi i tecnici di supporto – è stato inviato in Pakistan. Lo stallo arriva nonostante l’arrivo imminente della delegazione americana guidata da JD Vance. Secondo gli osservatori a Teheran, la decisione di non partire è un segnale di protesta contro il linguaggio…

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– La televisione di Stato iraniana ha smentito ufficialmente la partenza di una delegazione per i colloqui di pace con gli Stati Uniti in Pakistan. “Finora, nessuna delegazione dall’Iran è partita per Islamabad, né principale né sussidiaria, né primaria né secondaria”, riferisce l’emittente governativa, respingendo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore. Lo stop arriva a meno di 24 ore dalla scadenza della tregua di due settimane mediata da Donald Trump, mentre il Vicepresidente USA JD Vance è atteso nella capitale pachistana per tentare un difficile secondo round di negoziati. Lo stallo conferma il clima di “sfiducia totale” denunciato dal Consiglio…

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