Il Primo Ministro palestinese Mohammad Mustafa ha incontrato a Ramallah i vertici del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) per definire un piano d’intervento urgente, focalizzato sul collasso del sistema sanitario nella Striscia di Gaza e sulle condizioni drammatiche dei detenuti nelle carceri israeliane. I punti centrali dell’incontro: All’incontro hanno partecipato anche il Ministro della Salute, Majid Abu Ramadan, e il Ministro dello Sviluppo Sociale, Samah Hamad, a conferma di un approccio governativo che mira a rafforzare la risposta alle emergenze su tutto il territorio. https://english.wafa.ps/Pages/Details/170827
Autore: Sabrina Panarello
Il deputato Ali Ammar (Blocco Lealtà alla Resistenza) ha replicato duramente alle recenti dichiarazioni dei vertici dell’amministrazione di Washington, accusando gli Stati Uniti di esercitare una “tutela politica” sul Libano attraverso interferenze palesi negli affari interni e l’uso del ricatto per imporre orientamenti geopolitici. I punti chiave della dichiarazione: Il deputato ha infine esortato Washington a cessare l’incitamento, affermando che spetta esclusivamente ai libanesi gestire le proprie crisi nazionali https://almanar.com.lb/article/886872
Il generale Joseph Aoun, comandante in capo delle forze armate libanesi, durante una cerimonia ufficiale. (Fonte: SANA/NNA) Mentre a Doha è in corso la missione diplomatica per un protocollo d’intesa regionale, da Beirut arriva una dichiarazione di fermezza dal Presidente Joseph Aoun. In occasione della Giornata della Resistenza e della Liberazione, Aoun ha chiarito che l’opzione diplomatica perseguita dal Libano non deve essere confusa con una resa. I punti chiave della posizione libanese: «Il negoziato – ha sottolineato Aoun – è l’affermazione del diritto del Libano a proteggere la propria terra e sovranità, senza incorrere in ulteriori perdite umane e materiali». Questo…
Una delegazione iraniana composta dal Presidente del Parlamento, Mohammad Baqer Qalibaf, il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il Governatore della Banca Centrale Abdolnasser Hemmati è giunta oggi a Doha per una serie di consultazioni urgenti. La visita si inserisce nel quadro degli sforzi diplomatici, mediati dal Pakistan nelle ultime settimane, volti a raggiungere una soluzione per porre fine alla guerra in corso, che Teheran definisce come un conflitto “imposto dagli Stati Uniti e da Israele”. Durante la giornata, i membri della delegazione iraniana sono impegnati in incontri di alto livello con i funzionari del Qatar per discutere i punti chiave del negoziato e tentare di…
Il Su-57 in volo. La nuova variante “D” biposto permetterà di gestire operazioni complesse e sciami di droni direttamente dall’area di combattimento. Il caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57D, nella sua inedita variante biposto, non è più solo un velivolo da combattimento, ma si evolve in un vero e proprio posto di comando avanzato. A confermarlo è Sergey Bogdan, pilota capo del Sukhoi Design Bureau, che sottolinea come la presenza di un secondo membro dell’equipaggio trasformerà radicalmente la gestione delle operazioni belliche. Una visione “a volo d’uccello” per il comandante Secondo Bogdan, che ha portato in volo il velivolo per il…
Nave gasiera (LNG carrier) in navigazione Credits: Wikimedia Commons / Creative Commons) I servizi di sicurezza russi (FSB) hanno sventato un grave attacco terroristico a bordo della nave gasiera Arrhenius. La nave, arrivata al porto di Ust-Luga dal Belgio, era diretta verso la Turchia. La scoperta degli ordigni Durante un’ispezione subacquea presso il porto di Ust-Luga, i sommozzatori russi hanno individuato oggetti estranei fissati allo scafo. Si trattava di mine magnetiche navali. Secondo le prime analisi dell’FSB: Indagini in corso Il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale. La nave era rimasta in rada ad Anversa per circa 36 ore,…
Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian (Crediti: IRNA / Ufficio Stampa Presidenziale) L’amministrazione iraniana traccia la rotta in risposta alla crisi in corso. Il presidente Masoud Pezeshkian ha ribadito oggi, durante un incontro con la Camera di commercio di Teheran, che la Repubblica Islamica non cederà alle pressioni esterne. “L’Iran non si arrenderà alle richieste eccessive”, ha dichiarato il Presidente. Il messaggio è indirizzato tanto al fronte interno, quanto ai tavoli negoziali internazionali. Verso un’integrazione regionale Pezeshkian ha sottolineato che la strategia di Teheran punta all’espansione economica. Nonostante la guerra di aggressione condotta dagli Stati Uniti, l’amministrazione intende rafforzare i legami…
Mao Ning, portavoce del Ministero degli Esteri cinese (fonte ministero esteri PRC) La Cina aumenta la pressione diplomatica nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha ribadito oggi la posizione di Pechino. Il governo cinese si oppone fermamente alle operazioni militari americane. Contesta inoltre il blocco navale imposto attorno ai porti della Repubblica Islamica. Una guerra evitabile Durante il briefing quotidiano, la portavoce ha espresso un giudizio netto. “Questo è un conflitto che non sarebbe mai dovuto accadere”, ha affermato. Per Pechino, la guerra è un errore strategico. Non c’è alcun…
Mohsen Rezaei (Credits: Mahmoud Hosseini / Wikimedia Commons) La tensione nel Golfo Persico raggiunge nuovi picchi di guardia. Domenica, durante una cerimonia di commemorazione per i martiri dell’attuale conflitto, Mohsen Rezaei, consigliere senior del Leader della Rivoluzione Islamica e figura di spicco dell’IRGC, ha lanciato un avvertimento senza precedenti all’amministrazione Trump. Rezaei ha chiarito che la strategia di Teheran non subirà arretramenti di fronte al blocco navale imposto dagli Stati Uniti: “Se entrate nel Golfo Persico, daremo una risposta dura, dolorosa e senza precedenti. Romperemo il blocco navale”. La minaccia sull’NPT Il punto più critico del discorso riguarda il futuro del…
sen. Christopher Van Hollen (Credits Dean Calma / IAEA Wikimedia Commons) Mentre Teheran punta a consolidare il controllo marittimo attraverso protocolli di sicurezza con l’Oman, dall’altra parte dell’oceano la strategia dell’amministrazione Trump finisce sul banco degli imputati. Christopher Van Hollen, senatore democratico del Maryland, ha definito il conflitto “un grande errore fin dall’inizio”, denunciando l’assenza di risultati tangibili e la crescente influenza iraniana nello Stretto di Hormuz. “Prima della guerra lo stretto era aperto, ora sembra che l’Iran ne abbia assunto il controllo”, ha dichiarato il senatore, evidenziando il paradosso di un’amministrazione che prometteva di evitare conflitti ma si ritrova…