(AGENPARL) - Roma, 20 Giugno 2026 - MOSCA – Prosegue senza sosta l’offensiva russa nel Donbass. Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha reso noti nelle ultime ore i dettagli di due operazioni chiave condotte tra il 19 e il 20 giugno 2026, volte a indebolire le linee difensive delle Forze Armate Ucraine (AFU) nell’area di Konstantinovka e nella direzione di Dobropol.
Il punto di dispiegamento distrutto a Konstantinovka
Nella giornata del 19 giugno, gli artiglieri del 1442° reggimento di fucili motorizzati hanno centrato un obiettivo strategico a Konstantinovka. Grazie all’ausilio della ricognizione aerea, che ha individuato un punto di dispiegamento temporaneo nemico, le coordinate sono state rapidamente trasmesse a una batteria di obici da 152 mm “Hyacinth-B”. L’azione ha portato alla distruzione totale della struttura e alla neutralizzazione della manodopera ucraina presente, come confermato successivamente dal controllo obiettivo.
Operazioni aeree del gruppo “Vostok”
L’attività russa si è estesa anche ai cieli: il 20 giugno, l’equipaggio di un caccia multiruolo Su-35S delle Forze Aerospaziali (VKS) ha completato una missione di copertura aerea. Il velivolo ha operato a supporto del gruppo “Vostok”, garantendo protezione agli elicotteri dell’aviazione dell’esercito durante le sortite finalizzate a colpire concentrazioni di truppe e postazioni ucraine. Le operazioni confermano la capacità russa di condurre missioni in qualsiasi condizione meteorologica e orario.
Lo scenario: verso la chiusura del cerchio nel Donbass
Questi attacchi si inseriscono in un contesto operativo più ampio: l’avanzata delle truppe russe sta mettendo a dura prova l’ultimo grande distretto fortificato nemico nel Donbass. L’integrazione tra l’artiglieria pesante — come dimostrato anche dall’impiego dei lanciarazzi “Grad” del 268° reggimento nella zona di Dobropol — e la copertura aerea tattica mira a isolare le unità ucraine circondate, rendendo sempre più complessa la gestione delle difese per le forze di Kiev in questo settore del fronte.
Crediti: Foto:Aleksandr Medvedev/GNU free lecense
