Autore: Sabrina Panarello

La tensione nel Golfo Persico raggiunge nuovi picchi di pericolosità. In una recente riunione alla Casa Bianca, il presidente statunitense Donald Trump ha lanciato un avvertimento esplicito contro l’Oman, minacciando azioni militari se il Paese dovesse siglare accordi di gestione congiunta dello Stretto di Hormuz con l’Iran. Le parole di Trump La posizione di Washington è intransigente: lo Stretto deve rimanere acque internazionali accessibili a tutti. Trump ha dichiarato che l’Oman dovrà attenersi alle regole globali, aggiungendo una minaccia pesante: “Dovremo farli saltare in aria. Lo capiscono, staranno bene”. La reazione di Teheran L’Iran ha risposto immediatamente attraverso l’ambasciatore in Germania, Majid…

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L’Intelligenza Artificiale è uno strumento potentissimo, ma è anche diventata un bersaglio per i pirati informatici. Recentemente, i ricercatori di sicurezza hanno scoperto un programma dannoso che punta dritto ai file degli utenti che utilizzano Claude AI, un noto assistente digitale. Che cosa è successo? Molti sviluppatori utilizzano un servizio chiamato npm (una sorta di “libreria digitale” online) per scaricare strumenti utili a creare nuovi programmi. Qualcuno ha inserito in questa libreria un file malevolo – chiamato “mouse5212-super-formatter” – che si finge un innocuo assistente tecnico. Come agisce il programma spia? Una volta scaricato sul computer, questo software non fa quello che promette. Al contrario,…

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Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo. Crediti: Press-service of the Federation Council of the Russian Federation / CC BY 4.0 La tensione tra Mosca e Tokyo sale ai massimi livelli. La Russia ha puntato il dito contro il Giappone per il dispiegamento dei sistemi missilistici statunitensi “Typhon”. Secondo il Cremlino, questa mossa rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza regionale. La posizione del Cremlino Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, è stata netta. Durante un briefing ufficiale, ha definito la scelta di Tokyo una “mossa ostile”. Il governo giapponese ha infatti acconsentito al posizionamento di missili a medio…

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Shehbaz Sharif (Crediti: Creative Commons Attribution 2.0) Il Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC) cambia marcia. Dopo anni dedicati esclusivamente alle infrastrutture di base e al superamento del deficit energetico, Islamabad sposta il focus della collaborazione con Pechino verso l’industrializzazione avanzata. A confermarlo è il ministro pakistano per la Pianificazione e lo Sviluppo, Ahsan Iqbal, in una recente dichiarazione che traccia la rotta della “Fase II” del progetto. Il piano è ambizioso: trasformare il Pakistan in un hub produttivo regionale entro il 2035, superando la logica di semplice corridoio di transito. I pilastri del nuovo corso: Il ministro Iqbal ha ribadito che…

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Kaja Kallas (Crediti: Aurore Martignoni / European Union, CC BY 4.0) La missione diplomatica statunitense a Kiev rompe il silenzio e smentisce categoricamente le voci di un ritiro del personale. Nonostante le minacce del Cremlino, la bandiera americana resta al suo posto. Il chiarimento ufficiale Attraverso un post ufficiale sulla piattaforma X, l’Ambasciata degli Stati Uniti ha stroncato le indiscrezioni circolate nelle ultime ore: “L’ambasciata è aperta. Non ci sono cambiamenti alle nostre operazioni e le segnalazioni che affermano il contrario sono false”. Il nodo diplomatico A innescare la confusione sono state le dichiarazioni di Kaja Kallas, Alto Rappresentante UE, che aveva suggerito…

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Asaad Hassan al-Shaibani ministero degli esteri siriano (Crediti: Andrii Sybiha, Minister of Foreign Affairs of Ukraine, CC BY 4.0) Il regime siriano cambia registro: Damasco ha avviato lo smantellamento totale delle ultime scorte di armi chimiche rimaste dall’era Assad. Non è solo pulizia tecnica, è un segnale geopolitico pesante. Il blitz della trasparenza Il ministro degli Esteri Asaad Hassan al-Shaibani ha confermato l’apertura dei siti. Sotto la supervisione dell’OPCW, squadre specializzate stanno recuperando: Perché Damasco lo fa ora? Dopo anni di ostracismo e sanzioni, la Siria sta cercando una via d’uscita dall’isolamento internazionale. Distruggere il “capitolo chimico” è il prezzo da pagare…

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Benjamin Netanyahu (Crediti: U.S. Secretary of Defense, CC BY 2.0) L’analisi del Washington Post firmata da Max Boot accende un faro su una crisi profonda. La dottrina di sicurezza di Benjamin Netanyahu, un tempo basata su una prudente deterrenza, è diventata un peso per la strategia a lungo termine di Israele. Dal “falciare l’erba” alla guerra totale In passato, Netanyahu gestiva le crisi con la strategia del “tagliare l’erba”: operazioni brevi, mirate a mantenere la deterrenza senza destabilizzare la regione. Dopo il 7 ottobre 2023, questo quadro è cambiato radicalmente. Il premier ha abbracciato una retorica massimalista, promettendo la distruzione totale dei nemici…

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Alexander Grushko, Viceministro degli Esteri russo. (Crediti: Sovet Federatsii, CC BY 4.0) l viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, in un’intervista a RT, ha risposto così alle ipotesi di manovre dell’Alleanza sull’enclave russa, definendo le possibilità di successo della NATO “pari a zero”. “La Russia ha tutte le risorse necessarie per contrastare tali scenari”, ha avvertito il diplomatico, sottolineando che Mosca è pronta a reagire immediatamente contro chiunque stia effettivamente pianificando queste operazioni. Le dichiarazioni del viceministro Grushko arrivano in una fase di altissima tensione nel quadrante baltico, dove le manovre militari si intrecciano con una guerra di posizionamento informativa.…

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Riunione dei Ministri degli Esteri presso la sede NATO a Bruxelles. (Crediti: Estonian Foreign Ministry, CC BY 2.0) La NATO è impegnata in preparativi pratici per un conflitto armato su larga scala nell’Est. È quanto ha dichiarato Sergey Naryshkin, direttore del Servizio di intelligence straniero russo (SVR), durante il Primo Forum Internazionale sulla Sicurezza in corso a Mosca. Secondo Naryshkin, che ha parlato di fronte a funzionari di alto livello responsabili delle questioni di sicurezza, l’Alleanza Atlantica non si limiterebbe a manovre difensive, ma starebbe attuando una strategia operativa volta allo scontro armato nel quadrante orientale. Le parole del capo…

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Oman (Licenza Unsplash) Flash: Muscat rompe il silenzio: il Sultanato dell’Oman ha ufficialmente condannato le operazioni iraniane contro siti in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar, Kuwait e Giordania. Nonostante i tentativi di mediazione di Teheran, Mascate esprime piena solidarietà ai paesi vicini e chiede l’immediata cessazione delle violazioni della sovranità regionale. https://una-oic.org/en/ALL/2026/02/28/The-Sultanate-of-Oman-condemns-and-denounces-the-Iranian-attack.

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